BOLGHERI ROSSO DOC “VOLPOLO” 2024 - PODERE SEPAIO
Abbinamenti, La struttura e il carattere mediterraneo lo rendono adatto a carni rosse e preparazioni saporite. È ideale con tagliata di manzo, filetto alla griglia, brasati, agnello e selvaggina, ma trova un abbinamento particolarmente territoriale con il cinghiale, sia in umido sia come condimento per pappardelle. Ottimo anche con risotti ai funghi, paste al ragù e formaggi stagionati a pasta dura. La freschezza del Cabernet e la morbidezza del Merlot permettono comunque di abbinarlo anche a preparazioni meno impegnative, come arrosti di vitello o maiale.
Alcol, 14,5%
Annata, 2023
Denominazione, Bolgheri DOC
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Toscana (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Cabernet Sauvignon 70%, Merlot 15%, Petit Verdot 15%
NOTE SENSORIALI:
Il Bolgheri Rosso DOC “Volpolo” 2024 di Podere Sapaio si presenta con un rosso rubino intenso e luminoso. Il naso è ampio e immediato, con mirtillo, mora, ciliegia e prugna che si intrecciano a violetta, macchia mediterranea e delicate sfumature balsamiche. Con l’ossigenazione emergono pepe, cacao, grafite e spezie dolci, accompagnate da leggere note tostate ben integrate nel frutto. Al palato è pieno e avvolgente, ma conserva una freschezza particolarmente efficace che evita qualsiasi sensazione di pesantezza. Il tannino è fitto ma maturo, levigato dall’affinamento, mentre una piacevole componente sapida accompagna il sorso e ne aumenta la profondità. Il finale è lungo, equilibrato e speziato, con ritorni di frutti scuri, erbe mediterranee e grafite. Un Bolgheri moderno e generoso, nel quale potenza e morbidezza trovano un buon contrappunto nella freschezza.
CURIOSITÁ:
Volpolo 2024 nasce da un taglio bordolese composto da 70% Cabernet Sauvignon, 15% Merlot e 15% Petit Verdot, proveniente dai vigneti di Podere Sapaio nel territorio di Bolgheri. La raccolta è manuale con selezione delle uve; la fermentazione avviene a temperatura controllata in acciaio, accompagnata da una lunga macerazione sulle vinacce, mentre la malolattica si svolge in barrique. Il vino matura quindi per 14 mesi in barrique e tonneaux di rovere francese. Le vigne sono allevate a doppio cordone speronato con una densità elevata, circa 7.500 ceppi per ettaro, elemento che favorisce competizione tra le piante e concentrazione delle uve. Podere Sapaio nasce nel 1999 dall’intuizione di Massimo Piccin, ingegnere veneto che lascia la propria attività per trasferirsi a Bolgheri; il nome Volpolo deriva da “Volpola”, antico vitigno toscano, scelto insieme a Sapaia per sottolineare il legame con il territorio. La consulenza enologica è storicamente legata a Carlo Ferrini.