TRAVAGLINI

GATTINARA RISERVA DOCG 2021 - TRAVAGLINI

Prezzo di listino €41,00 Prezzo di vendita€45,00risparmi €4,00

Abbinamenti, È un grande rosso da tavola, capace di accompagnare preparazioni importanti grazie alla struttura tannica, alla freschezza e alla complessità aromatica. Lo vediamo benissimo con brasato al Gattinara, guancia di manzo, arrosti di vitello e selvaggina, dove la trama tannica e la componente sapida trovano un equilibrio naturale con la ricchezza delle carni. Particolarmente interessante con agnolotti del plin al sugo d'arrosto, tajarin al ragù di lepre, risotto ai funghi porcini e preparazioni a base di tartufo bianco, piatti nei quali le sfumature speziate e balsamiche del vino possono creare abbinamenti di grande eleganza. Per un incontro più territoriale consigliamo la panissa vercellese, oppure formaggi dell'Alto Piemonte come Bettelmatt e Toma stagionata. Da provare anche con piccione arrosto, anatra e funghi trifolati, preparazioni capaci di valorizzare la finezza del Nebbiolo senza sovrastarne il carattere.
Alcol, 13,5%
Annata, 2021
Denominazione, Gattinara Riserva DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Gattinara Riserva 2021 di Travaglini è un Nebbiolo che esprime il volto più profondo ed elegante dell'Alto Piemonte, coniugando struttura, freschezza e una complessità aromatica destinata ad arricchirsi nel tempo. Nel calice si presenta con un rosso granato luminoso, attraversato da riflessi rubino e da quella caratteristica trasparenza che contraddistingue le grandi interpretazioni del vitigno. Al naso emergono ciliegia matura, lampone e piccoli frutti rossi, accompagnati da note di rosa appassita, violetta e delicate sfumature balsamiche. Con qualche minuto nel bicchiere si sviluppano sensazioni più profonde di liquirizia, pepe nero, tabacco, spezie fini e sottobosco, insieme a una sottile componente ferrosa che richiama la natura vulcanica dei terreni di Gattinara. In bocca è strutturato, intenso e particolarmente armonioso, con una trama tannica fitta ma raffinata, sostenuta da una freschezza vivace che dona tensione e precisione al sorso. La componente sapida accompagna tutta la degustazione, mentre il frutto mantiene profondità e definizione. Il finale è lungo e persistente, con ritorni di frutti rossi, spezie, erbe balsamiche e una delicata sensazione minerale. È un Nebbiolo che unisce la profondità di una grande Riserva alla finezza tipica del territorio, mostrando una personalità capace di evolvere magnificamente nel tempo.

CURIOSITÁ:

Il Gattinara Riserva 2021 è una delle etichette più rappresentative della famiglia Travaglini, ottenuta da un'attenta selezione delle uve provenienti dai vigneti più storici della proprietà. Siamo a Gattinara, nell'Alto Piemonte, dove il Nebbiolo, localmente conosciuto anche come Spanna, cresce su antichi terreni di origine vulcanica, rocciosi e ricchi di ferro, che conferiscono al paesaggio le sue caratteristiche sfumature rossastre. I vigneti destinati alla Riserva si trovano indicativamente tra i 320 e i 420 metri di altitudine, con esposizioni prevalentemente a sud e sud-ovest. Le uve, esclusivamente Nebbiolo, vengono vinificate in acciaio a temperatura controllata, con una macerazione di circa 15-18 giorni. Segue un lungo affinamento in grandi botti di rovere di Slavonia, generalmente intorno ai 40 mesi, completato da un ulteriore riposo in bottiglia. La Riserva viene prodotta soltanto nelle annate ritenute più adatte, privilegiando struttura, complessità e capacità di invecchiamento. L'annata 2021 si inserisce in questo percorso con un carattere particolarmente interessante per chi ricerca Nebbiolo eleganti e longevi. Immancabile la celebre bottiglia asimmetrica ideata da Giancarlo Travaglini nel 1958, progettata anche per facilitare il servizio dei vini maturi, trattenendo gli eventuali sedimenti.

Travaglini

Travaglini è uno dei nomi simbolo di Gattinara e dell’Alto Piemonte, una realtà familiare che ha contribuito in maniera decisiva alla valorizzazione del Nebbiolo ai piedi del Monte Rosa. La storia moderna della famiglia inizia negli anni Venti del Novecento, quando Clemente Travaglini comincia a vinificare le uve provenienti dai propri piccoli vigneti e fonda la prima cantina nel centro di Gattinara; dopo di lui prosegue il figlio Arturo, ma la svolta fondamentale arriva nel 1958, quando Giancarlo Travaglini eredita l’azienda e avvia una profonda trasformazione sia in vigneto sia in cantina. Giancarlo comprende con largo anticipo il potenziale di Gattinara e dedica la propria vita allo studio del Nebbiolo e delle differenti parcelle, introducendo nuove pratiche viticole ed enologiche e contribuendo alla crescita qualitativa e alla notorietà internazionale della denominazione. Nello stesso 1958 disegna e brevetta quella che diventerà una delle bottiglie più riconoscibili del vino italiano: la celebre “bottiglia storta” Travaglini, caratterizzata da una particolare curva studiata non soltanto per ragioni estetiche, ma per trattenere naturalmente i sedimenti durante il servizio dei vini più evoluti, mentre il vetro scuro protegge il contenuto dalla luce. Tra il 1958 e il 2004 l’azienda cresce, raggiunge i mercati internazionali e approfondisce sempre più il lavoro sui singoli vigneti; proprio dagli studi condotti in questo periodo nascono etichette destinate a diventare centrali nella storia della cantina, come Gattinara Tre Vigne e Il Sogno. Dal 2004 la guida passa alla quarta generazione rappresentata da Cinzia Travaglini, figlia di Giancarlo, e dal marito Massimo Collauto, che continuano gli investimenti in vigna e in cantina mantenendo intatta la centralità del Nebbiolo; dal 2019 sono entrate stabilmente anche le figlie Alessia e Carolina, quinta generazione della famiglia. Oggi la proprietà comprende 59 ettari, prevalentemente dedicati al Nebbiolo, sulle colline di Gattinara ai piedi del Monte Rosa. È un territorio profondamente diverso dalle Langhe: i suoli sono di antichissima origine vulcanica, rocciosi e ricchi di porfido, granito e ferro, mentre le Alpi proteggono i vigneti dalle correnti più fredde provenienti da nord. Le esposizioni dei versanti, comprese prevalentemente tra sud-est e sud-ovest, e le brezze alpine favoriscono forti escursioni termiche e maturazioni lente, elementi che contribuiscono a definire il carattere del Nebbiolo di Gattinara, generalmente contraddistinto da grande freschezza, tannini fini, note ferrose e minerali e una straordinaria capacità di evoluzione. La filosofia della famiglia parte proprio dalla volontà di intervenire il meno possibile sul vino, cercando di preservare ciò che vigneto e annata hanno prodotto. Le parcelle vengono osservate e vinificate con attenzione alle rispettive caratteristiche e gli affinamenti sono studiati per accompagnare il Nebbiolo senza cancellarne l’identità territoriale. Il Gattinara DOCG rappresenta l’espressione più classica della casa, mentre Gattinara Tre Vigne nasce dall’unione di uve provenienti da tre vigneti differenti, scelti proprio per le caratteristiche complementari dei rispettivi terroir, e si colloca stilisticamente tra il Gattinara tradizionale e la maggiore profondità della Riserva. Il Gattinara Riserva rappresenta invece una delle interpretazioni più longeve e strutturate della produzione, costruita per affrontare lunghi affinamenti e un’evoluzione importante in bottiglia. Il Sogno nasce da un’intuizione completamente differente e utilizza Nebbiolo da uve stramature, mostrando un volto più concentrato e inconsueto del vitigno. La ricerca della famiglia ha portato anche fuori dai confini tradizionali del grande rosso piemontese: Nebolé interpreta infatti il Nebbiolo attraverso il Metodo Classico, dimostrando la capacità della varietà di conservare acidità e tensione anche nella produzione di spumanti di lungo affinamento, mentre Nebbiolo Coste della Sesia DOC propone una lettura più immediata e accessibile del vitigno. Cinzia completa la collezione e rende omaggio alla quarta generazione della famiglia. Sette interpretazioni differenti costruite attorno a un unico grande protagonista, il Nebbiolo, sintetizzano perfettamente la filosofia aziendale. Travaglini rappresenta quindi molto più di una storica cantina di Gattinara: la famiglia ha accompagnato direttamente la rinascita moderna della denominazione, riconosciuta DOC nel 1967 e DOCG nel 1990, continuando a investire in un territorio che per decenni è rimasto lontano dalla notorietà raggiunta dalle Langhe. Dalle prime vinificazioni di Clemente negli anni Venti alla rivoluzione introdotta da Giancarlo nel 1958, fino al lavoro contemporaneo di Cinzia, Massimo, Alessia e Carolina, cinque generazioni hanno costruito la propria identità intorno allo stesso vitigno e alle stesse colline. Oggi Travaglini porta i propri vini in oltre 46 Paesi, ma il centro del progetto rimane Gattinara: 59 ettari, terreni vulcanici, venti del Monte Rosa e Nebbiolo. La celebre bottiglia curva è diventata il simbolo immediatamente riconoscibile della cantina, ma dietro quella forma esiste soprattutto un lavoro iniziato più di un secolo fa e una convinzione rimasta invariata nel tempo: che il Nebbiolo dell’Alto Piemonte, quando interpretato rispettandone territorio, freschezza e naturale eleganza, possa appartenere alle grandi espressioni italiane capaci di attraversare i decenni.