GIACOSA FRATELLI

BARBARESCO DOCG "BASARIN" 2020 - GIACOSA FRATELLI

Prezzo di listino €23,50 Prezzo di vendita€26,00risparmi €2,50

Abbinamenti, Il Barbaresco Basarin 2020 è un vino dalla grande vocazione gastronomica, particolarmente indicato per accompagnare preparazioni strutturate ma raffinate, nelle quali la complessità aromatica e la trama tannica del Nebbiolo possano trovare un equilibrio naturale. Lo consigliamo con agnolotti del plin al sugo d'arrosto, tajarin al ragù di carne, risotto ai funghi porcini e preparazioni impreziosite dal tartufo bianco d'Alba, dove le sfumature floreali, speziate e di sottobosco trovano una naturale continuità. Ottimo con arrosto di vitello, guancia di Fassona brasata, filetto di manzo ai funghi e coniglio alla piemontese, piatti nei quali la freschezza del vino contribuisce a bilanciare la succulenza delle carni. La sua struttura lo rende particolarmente interessante anche con piccione arrosto, faraona ripiena e anatra, soprattutto quando accompagnati da fondi di cottura saporiti ed erbe aromatiche. Per un abbinamento territoriale suggeriamo Castelmagno stagionato, Toma piemontese di lunga maturazione e Bra Duro, formaggi capaci di valorizzare la profondità gustativa e la persistenza del Nebbiolo. Da provare anche con un risotto al tartufo nero oppure con polenta e funghi selvatici, per un incontro armonioso tra complessità aromatica e struttura.
Alcol, 15%
Annata, 2020
Denominazione, Barbaresco DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Barbaresco Basarin 2020 di Giacosa Fratelli è un Nebbiolo che esprime con eleganza e profondità il carattere delle colline di Neive, attraverso un equilibrio affascinante tra intensità aromatica, struttura e finezza. Nel calice si presenta con un rosso granato luminoso, ancora attraversato da delicati riflessi rubino. Il bouquet è ampio e raffinato, con profumi di ciliegia matura, lampone, ribes rosso e prugna, accompagnati da eleganti richiami di rosa appassita, violetta e scorza d'arancia. Con l'ossigenazione emergono sfumature di liquirizia, tabacco dolce, pepe nero, spezie fini e sottobosco, insieme a delicate sensazioni balsamiche che conferiscono profondità al profilo aromatico. In bocca è strutturato ma armonioso, con una trama tannica fitta e progressivamente vellutata, sostenuta da una freschezza ben integrata che dona slancio e precisione alla degustazione. Il frutto conserva una piacevole nitidezza, mentre una sottile componente sapida accompagna il sorso, contribuendo a un equilibrio raffinato tra concentrazione ed eleganza. Il finale è lungo e persistente, con ritorni di piccoli frutti rossi, rosa essiccata, liquirizia e delicate note speziate. Un Barbaresco che interpreta la generosità dell'annata 2020 attraverso uno stile composto e territoriale, capace di offrire grande piacevolezza già oggi e di sviluppare ulteriore complessità con l'affinamento in bottiglia.

CURIOSITÁ:

Basarin è una delle Menzioni Geografiche Aggiuntive più interessanti del comune di Neive, nella zona orientale della denominazione Barbaresco. I vigneti si sviluppano su versanti collinari caratterizzati da esposizioni favorevoli e da suoli di origine sedimentaria, nei quali marne calcaree e componenti sabbiose contribuiscono alla finezza aromatica e all'equilibrio del Nebbiolo. Giacosa Fratelli, storica cantina piemontese fondata nel 1895 e con sede proprio a Neive, ha costruito nel corso delle generazioni un forte legame con i territori del Barbaresco e del Barolo, valorizzando l'identità delle singole provenienze attraverso una filosofia produttiva legata alla tradizione. Il Basarin nasce dalla volontà di esprimere il carattere di questa specifica area, attraverso una vinificazione attenta all'estrazione e un affinamento in legno orientato a favorire la maturazione della struttura tannica senza sovrastare l'identità varietale. L'annata 2020, caratterizzata da un andamento vegetativo generalmente equilibrato e da maturazioni favorevoli, ha dato origine a Barbaresco nei quali la ricchezza del frutto si accompagna a una buona freschezza e a tannini progressivamente armoniosi. Il risultato è un Nebbiolo che racconta Neive attraverso una combinazione di eleganza, profondità e riconoscibilità territoriale.

Giacosa Fratelli

Giacosa Fratelli è una delle realtà storiche di Neive, nel cuore delle Langhe, e la sua storia prende forma alla fine dell’Ottocento, quando quattro fratelli – Leone, Giovanni Battista, Costantino e Giuseppe Giacosa – si trasferiscono da Costigliole d’Asti a Neive per lavorare come mezzadri. È Giuseppe a trasformare il legame con la terra in un vero progetto vinicolo: nel giugno del 1895 viene a sapere che una cantina a Borgonuovo di Neive è in vendita per 3.000 lire, una cifra allora fuori dalla sua portata. Secondo la storia tramandata dalla famiglia, riesce ad acquistare la proprietà grazie a una vincita al Lotto ottenuta giocando alcuni numeri sognati durante la notte, dando così inizio all’avventura di Giacosa Fratelli. Dopo di lui è il figlio Leone a sviluppare l’attività di vinificazione e commercio, accompagnando l’azienda attraverso il passaggio dalla vendita in fusti alle damigiane e infine alla bottiglia. Le generazioni successive consolidano progressivamente la cantina e dagli anni Novanta la guida passa a Maurizio e Paolo Giacosa, discendenti dei due rami familiari, che imprimono una forte accelerazione soprattutto attraverso l’acquisizione diretta di vigneti nei territori più importanti di Langhe e Roero. Oggi l’azienda conduce circa 50 ettari e possiede un patrimonio estremamente articolato, costruito attraverso acquisizioni effettuate in alcuni dei cru più prestigiosi della zona. Una tappa fondamentale arriva nel 1988 con l’acquisto, insieme a Giacomo Bologna di Braida, della Vigna dei Fiori a Trezzo Tinella e la nascita di Serra dei Fiori. Nel 1991 entrano nel patrimonio aziendale i vigneti di Cascina Canavere nella Bussia e a San Pietro, nel comune di Monforte d’Alba; nel 1994 viene acquisita Vigna Mandorlo all’interno della MGA Scarrone di Castiglione Falletto. Nel 2000 si aggiungono un ettaro di Dolcetto e tre ettari di Barbera a Madonna Como, alle porte di Alba, mentre nel 2003 l’azienda compie un altro passo particolarmente importante acquistando circa tre ettari e mezzo di Nebbiolo nella MGA Basarin di Neive e due ettari di Barbera a Cascina Bordini. È proprio questa distribuzione geografica a permettere a Giacosa Fratelli di raccontare differenti anime delle Langhe attraverso Barolo, Barbaresco, Nebbiolo, Barbera e Dolcetto, affiancati da produzioni bianche come Roero Arneis, Gavi e Langhe Chardonnay. Il Nebbiolo rimane naturalmente il grande protagonista e trova espressioni molto differenti secondo il luogo di provenienza. A Monforte d’Alba la Bussia permette di produrre Barolo caratterizzati da struttura, profondità e capacità di evoluzione; a Castiglione Falletto la Vigna Mandorlo all’interno di Scarrone dà origine a una delle selezioni più importanti dell’azienda, proposta anche come Riserva; a Neive, invece, Basarin rappresenta uno dei terroir più significativi per il Barbaresco e ospita anche la selezione Vigna Gianmatè. Questa attenzione alla singola provenienza ha portato l’azienda a sviluppare due anime complementari: da una parte la linea Giacosa Fratelli, che interpreta in maniera più ampia le grandi denominazioni piemontesi, dall’altra Canavere, attraverso cui vengono valorizzate soprattutto vigne e selezioni specifiche. In vigneto la filosofia aziendale parte dalla convinzione che la qualità debba essere costruita prima della vendemmia. Equilibrio vegetativo, densità d’impianto, inerbimento, potature corte, rese controllate e lavorazioni tempestive vengono utilizzati per ottenere uve sane e capaci di riflettere il territorio di origine. Il progetto “Vigna Amica” sintetizza ulteriormente questa sensibilità attraverso pratiche orientate all’utilizzo delle risorse rinnovabili e alla riduzione dell’impatto delle lavorazioni sull’ambiente. In cantina tradizione e tecnologia convivono senza contrapporsi: vasche d’acciaio e moderne attrezzature permettono un controllo preciso delle fermentazioni, mentre botti di rovere e barrique vengono utilizzate secondo varietà, denominazione e stile ricercato. I Barolo e i Barbaresco mantengono il tempo come elemento fondamentale della propria costruzione, con affinamenti in legno seguiti da un ulteriore riposo in bottiglia, mentre Barbera, Dolcetto e Nebbiolo vengono interpretati anche attraverso versioni più immediate e fragranti. La capacità produttiva complessiva raggiunge oggi circa 10.000 ettolitri, equivalenti a circa 600.000 bottiglie all’anno: numeri importanti, ma sostenuti da un patrimonio viticolo diretto di circa 50 ettari che consente alla famiglia di controllare personalmente l’origine di una parte fondamentale delle proprie uve. Giacosa Fratelli rappresenta così una storia profondamente legata all’evoluzione delle Langhe: da Giuseppe e dalle 3.000 lire necessarie per acquistare la prima cantina di Neive nel 1895 fino a una proprietà che oggi attraversa alcuni dei territori simbolo di Barolo e Barbaresco. Bussia, Scarrone, Basarin, Madonna Como e le altre vigne aziendali non costituiscono semplicemente una collezione di nomi prestigiosi, ma il risultato di oltre un secolo di crescita familiare. È proprio questa combinazione tra dimensione storica, proprietà diretta dei vigneti e capacità di interpretare territori molto differenti a definire Giacosa Fratelli: una cantina che conserva Neive come propria casa e il Nebbiolo come principale filo conduttore, ma che attraverso circa cinquant’ettari racconta oggi un mosaico molto più ampio delle Langhe e del Piemonte.