LANGHE NEBBIOLO DOC "GAROMBELLO" 2025 - MARZIANO ABBONA
Abbinamenti, È un Nebbiolo dalla grande versatilità gastronomica, particolarmente adatto ad accompagnare la cucina piemontese quotidiana e le preparazioni nelle quali freschezza e delicatezza rappresentano gli elementi principali. Lo consigliamo con vitello tonnato, battuta di Fassona, carne cruda all'albese e salumi artigianali, dove la vivacità del vino valorizza il sapore degli ingredienti senza sovrastarli. Particolarmente interessante con agnolotti del plin al burro e salvia, tajarin al ragù bianco, risotto ai funghi e primi piatti a base di carne, preparazioni nelle quali la trama tannica fine e la componente fruttata trovano un equilibrio naturale. Ottimo anche con coniglio arrosto, pollo alla cacciatora, faraona alle erbe e tagliate di vitello, senza dimenticare formaggi di media stagionatura come Toma piemontese, Raschera e Bra Tenero. Per un abbinamento più originale suggeriamo una pizza con funghi e prosciutto crudo oppure una focaccia farcita con salumi e formaggi, occasioni nelle quali la freschezza del Nebbiolo rende il sorso particolarmente piacevole.
Alcol, 14%
Annata, 2025
Denominazione, Langhe Nebbiolo DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%
NOTE SENSORIALI:
Il Langhe Nebbiolo Garombello 2025 di Marziano Abbona è un rosso che racconta il volto più fresco, fragrante e immediato del Nebbiolo, conservando quella finezza aromatica e quella personalità che rendono questo vitigno uno dei grandi protagonisti delle Langhe. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso, di bella trasparenza, attraversato da delicati riflessi granati. Il bouquet si apre su profumi di ciliegia croccante, lampone, ribes rosso e fragolina di bosco, accompagnati da eleganti richiami di rosa fresca, violetta e leggere sfumature erbacee. Con l'ossigenazione emergono sottili note di pepe bianco, liquirizia ed erbe aromatiche, che arricchiscono il profilo senza comprometterne la vivacità. In bocca è agile, armonioso e piacevolmente dinamico, con una trama tannica fine, una freschezza ben definita e una struttura equilibrata che rende il sorso scorrevole ma tutt'altro che semplice. Il frutto rimane nitido e succoso, mentre una delicata componente sapida accompagna la progressione gustativa. Il finale è elegante e persistente, con ritorni floreali, piccoli frutti rossi e una leggera sfumatura speziata. Un Nebbiolo che punta sulla precisione e sulla piacevolezza, ideale per scoprire il carattere del vitigno attraverso un'interpretazione giovane, autentica e territoriale.
CURIOSITÁ:
Garombello rappresenta l'interpretazione più giovane e immediata del Nebbiolo secondo Marziano Abbona, storica realtà di Dogliani che ha costruito la propria identità attraverso la valorizzazione dei grandi vitigni delle Langhe. Il progetto aziendale affonda le radici nel lavoro di Celso Abbona e si sviluppa grazie alla visione del figlio Marziano, che ha progressivamente ampliato gli orizzonti della cantina, affiancando ai grandi Dolcetto anche importanti espressioni di Barolo e Nebbiolo. Garombello nasce con l'obiettivo di mettere in risalto la componente varietale più fresca e fragrante del Nebbiolo, privilegiando il carattere floreale, la vivacità del frutto e l'equilibrio tannico rispetto alla struttura più austera dei grandi vini da lungo invecchiamento. La vinificazione è orientata a preservare queste caratteristiche, attraverso una gestione attenta della fermentazione e dell'estrazione. L'annata 2025 esprime così un Nebbiolo dalla vocazione gastronomica, pensato per offrire una lettura diretta e riconoscibile del territorio.
Marziano Abbona +

Marziano Abbona è una storica cantina familiare di Dogliani, nel cuore delle Langhe, nata da una tradizione agricola che attraversa più generazioni. La sua storia è profondamente legata alle colline del territorio e al Dolcetto, vitigno che ha accompagnato la crescita della famiglia prima che il progetto si estendesse verso alcuni dei grandi terroir del Barolo. Le radici dell’azienda risalgono ai primi decenni del Novecento, ma una figura fondamentale è Celso Abbona, padre di Marziano ed Enrico. È lui a intuire le potenzialità qualitative delle colline di Dogliani e a investire con convinzione nella viticoltura, contribuendo alla nascita di un patrimonio familiare che sarebbe diventato la base della cantina contemporanea. Tra i luoghi simbolo di questa storia c’è Bricco Doriolo, vigneto profondamente legato alla memoria della famiglia. Dopo la scomparsa di Celso nel 1964, i figli Marziano ed Enrico raccolgono la sua eredità e iniziano progressivamente a trasformare l'antica azienda agricola in una realtà specializzata nella produzione vinicola. Il vino passa così dall'essere una delle attività della famiglia a diventare il centro di un progetto sempre più ambizioso. Dogliani rimane il punto di partenza, ma Marziano ed Enrico comprendono presto che le Langhe offrono una straordinaria varietà di territori. Negli anni Ottanta iniziano quindi ad acquistare vigneti all'interno della denominazione Barolo, scegliendo parcelle particolarmente vocate soprattutto nei comuni di Monforte d'Alba e Novello. È una decisione importante, presa quando il Barolo non aveva ancora raggiunto la fama internazionale attuale. La famiglia non ricerca semplicemente nuovi ettari, ma seleziona vigneti in funzione di esposizione, altitudine, composizione dei terreni e potenziale qualitativo, costruendo lentamente un mosaico di proprietà distribuito in differenti zone delle Langhe. Oggi l'azienda dispone di circa 52 ettari di vigneto, principalmente tra Dogliani, Monforte d'Alba e Novello. All'interno di questo patrimonio si trovano parcelle storiche e vigne di particolare prestigio, tra cui quelle situate nelle MGA Pressenda, a Monforte d'Alba, e Ravera, a Novello, uno dei terroir più apprezzati della denominazione. La conoscenza delle singole vigne è diventata nel tempo uno degli elementi centrali della filosofia Abbona. Ogni appezzamento viene osservato nella propria individualità e suddiviso secondo caratteristiche geologiche, microclimatiche ed espositive. L'obiettivo è valorizzare le differenze naturali tra le colline, lasciando che ogni provenienza possa mantenere una personalità riconoscibile. Il lavoro agricolo segue una filosofia orientata alla sostenibilità e alla conservazione della vitalità dei terreni. Inerbimento, attenzione alla biodiversità e numerose operazioni manuali permettono alla famiglia di mantenere un rapporto diretto con le vigne, cercando un equilibrio capace di garantire qualità nel presente e continuità nel futuro. La tradizione, tuttavia, non ha mai impedito a Marziano Abbona di sperimentare. La curiosità verso territori e varietà differenti ha portato la famiglia a esplorare strade meno convenzionali per le Langhe, affiancando ai grandi vitigni piemontesi anche esperienze nate dall'osservazione di altre regioni viticole europee. Questa apertura rappresenta uno dei tratti più personali della cantina: radici profondamente piemontesi, ma nessuna paura di confrontarsi con nuove idee. Anche la struttura aziendale si è evoluta insieme alla crescita della proprietà. Alla fine degli anni Novanta prende forma la nuova cantina di Borgata San Luigi, costruita sulle fondamenta dell'antica Cascina Valle dell'Olmo e inaugurata nel 2006. Gran parte degli spazi è stata realizzata sotto il livello del terreno, cercando di inserirsi con discrezione nel paesaggio delle Langhe e garantendo allo stesso tempo condizioni adatte alle diverse fasi della lavorazione. La continuità familiare rimane ancora oggi uno dei pilastri di Marziano Abbona. Alla generazione di Marziano si sono progressivamente affiancate le figlie Mara e Chiara, portando nuove competenze e una visione contemporanea senza interrompere il rapporto con la storia costruita dalle generazioni precedenti. Questa continuità permette alla famiglia di conservare una memoria preziosa delle proprie vigne. Nelle Langhe conoscere davvero una parcella significa infatti osservarla attraverso molte vendemmie, comprendere come reagisce alle stagioni e imparare lentamente a interpretarne carattere e potenzialità. Marziano Abbona rappresenta così una storia di evoluzione senza perdita delle proprie radici. Da una piccola realtà agricola di Dogliani è nato un patrimonio viticolo che oggi attraversa alcuni dei territori più importanti delle Langhe, mantenendo però intatto il legame con il luogo dal quale tutto ha avuto origine. Dal Dolcetto di Dogliani alle grandi vigne di Monforte e Novello, la famiglia Abbona racconta le Langhe attraverso generazioni, parcelle e territori differenti. Una storia costruita sulla terra e cresciuta nel tempo, nella quale tradizione contadina, ricerca e curiosità continuano a convivere senza mai dimenticare le proprie origini.