ALEXANDRE GRIMÉE

CHAMPAGNE BRUT NATURE LIEU-DIT "SOUS LES TROUS" 100% MEUNIER 2022 - ALEXANDRE GRIMÉE

Prezzo di listino €95,00 Prezzo di vendita€103,00risparmi €8,00

Abbinamenti, La vinosità, la profondità e la marcata freschezza del Sous les Trous 2022 lo rendono uno Champagne particolarmente gastronomico, capace di accompagnare preparazioni ben più strutturate rispetto al classico aperitivo. È magnifico con ostriche, tartare di pesce, carpacci di ricciola, crostacei e scampi crudi, dove l'assenza di dosaggio e la componente minerale valorizzano la delicatezza e la sapidità degli ingredienti. La maggiore consistenza del Meunier permette però di spingersi verso piatti più ricchi, come risotto ai frutti di mare, capesante scottate, pesce al forno e tonno appena scottato, mentre la freschezza riesce a contrastare efficacemente la componente grassa di fritture e preparazioni al burro. Particolarmente interessante anche con carni bianche, faraona, pollo arrosto e terrine della tradizione francese, abbinamenti nei quali la struttura del vino trova un equilibrio naturale con la succulenza delle preparazioni. Le sfumature più evolute, legate alla vinificazione in legno e alla permanenza sui lieviti, permettono inoltre di accompagnarlo a formaggi a pasta molle e di media stagionatura.
Alcol, 13%
Annata, 2022
Denominazione, Champagne AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 6/8°
Vitigni, Meunier 100%

NOTE SENSORIALI:

Lo Champagne Brut Nature Sous les Trous 2022 di Alexandre Grimée è una delle interpretazioni più personali e affascinanti del Meunier nella Vallée de la Marne, un Blanc de Noirs che nasce da una singola parcella e racconta con straordinaria precisione il carattere del proprio territorio. È uno Champagne di grande personalità, nel quale la ricchezza naturale del vitigno incontra la tensione dei terreni calcarei e una vinificazione artigianale che ne valorizza profondità e complessità. Nel calice si presenta con un giallo paglierino luminoso, impreziosito da delicati riflessi dorati e da un perlage fine e persistente. Il profilo aromatico è elegante e progressivo: mela matura, pera, pesca bianca e scorza di limone si intrecciano a piccoli frutti rossi, fiori secchi e mandorla fresca, mentre l'ossigenazione lascia emergere sfumature di crosta di pane, spezie delicate e leggere sensazioni tostate. Sullo sfondo compare una componente minerale sottile, accompagnata da richiami calcarei che contribuiscono alla complessità dell'insieme. In bocca è ampio, vinoso e avvolgente, con una materia importante sostenuta da una freschezza incisiva e da una marcata vena sapida. L'assenza di dosaggio permette al vino di esprimersi senza alcuna concessione alla morbidezza artificiale, mentre la maturazione sui lieviti conferisce profondità e una trama cremosa che rende il sorso particolarmente armonioso. Il finale è lungo, asciutto e persistente, con ritorni agrumati, sfumature di frutta secca e una piacevole tensione minerale. Uno Champagne di grande carattere, capace di combinare la generosità del Meunier con un'eleganza rigorosa e una sorprendente precisione gustativa.

CURIOSITÁ:

Il Sous les Trous 2022 nasce esclusivamente da Pinot Meunier, proveniente dall'omonimo lieu-dit situato nel comune di Bonneil, nella Vallée de la Marne. La parcella rappresenta un autentico patrimonio familiare: le viti furono piantate nel 1973 dai nonni di Alexandre Grimée e occupano una posizione privilegiata all'interno di un anfiteatro naturale completamente esposto a sud. Il sottosuolo appartiene al Bartoniano medio ed è caratterizzato dal calcare di Saint-Ouen e da marne beige, una composizione geologica particolarmente interessante per la capacità di conferire al vino struttura e tensione. Alexandre ha iniziato giovanissimo il proprio percorso, decidendo a soli diciotto anni di valorizzare direttamente una piccolissima superficie vitata appartenente alla famiglia, dando vita a un progetto indipendente nel quale ogni parcella viene interpretata come un'espressione autonoma del territorio. Per questa annata le uve sono state raccolte il 5 settembre 2022 e vinificate in fusti di rovere da 228 e 350 litri, con svolgimento della fermentazione malolattica. Il vino non viene né chiarificato né filtrato, così da conservarne integralmente la materia e la personalità. Il tiraggio è avvenuto il 12 aprile 2023, seguito da una permanenza sui lieviti di oltre 27 mesi, fino alla sboccatura del 18 luglio 2025. Non è stato aggiunto alcuno zucchero durante il dégorgement, mantenendo quindi uno stile rigorosamente Brut Nature. La produzione della 2022 è di appena 2.723 bottiglie, un numero che racconta perfettamente la dimensione artigianale di questo giovane vignaiolo e la volontà di lavorare su piccolissime quantità, valorizzando l'identità di un singolo vigneto e di una singola vendemmia.

Alexandre Grimée

Alexandre Grimée rappresenta una delle espressioni più interessanti della nuova generazione di vignaioli francesi, interprete di una viticoltura artigianale che mette al centro l'identità del territorio, il rispetto della materia prima e la libertà di espressione del vino. Il suo progetto nasce dal desiderio di costruire una produzione personale, lontana dalle logiche della standardizzazione e orientata verso vini capaci di raccontare con autenticità il luogo e l'annata da cui provengono. La filosofia produttiva privilegia un approccio poco interventista, nel quale il lavoro in vigneto assume un ruolo fondamentale e la cantina diventa soprattutto il luogo in cui accompagnare la naturale trasformazione dell'uva.
Il progetto di Alexandre Grimée prende forma nel 2010 ad Azy-sur-Marne, nell'estremità occidentale della Vallée de la Marne, dove questo vignaiolo nato nel 1988 decide di valorizzare il patrimonio viticolo della propria famiglia. Nipote di viticoltori, Alexandre sceglie una strada radicalmente artigianale: appena un ettaro di vigneto, seguito personalmente, senza inseguire l'espansione della superficie o l'aumento dei volumi produttivi. Le vigne sono distribuite principalmente a Bonneil, con una piccola parcella a Romeny-sur-Marne, in un paesaggio collinare che forma un anfiteatro naturale esposto a sud. Il patrimonio comprende cinque piccoli appezzamenti: Sous les Trous, Sur les Raids, Les Douaires, Le Vivier e Le Village. Il Meunier domina nettamente la superficie, affiancato da piccolissime quantità di Pinot Noir e Chardonnay, e rappresenta il vero protagonista della ricerca di Alexandre. La parcella più emblematica è Sous les Trous, a Bonneil, piantata dai nonni nel 1973 e caratterizzata da un'esposizione pienamente meridionale e da un sottosuolo di calcari e marne risalenti al Bartoniano medio. È proprio qui che Alexandre trova una delle espressioni più personali del Meunier, capace di coniugare maturità del frutto, struttura e tensione. La conduzione del vigneto è interamente orientata al rispetto della vita del suolo, con lavorazioni attente, esclusione degli erbicidi e una gestione agricola che ha portato alla certificazione biologica a partire dalla vendemmia 2023. In cantina la filosofia rimane altrettanto precisa, ma non dogmatica: le fermentazioni possono essere spontanee, l'acciaio e le botti di rovere vengono scelti secondo le caratteristiche delle uve e la fermentazione malolattica viene valutata in funzione dell'annata, senza imporre una ricetta prestabilita. Le vinificazioni privilegiano interventi contenuti, evitando chiarifiche e filtrazioni quando non necessarie e lasciando al vino il tempo di sviluppare naturalmente complessità e profondità. Sous les Trous rappresenta la cuvée simbolo del domaine, uno Champagne da Meunier in purezza proveniente dall'omonima parcella di Bonneil. Nell'annata 2022, per esempio, il vino è stato vinificato in botti da 228 e 350 litri, ha svolto la fermentazione malolattica ed è stato imbottigliato senza chiarifica né filtrazione, prima di essere commercializzato come Brut Nature, senza alcun dosage. La produzione di questa singola cuvée si è fermata a 2.723 bottiglie, testimonianza della dimensione estremamente limitata del progetto. Ancora più particolare è Les Douaires, piccolo appezzamento piantato dai nonni nel 1989, esposto a est e caratterizzato da pendenze che raggiungono il 45%. Qui Alexandre ha scelto di esplorare il Meunier anche attraverso la vinificazione in rosso fermo, producendo un Coteaux Champenois Rouge di straordinaria rarità. Nell'annata 2022 le uve sono state diraspate manualmente, sottoposte a macerazione e successivamente affinate in una botte da 228 litri, dando origine ad appena 395 bottiglie. È una scelta particolarmente significativa perché dimostra quanto Alexandre consideri il Meunier non semplicemente un vitigno destinato alla spumantizzazione, ma una varietà capace di esprimere autonomamente struttura, carattere e identità territoriale. Il lavoro di Alexandre Grimée rappresenta quindi una delle interpretazioni più essenziali e personali della Champagne contemporanea: un ettaro, poche parcelle, vecchie vigne familiari e una produzione estremamente contenuta, nella quale ogni decisione viene presa direttamente dal vignaiolo. La sua filosofia non consiste nel riprodurre uno stile immutabile, ma nell'adattarsi alle caratteristiche di ogni vendemmia, accettando che il vino possa cambiare sensibilmente da un anno all'altro. È proprio questa libertà, unita alla profonda conoscenza delle vigne di Bonneil e alla centralità del Meunier, a rendere Alexandre Grimée una delle piccole realtà più affascinanti della Vallée de la Marne occidentale: uno Champagne autenticamente artigianale, nel quale la dimensione minuscola non rappresenta un limite, ma la condizione necessaria per seguire personalmente ogni vite e trasformare ogni bottiglia in un'espressione precisa del proprio territorio.