GRAPPA INVECCHIATA DI NEBBIOLO DI GATTINARA IN ASTUCCIO - TRAVAGLINI
Abbinamenti, È una grappa da degustare lentamente, ideale come conclusione di un pranzo importante o durante una serata dedicata ai grandi distillati. La sua struttura e le note sviluppate durante l'invecchiamento la rendono particolarmente interessante accanto al cioccolato fondente, soprattutto nelle versioni con un'elevata percentuale di cacao, dove le sensazioni amare e tostate trovano una piacevole continuità con quelle del distillato. Ottima anche con gianduiotti artigianali, praline alle nocciole, torrone e pasticceria secca piemontese, come paste di meliga e biscotti alle mandorle. Per un abbinamento più ricercato consigliamo di provarla con un piccolo assaggio di cioccolato alle spezie oppure con dessert a base di castagne e frutta secca, evitando preparazioni eccessivamente dolci che potrebbero coprirne le sfumature più delicate. È interessante anche da sola, magari accompagnata da qualche nocciola Piemonte IGP tostata, per apprezzarne pienamente il carattere aromatico.
Alcol, 40%
Annata, Sans Année
Denominazione, Grappa
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.50 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 18/20°
Vitigni, Vinacce di Nebbiolo
NOTE SENSORIALI:
La Grappa Invecchiata di Nebbiolo di Gattinara di Travaglini è un distillato che racchiude il carattere e l'eleganza di uno dei vitigni più rappresentativi dell'Alto Piemonte, trasformandone l'intensità aromatica in un'esperienza calda, avvolgente e raffinata. Nel bicchiere si presenta con un colore ambrato luminoso, impreziosito da delicati riflessi dorati che testimoniano il passaggio in legno. Al naso emergono note di frutta matura, uva passa, prugna disidratata e scorza d'arancia, accompagnate da sensazioni di vaniglia, miele, tabacco dolce e spezie fini. Con qualche minuto nel calice si sviluppano sfumature più profonde di cacao, frutta secca, liquirizia e legno delicatamente tostato, che arricchiscono il profilo senza nascondere la personalità del Nebbiolo. In bocca è intensa, morbida e strutturata, con una sensazione di calore ben integrata e una piacevole rotondità che accompagna il sorso. L'invecchiamento contribuisce ad armonizzare la naturale energia del distillato, donando complessità e una maggiore profondità gustativa. Il finale è lungo e persistente, con ritorni di frutta secca, spezie dolci, vaniglia e delicate note balsamiche. Una grappa di grande personalità, pensata per chi ricerca un distillato elegante, capace di coniugare tradizione piemontese e piacevolezza di degustazione.
CURIOSITÁ:
Questa grappa nasce dalle vinacce di Nebbiolo provenienti dalla produzione dei vini di Gattinara della famiglia Travaglini, una delle cantine che hanno contribuito maggiormente alla valorizzazione di questo territorio dell'Alto Piemonte. Qui il Nebbiolo, conosciuto localmente anche come Spanna, cresce su antichi terreni di origine vulcanica, ai piedi del Monte Rosa, dando vita a vini caratterizzati da eleganza, struttura e longevità. La distillazione delle vinacce permette di valorizzare anche la componente aromatica delle bucce, recuperando una materia prima preziosa e profondamente legata all'identità del territorio. Il successivo invecchiamento in legno contribuisce ad ammorbidire il distillato e ad arricchirlo di sfumature speziate, vanigliate e leggermente tostate, senza cancellarne il carattere varietale. È un prodotto che racconta un'altra dimensione del Nebbiolo, diversa da quella del vino ma altrettanto interessante per comprenderne la ricchezza espressiva. La presentazione in elegante astuccio ne valorizza il carattere tradizionale e raffinato, rendendola una proposta particolarmente indicata anche come regalo per gli appassionati di distillati piemontesi.
Travaglini +

Travaglini è uno dei nomi simbolo di Gattinara e dell’Alto Piemonte, una realtà familiare che ha contribuito in maniera decisiva alla valorizzazione del Nebbiolo ai piedi del Monte Rosa. La storia moderna della famiglia inizia negli anni Venti del Novecento, quando Clemente Travaglini comincia a vinificare le uve provenienti dai propri piccoli vigneti e fonda la prima cantina nel centro di Gattinara; dopo di lui prosegue il figlio Arturo, ma la svolta fondamentale arriva nel 1958, quando Giancarlo Travaglini eredita l’azienda e avvia una profonda trasformazione sia in vigneto sia in cantina. Giancarlo comprende con largo anticipo il potenziale di Gattinara e dedica la propria vita allo studio del Nebbiolo e delle differenti parcelle, introducendo nuove pratiche viticole ed enologiche e contribuendo alla crescita qualitativa e alla notorietà internazionale della denominazione. Nello stesso 1958 disegna e brevetta quella che diventerà una delle bottiglie più riconoscibili del vino italiano: la celebre “bottiglia storta” Travaglini, caratterizzata da una particolare curva studiata non soltanto per ragioni estetiche, ma per trattenere naturalmente i sedimenti durante il servizio dei vini più evoluti, mentre il vetro scuro protegge il contenuto dalla luce. Tra il 1958 e il 2004 l’azienda cresce, raggiunge i mercati internazionali e approfondisce sempre più il lavoro sui singoli vigneti; proprio dagli studi condotti in questo periodo nascono etichette destinate a diventare centrali nella storia della cantina, come Gattinara Tre Vigne e Il Sogno. Dal 2004 la guida passa alla quarta generazione rappresentata da Cinzia Travaglini, figlia di Giancarlo, e dal marito Massimo Collauto, che continuano gli investimenti in vigna e in cantina mantenendo intatta la centralità del Nebbiolo; dal 2019 sono entrate stabilmente anche le figlie Alessia e Carolina, quinta generazione della famiglia. Oggi la proprietà comprende 59 ettari, prevalentemente dedicati al Nebbiolo, sulle colline di Gattinara ai piedi del Monte Rosa. È un territorio profondamente diverso dalle Langhe: i suoli sono di antichissima origine vulcanica, rocciosi e ricchi di porfido, granito e ferro, mentre le Alpi proteggono i vigneti dalle correnti più fredde provenienti da nord. Le esposizioni dei versanti, comprese prevalentemente tra sud-est e sud-ovest, e le brezze alpine favoriscono forti escursioni termiche e maturazioni lente, elementi che contribuiscono a definire il carattere del Nebbiolo di Gattinara, generalmente contraddistinto da grande freschezza, tannini fini, note ferrose e minerali e una straordinaria capacità di evoluzione. La filosofia della famiglia parte proprio dalla volontà di intervenire il meno possibile sul vino, cercando di preservare ciò che vigneto e annata hanno prodotto. Le parcelle vengono osservate e vinificate con attenzione alle rispettive caratteristiche e gli affinamenti sono studiati per accompagnare il Nebbiolo senza cancellarne l’identità territoriale. Il Gattinara DOCG rappresenta l’espressione più classica della casa, mentre Gattinara Tre Vigne nasce dall’unione di uve provenienti da tre vigneti differenti, scelti proprio per le caratteristiche complementari dei rispettivi terroir, e si colloca stilisticamente tra il Gattinara tradizionale e la maggiore profondità della Riserva. Il Gattinara Riserva rappresenta invece una delle interpretazioni più longeve e strutturate della produzione, costruita per affrontare lunghi affinamenti e un’evoluzione importante in bottiglia. Il Sogno nasce da un’intuizione completamente differente e utilizza Nebbiolo da uve stramature, mostrando un volto più concentrato e inconsueto del vitigno. La ricerca della famiglia ha portato anche fuori dai confini tradizionali del grande rosso piemontese: Nebolé interpreta infatti il Nebbiolo attraverso il Metodo Classico, dimostrando la capacità della varietà di conservare acidità e tensione anche nella produzione di spumanti di lungo affinamento, mentre Nebbiolo Coste della Sesia DOC propone una lettura più immediata e accessibile del vitigno. Cinzia completa la collezione e rende omaggio alla quarta generazione della famiglia. Sette interpretazioni differenti costruite attorno a un unico grande protagonista, il Nebbiolo, sintetizzano perfettamente la filosofia aziendale. Travaglini rappresenta quindi molto più di una storica cantina di Gattinara: la famiglia ha accompagnato direttamente la rinascita moderna della denominazione, riconosciuta DOC nel 1967 e DOCG nel 1990, continuando a investire in un territorio che per decenni è rimasto lontano dalla notorietà raggiunta dalle Langhe. Dalle prime vinificazioni di Clemente negli anni Venti alla rivoluzione introdotta da Giancarlo nel 1958, fino al lavoro contemporaneo di Cinzia, Massimo, Alessia e Carolina, cinque generazioni hanno costruito la propria identità intorno allo stesso vitigno e alle stesse colline. Oggi Travaglini porta i propri vini in oltre 46 Paesi, ma il centro del progetto rimane Gattinara: 59 ettari, terreni vulcanici, venti del Monte Rosa e Nebbiolo. La celebre bottiglia curva è diventata il simbolo immediatamente riconoscibile della cantina, ma dietro quella forma esiste soprattutto un lavoro iniziato più di un secolo fa e una convinzione rimasta invariata nel tempo: che il Nebbiolo dell’Alto Piemonte, quando interpretato rispettandone territorio, freschezza e naturale eleganza, possa appartenere alle grandi espressioni italiane capaci di attraversare i decenni.