LOUIS ROEDERER

CHAMPAGNE BRUT "CRISTAL" 2016 IN COFANETTO - LOUIS ROEDERER

Prezzo di listino €280,00 Prezzo di vendita€350,00risparmi €70,00

Abbinamenti, Cristal 2016 può naturalmente essere bevuto da solo, ma la sua struttura lo rende uno Champagne capace di accompagnare un intero percorso gastronomico. Con ostriche, caviale, scampi e gamberi crudi la componente salina e calcarea crea un abbinamento quasi naturale, mentre con astice, aragosta, capesante e grandi crostacei la cremosità del vino riesce a sostenere preparazioni più ricche. È magnifico con sashimi, tartare di ricciola o tonno, carpacci di pesce e primi piatti raffinati a base di crostacei, ma può spingersi verso rombo, sogliola, branzino e pesci importanti serviti con salse delicate. La struttura del Pinot Noir permette anche abbinamenti meno convenzionali con pollame nobile, vitello e preparazioni a base di tartufo bianco, mentre Chardonnay e acidità mantengono sempre il sorso estremamente dinamico. Con qualche anno di evoluzione in bottiglia diventeranno ancora più interessanti gli accostamenti con piatti complessi e formaggi stagionati.
Alcol, 12,5%
Annata, 2016
Denominazione, Champagne AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Pinot Nero 58%, Chardonnay 42%

NOTE SENSORIALI:

Cristal 2016 è uno Champagne di straordinaria precisione, nel quale la ricchezza naturale dell’annata viene incanalata in un sorso teso, profondo e quasi cristallino. Nel calice si presenta con un giallo dorato luminosissimo e un perlage finissimo, continuo e perfettamente integrato. Il naso si apre gradualmente su agrumi maturi, scorza di limone, pesca bianca e frutti gialli, accompagnati da fiori bianchi e delicate sfumature di frutta secca. Con l’ossigenazione il profilo diventa più complesso: compaiono mandorla, pasticceria, leggere note tostate e una componente gessosa e salina che attraversa l’intero bouquet. In bocca impressiona soprattutto per l’equilibrio tra materia e tensione. L’attacco è cremoso e avvolgente, sostenuto da una bollicina sottilissima; subito dopo emerge una freschezza incisiva che allunga il sorso e mette in evidenza la mineralità calcarea. Il frutto rimane maturo e concentrato, ma mai pesante, mentre il Pinot Noir porta struttura e profondità e lo Chardonnay imprime verticalità e precisione. Il finale è lunghissimo, salino e progressivamente più gessoso, con ritorni di agrumi, mandorla e leggere sensazioni tostate. Già estremamente raffinato oggi, il 2016 possiede struttura, acidità e concentrazione per evolvere magnificamente per molti anni.

CURIOSITÁ:

Cristal nasce nel 1876 quando lo zar Alessandro II chiese a Louis Roederer una cuvée personale e facilmente riconoscibile: venne così creata la celebre bottiglia trasparente in cristallo, con fondo piatto, forma che ancora oggi identifica immediatamente questa etichetta. La 2016 è composta da 58% Pinot Noir e 42% Chardonnay provenienti esclusivamente dai vigneti Grand Cru della tenuta situati nei territori di Aÿ, Verzenay, Verzy, Beaumont-sur-Vesle, Mesnil-sur-Oger, Avize e Cramant. Cristal rappresenta soprattutto il vertice del lavoro viticolo di Roederer: le uve provengono dalle parcelle storiche della maison, coltivate su profondi terreni calcarei e oggi lavorate secondo un approccio fortemente orientato alla viticoltura biologica e biodinamica. Il 2016 fu un millesimo caratterizzato da forti contrasti climatici, con una prima parte della stagione fresca e particolarmente umida seguita da un'estate calda e asciutta; le condizioni favorevoli di fine stagione permisero però di raggiungere una maturazione lenta e completa, conservando un'eccellente acidità. Per questa annata il 31% dei vini è stato vinificato in legno e non è stata svolta la fermentazione malolattica, scelta fondamentale per preservare tensione e freschezza. Dopo una lunghissima permanenza sui lieviti nelle cantine della maison e un ulteriore riposo dopo la sboccatura, il vino viene completato con un dosage di 7 g/l. Il risultato è uno dei Cristal più equilibrati della sua generazione, costruito non tanto sulla potenza quanto sull'incontro tra maturità, energia e precisione calcarea.

Louis Roederer

Louis Roederer è una delle Maison più prestigiose e influenti della Champagne, una storia iniziata a Reims nel 1776 e ancora oggi caratterizzata da un elemento sempre più raro tra le grandi case della regione: l’indipendenza familiare. Quasi due secoli e mezzo di storia durante i quali Roederer ha costruito la propria identità non soltanto attraverso la cantina, ma soprattutto attraverso un rapporto straordinariamente profondo con la terra e con i grandi terroir champenois. Il momento decisivo arriva nel 1833, quando Louis Roederer eredita la Maison e introduce una visione rivoluzionaria per l’epoca. Invece di affidarsi prevalentemente all’acquisto delle uve, comprende che per controllare realmente la qualità è necessario possedere e conoscere direttamente i vigneti. Comincia così ad acquistare parcelle nei territori più vocati della Champagne, a partire da Verzenay nel 1841, costruendo progressivamente uno dei patrimoni viticoli più importanti tra le grandi Maison. Oggi Louis Roederer dispone di circa 250 ettari e oltre 400 parcelle, distribuiti tra Montagne de Reims, Vallée de la Marne e Côte des Blancs. Un mosaico eccezionale di esposizioni, suoli e microclimi che consente alla Maison di seguire direttamente una parte fondamentale della propria produzione e di lavorare ogni vigneto secondo la sua specifica identità. Questa cultura della terra è diventata ancora più centrale negli ultimi decenni. Roederer ha intrapreso un vasto percorso verso agricoltura biologica, biodinamica e pratiche orientate alla rigenerazione dei suoli, lavorando sulla biodiversità e sull'equilibrio naturale delle piante. Una parte molto significativa della proprietà è oggi certificata biologica, facendo della Maison uno dei protagonisti della trasformazione agricola della Champagne contemporanea. La ricerca riguarda anche il patrimonio genetico delle vigne. Attraverso selezioni massali, vivai e conservazione del materiale vegetale proveniente dalle parcelle storiche, Roederer cerca di preservare la diversità delle proprie piante e di costruire vigneti capaci di affrontare il futuro senza perdere il legame con il loro luogo d'origine. La storia della Maison è però inseparabile da Cristal, una delle cuvée più celebri nella storia dello Champagne. Nasce nel 1876 per lo zar Alessandro II di Russia, grande estimatore della Maison, che desiderava una cuvée realizzata espressamente per lui. Venne scelta una particolare bottiglia trasparente dal fondo piatto, immediatamente riconoscibile e destinata a diventare un'icona internazionale. Cristal non rappresenta soltanto il vertice qualitativo della Maison, ma sintetizza perfettamente la filosofia Roederer: partire dalle migliori parcelle della proprietà, seguire personalmente le vigne e ricercare equilibrio, profondità e capacità di evolvere nel tempo. Nel 1974 questa ricerca porta anche alla nascita di Cristal Rosé, proveniente da una selezione ancora più rigorosa di grandi terroir tra Aÿ, Avize e Le Mesnil-sur-Oger. Figura fondamentale della Roederer contemporanea è Jean-Baptiste Lécaillon, Chef de Cave e protagonista di una profonda evoluzione sia viticola sia enologica. Il suo lavoro ha rafforzato ulteriormente l'attenzione verso il suolo, la biodiversità, le singole parcelle e la precisione delle vinificazioni, portando la Maison a leggere ogni vigneto come un ecosistema distinto. Da questa filosofia è nato anche Collection, il progetto che ha sostituito lo storico Brut Premier. Non più semplicemente una cuvée non millesimata costruita per mantenere uno stile identico nel tempo, ma un assemblaggio capace di interpretare ogni nuova vendemmia attraverso l'incontro tra vino dell'anno, vini di riserva e una Réserve Perpétuelle avviata nel 2012. Una scelta che racconta perfettamente la volontà della Maison di evolvere continuamente senza perdere la propria memoria. Nonostante il prestigio internazionale raggiunto, Louis Roederer rimane quindi profondamente legata a una visione agricola e familiare dello Champagne. La grandezza della Maison non nasce soltanto dalle sue cantine o dalla fama di Cristal, ma soprattutto da un patrimonio costruito vigneto dopo vigneto nel corso di quasi due secoli. Louis Roederer rappresenta oggi uno dei punti d'incontro più affascinanti tra la grande tradizione della Champagne e una visione contemporanea della viticoltura: indipendenza familiare, centinaia di parcelle, agricoltura biologica, vecchie vigne e ricerca continua. Una Maison che, nonostante quasi 250 anni di storia, continua a considerare la terra come il vero punto di partenza di ogni grande Champagne.