MAISON LOU DUMONT - NAKADA KOJI

CRÉMANT DE BOURGOGNE ROSÉ BLANC DE NOIRS BRUT - MAISON LOU DUMONT - NAKADA KOJI

Prezzo di listino €27,50 Prezzo di vendita€32,00risparmi €4,50

Abbinamenti, La freschezza, la delicatezza del frutto rosso e la cremosità del Crémant de Bourgogne Rosé Blanc de Noirs Brut lo rendono particolarmente versatile a tavola. È eccellente con tartare di gamberi rossi, carpacci di pesce, crostacei, sushi e sashimi, dove la componente sapida e la finezza della bollicina accompagnano le preparazioni senza sovrastarle. La maggiore struttura conferita dal Pinot Noir permette inoltre di abbinarlo a salumi delicati, prosciutto crudo, terrine, paté e carni bianche, mentre la freschezza riesce a bilanciare efficacemente fritture e preparazioni leggermente grasse. Molto interessante anche con risotti ai crostacei, tonno appena scottato e piatti a base di salmone, così come con formaggi a pasta molle e crosta fiorita, dal Brie al Camembert. Per un abbinamento particolarmente raffinato, è ideale con una tartare di gambero rosso accompagnata da una leggera emulsione agli agrumi, capace di valorizzare contemporaneamente il frutto, la freschezza e la componente minerale del vino.
Alcol, 12%
Annata, Sans Année
Denominazione, Crémant de Bourgogne ACBC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Borgogna (Francia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Pinot Noir 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Crémant de Bourgogne Rosé Blanc de Noirs Brut di Maison Lou Dumont è un Metodo Classico dalla personalità raffinata e profondamente borgognona, nato dalla sensibilità di Koji Nakada, vignaiolo giapponese che ha saputo interpretare il territorio francese attraverso una filosofia produttiva attenta alla naturale espressione delle uve. Nel calice si presenta con un elegante rosa ramato dai delicati riflessi salmone, attraversato da un perlage fine, continuo e persistente. Il profilo aromatico è fresco e progressivo: lampone, ribes rosso, fragolina di bosco e melograno si intrecciano a petali di rosa, scorza di agrumi e delicate sfumature floreali. Con l'ossigenazione emergono sensazioni più complesse di crosta di pane, pasticceria e meringa, testimonianza della rifermentazione in bottiglia e del successivo affinamento sui lieviti. Al palato è elegante e avvolgente, con una piacevole cremosità che accompagna la naturale freschezza del Pinot Noir. La bollicina è sottile e ben integrata, mentre una marcata componente sapida conferisce slancio e profondità al sorso. Il finale è lungo, asciutto e armonioso, con ritorni di piccoli frutti rossi, agrumi e leggere sensazioni minerali. Un Crémant Rosé che riesce a combinare la fragranza del frutto con la complessità del Metodo Classico, mantenendo sempre grande precisione ed equilibrio.

CURIOSITÁ: 

Questo Crémant de Bourgogne Rosé nasce da uve a bacca nera, con il Pinot Noir protagonista della cuvée, ed è prodotto secondo il Metodo Tradizionale, attraverso una seconda fermentazione direttamente in bottiglia. Le uve provengono dalla Borgogna e vengono lavorate con l'obiettivo di conservare la delicatezza aromatica del frutto e ottenere un rosato dalla struttura elegante. Il colore deriva da un breve contatto del mosto con le bucce, sufficiente a estrarre le caratteristiche sfumature ramate senza appesantire il profilo gustativo. La prima fermentazione avviene in acciaio, con l'impiego di lieviti indigeni, mentre la successiva presa di spuma e la permanenza sui lieviti contribuiscono a sviluppare complessità, finezza del perlage e una maggiore cremosità. Le informazioni disponibili sulle diverse edizioni indicano affinamenti sui lieviti che possono arrivare fino a circa 30 mesi. Particolarmente interessante è la storia del produttore: Koji Nakada, originario del Giappone, ha fondato Maison Lou Dumont nel 2000 insieme alla moglie Jae Hwa Park, stabilendosi a Gevrey-Chambertin e costruendo progressivamente un progetto capace di unire la sensibilità orientale alla grande tradizione borgognona. Il nome Lou Dumont richiama proprio questa volontà di creare un'identità profondamente francese, pur mantenendo un legame con le proprie origini. Sulle etichette compaiono tre caratteri giapponesi che rappresentano cielo, terra e uomo, elementi che secondo Koji devono convivere in equilibrio affinché un vino possa esprimere autenticamente il proprio territorio. Dal 2012 la coppia ha inoltre iniziato ad acquistare vigneti in Borgogna, affiancando alla tradizionale attività di négociant una produzione sempre più legata alla gestione diretta delle vigne. Una storia particolare, nella quale due culture apparentemente lontane si incontrano attraverso una medesima ricerca di precisione, equilibrio e rispetto della materia prima.

Maison Lou Dumont Nakada Koji

Maison Lou Dumont è una delle realtà più affascinanti e originali della Borgogna contemporanea, fondata nel 2000 dal vignaiolo giapponese Koji Nakada e dalla moglie coreana Jae Hwa Park. La storia di Koji è quella di un uomo che ha scelto di lasciare il proprio Paese per inseguire una passione assoluta per il Pinot Noir e per la cultura enologica borgognona. Nato in Giappone, si avvicina al mondo del vino dopo un primo percorso professionale lontano dalla viticoltura e decide successivamente di trasferirsi in Francia per studiare enologia e approfondire direttamente il lavoro nelle cantine della regione. Dopo diverse esperienze formative, dà vita a Lou Dumont, nome volutamente francese che richiama il desiderio di costruire un progetto profondamente integrato nel territorio. La sua filosofia viene sintetizzata dalle parole giapponesi Ten, Chi, Jin, ovvero cielo, terra e uomo, riportate sulle etichette: tre elementi che rappresentano rispettivamente il clima, il terroir e il lavoro umano, considerati inseparabili nella nascita di un grande vino. Questa visione riflette perfettamente l'incontro tra la sensibilità giapponese, fondata su precisione, rispetto e attenzione ai dettagli, e la tradizione vitivinicola della Borgogna, dove ogni parcella possiede una propria identità.
La particolarità di Lou Dumont è quella di essere nata come una piccola maison di négoce, fondata sulla selezione rigorosa delle uve e dei mosti acquistati da viticoltori della Borgogna, per poi evolversi progressivamente verso un modello che comprende anche vigneti di proprietà. Nel 2012 Koji e Jae Hwa acquistano le prime parcelle a Gevrey-Chambertin e Prémeaux-Prissey, dando vita a un progetto nel quale il lavoro diretto sulla terra si affianca alle collaborazioni consolidate con i produttori locali. La sede si trova a Gevrey-Chambertin, nel cuore della Côte de Nuits, ma la gamma attraversa numerose denominazioni della Côte d’Or, dai Bourgogne regionali fino a villaggi prestigiosi come Chambolle-Musigny, Morey-Saint-Denis, Nuits-Saint-Georges, Vosne-Romanée e Meursault, raggiungendo Premier Cru e Grand Cru di grande reputazione, tra cui Charmes-Chambertin, Corton e Corton-Charlemagne. Il Pinot Noir rappresenta il principale protagonista della produzione, affiancato dallo Chardonnay, e viene interpretato attraverso una filosofia che privilegia eleganza, profondità e riconoscibilità delle singole origini. Nei vigneti gestiti direttamente, Koji ricerca un'agricoltura rispettosa degli equilibri naturali, con pratiche biologiche e biodinamiche, mentre per le uve acquistate attribuisce grande importanza alla qualità delle parcelle e al rapporto di fiducia con i viticoltori. La vendemmia viene seguita con particolare attenzione e la selezione delle uve costituisce uno dei passaggi fondamentali del suo lavoro. In cantina la filosofia è orientata verso interventi misurati, fermentazioni attente all'espressione del frutto e affinamenti tradizionali in pièces borgognone. I rossi affrontano generalmente macerazioni di circa dodici-quindici giorni, seguite da periodi di maturazione in legno che possono raggiungere sedici-diciotto mesi, con un utilizzo del rovere calibrato per accompagnare la struttura del vino senza sovrastarne il carattere territoriale. Il risultato è una gamma nella quale il Pinot Noir assume sfumature molto differenti secondo la provenienza: dalla finezza floreale e dalla trama setosa di Chambolle-Musigny alla maggiore profondità di Gevrey-Chambertin, dalla struttura di Nuits-Saint-Georges fino alla complessità dei grandi cru. Anche gli Chardonnay seguono la stessa ricerca di equilibrio, combinando maturità, freschezza e un uso del legno finalizzato alla complessità piuttosto che alla semplice ricchezza aromatica. Nel corso degli anni Maison Lou Dumont ha costruito una reputazione internazionale particolarmente solida, sviluppando una produzione di numerose denominazioni e una distribuzione fortemente orientata all'esportazione. La particolarità del progetto rimane però soprattutto culturale: Koji Nakada non ha cercato di reinterpretare la Borgogna attraverso uno stile estraneo alla sua tradizione, ma ha scelto di comprenderne profondamente le regole, applicando al lavoro quotidiano una precisione quasi artigianale. Il principio Ten, Chi, Jin sintetizza questa visione: il cielo determina l'annata, la terra definisce il carattere del luogo e l'uomo ha il compito di accompagnare entrambi senza cancellarne l'identità. Maison Lou Dumont rappresenta così un incontro riuscito tra sensibilità giapponese e cultura borgognona, una realtà nata nel 2000 dal sogno di un sommelier e diventata nel tempo una firma riconoscibile della Côte d’Or. La combinazione tra selezione delle migliori uve, vigneti di proprietà, vinificazioni rispettose e affinamenti tradizionali permette a Koji di proporre vini nei quali l'eleganza non deriva dalla leggerezza fine a sé stessa, ma dalla capacità di mantenere equilibrio tra materia, freschezza e profondità. È proprio questa fedeltà al territorio, accompagnata da una ricerca costante della precisione, a definire Maison Lou Dumont: una Borgogna interpretata con sensibilità orientale, ma profondamente autentica nella propria espressione.