JEAN COLLET

CRÉMANT DE BOURGOGNE BRUT - GILLES & ROMAIN COLLET

Prezzo di listino €19,90 Prezzo di vendita€29,00risparmi €9,10

Abbinamenti, Splendido come aperitivo, trova la propria dimensione migliore a tavola con ostriche, coquilles Saint-Jacques, crostacei, tartare di pesce, sushi e sashimi, ma la cremosità sviluppata durante l'affinamento sui lieviti permette di accompagnarlo anche a fritture di pesce, tempura, formaggi freschi e carni bianche delicate. Interessante anche con piatti della tradizione borgognona non eccessivamente strutturati.
Alcol, 12,5%
Annata,
Denominazione, Crémant de Bourgogne ACBC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Borgogna (Francia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, 100% Chardonnay – Blanc de Blancs. Le uve provengono da una parcella situata sull'altopiano nei pressi di Villy, nello Chablisien, e vengono vendemmiate manualmente.

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta giallo paglierino chiaro e luminoso, percorso da un perlage fine e persistente. Il naso parte dalla freschezza dello Chardonnay, con pesca bianca, mela croccante e agrumi, per aprirsi progressivamente verso fiori bianchi, pepe bianco e noce moscata. La lunga permanenza sui lieviti aggiunge sfumature più profonde di brioche e panificazione, senza però appesantire il profilo. Al palato è teso e dinamico, con una bollicina cremosa che accompagna una struttura elegante e precisa. Il dosaggio contenuto lascia spazio alla freschezza, mentre la componente agrumata e minerale mantiene il sorso asciutto e particolarmente invitante. La chiusura è lunga, pulita e sapida, con ritorni di agrume, frutta bianca e leggere note di pasticceria. È un Crémant che punta sulla finezza più che sulla potenza, con una qualità della bollicina e una profondità decisamente superiori alla semplice vocazione da aperitivo.

CURIOSITÁ:

Il Crémant de Bourgogne Brut di Gilles & Romain Collet è la declinazione spumantistica dell’esperienza maturata dalla famiglia Collet nello Chablisien, dove la vite accompagna la famiglia fin dal 1792 e dove Jean Collet fondò ufficialmente il domaine nel 1952. Oggi Gilles e soprattutto Romain rappresentano la continuità di questa storia, con un lavoro sempre più orientato verso la viticoltura biologica. Questo Crémant nasce da 100% Chardonnay, configurandosi quindi come un autentico Blanc de Blancs, da una parcella situata sull'altopiano nei pressi del piccolo comune di Villy, a nord di Chablis. Le uve vengono raccolte manualmente e la presa di spuma avviene attraverso il Metodo Tradizionale, con seconda fermentazione direttamente in bottiglia. Il dato più interessante riguarda l'affinamento: il vino rimane almeno 24 mesi sur lattes, a contatto con i lieviti, prima della sboccatura, alla quale segue un ulteriore periodo di riposo in bottiglia. Il dosaggio è particolarmente contenuto, circa 4,5 g/l, dettaglio che, pur mantenendolo nella categoria Brut, ne sottolinea il carattere secco, teso e verticale. Un Crémant che parla più il linguaggio di Chablis che quello di uno spumante costruito sulla morbidezza: Chardonnay, freschezza e precisione, sostenuti dalla complessità sviluppata durante la lunga permanenza sui lieviti.

Jean Collet

Domaine Jean Collet & Fils è una delle storiche realtà familiari di Chablis, profondamente legata a questo territorio e alla sua interpretazione più classica dello Chardonnay. La famiglia Collet coltiva la vite nella regione dalla fine del XVIII secolo, mentre il domaine viene fondato nel 1952 da Jean Collet, che decide di vinificare e commercializzare direttamente i vini provenienti dai vigneti di famiglia. Da allora diverse generazioni hanno contribuito alla crescita della proprietà, mantenendo un'identità indipendente e artigianale. Oggi il progetto è portato avanti dalla famiglia Collet, con Romain Collet protagonista della nuova generazione e di un percorso sempre più orientato alla valorizzazione delle singole parcelle. Il patrimonio viticolo del domaine si estende su circa 40 ettari, distribuiti attraverso differenti settori della denominazione Chablis. Questa frammentazione rappresenta una straordinaria ricchezza: esposizioni, età delle vigne e composizioni dei terreni cambiano da parcella a parcella, permettendo alla famiglia di raccontare numerose sfumature dello stesso territorio. Al centro rimane naturalmente il celebre suolo kimmeridgiano, formato da marne e calcari ricchi di fossili marini, elemento fondamentale nell'identità minerale, salina e verticale che caratterizza i grandi Chardonnay di Chablis. Una delle evoluzioni più significative introdotte dalla nuova generazione riguarda il lavoro in vigneto. Diverse parcelle sono condotte secondo i principi dell'agricoltura biologica, con una crescente attenzione alla biodiversità, alla vitalità microbiologica dei terreni e alla riduzione degli interventi. Per Romain Collet il vigneto non deve semplicemente produrre uva, ma raggiungere un proprio equilibrio naturale: solo attraverso una pianta sana e profondamente radicata è possibile ottenere vini capaci di trasmettere realmente le differenze tra i diversi climat. La produzione attraversa praticamente tutta la gerarchia di Chablis, dal Petit Chablis allo Chablis, passando attraverso numerosi Premier Cru fino ad arrivare ai Grand Cru. È proprio attraverso le vinificazioni parcellari che emerge l'aspetto più affascinante del domaine: lo Chardonnay diventa uno strumento attraverso cui leggere il territorio, mostrando caratteri differenti a seconda dell'esposizione, dell'altitudine e della composizione dei suoli. In cantina non esiste una formula identica per tutti i vini. Acciaio inox, vasche di cemento, botti e barrique vengono utilizzati in funzione dell'identità della singola parcella, evitando che il contenitore diventi protagonista. Le fermentazioni e gli affinamenti sono pensati per accompagnare il vino e non per costruirne artificialmente lo stile. Questa libertà permette di ottenere Chardonnay nei quali freschezza, tensione, profondità e componente salina rimangono sempre al centro dell'espressione. Particolarmente importante è il lavoro sui Premier Cru, attraverso climat storici come Montmains, Vaillons, Mont de Milieu, Les Forêts e Butteaux, capaci di mostrare anime profondamente differenti di Chablis. Ai vertici della produzione si trovano poi le interpretazioni dei Grand Cru, vini più profondi e strutturati ma sempre costruiti attorno alla precisione e alla naturale acidità dello Chardonnay. Lo stile di Jean Collet & Fils rimane infatti lontano dalla ricerca della potenza fine a sé stessa. I vini puntano soprattutto su energia, purezza aromatica, mineralità e capacità di evoluzione, mantenendo quella sensazione salina e quasi rocciosa che costituisce una delle firme più affascinanti di Chablis. Anche nelle cuvée più importanti il legno viene utilizzato come strumento di affinamento e complessità, senza sacrificare la riconoscibilità del terroir. Domaine Jean Collet & Fils rappresenta così l'incontro tra oltre due secoli di storia familiare e una nuova sensibilità viticola. Romain Collet ha raccolto un patrimonio costruito dalle generazioni precedenti senza limitarsi a conservarlo, scegliendo di approfondire ulteriormente il rapporto tra vigneto, suolo e vino. Il risultato è una delle realtà più interessanti di Chablis: una cantina capace di interpretare lo Chardonnay con precisione e personalità, lasciando che siano soprattutto i grandi terroir dello Yonne a parlare nel bicchiere.