MONTE DUELLO SOAVE DOC 2019 MAGNUM - ZAMBON VULCANO
Abbinamenti, È un grande bianco da tavola, capace di accompagnare preparazioni importanti grazie alla struttura, alla complessità aromatica e alla marcata sapidità. Lo vediamo benissimo con rombo al forno, branzino in crosta di sale, capesante scottate e baccalà mantecato, dove la consistenza del vino valorizza la delicatezza e la profondità degli ingredienti. Particolarmente interessante con risotti ai crostacei, risotto allo zafferano, pasta con bottarga e primi piatti a base di funghi porcini, preparazioni nelle quali la componente minerale e le sfumature evolute trovano una piacevole continuità. La sua struttura permette inoltre abbinamenti con faraona arrosto, vitello alle erbe e carni bianche accompagnate da salse delicate, ma anche con formaggi stagionati come Comté, Parmigiano Reggiano e Monte Veronese. Da provare con piatti a base di tartufo bianco, dove la complessità del vino può creare un incontro particolarmente elegante.
Alcol, 12%
Annata, 2019
Denominazione, Monte Duello Soave DOC
Filosofia, Biodinamico
Formato, 1.5 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Veneto (Italia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Garganega 100%
NOTE SENSORIALI:
Il Monte Duello Soave DOC 2019 di Zambon Vulcano è una delle interpretazioni più affascinanti della Garganega, un bianco che riesce a coniugare profondità, freschezza e una straordinaria identità territoriale. Nel calice si presenta con un giallo dorato luminoso, che racconta la maturità dell'annata e la naturale evoluzione del vino. Al naso emergono pesca gialla, pera matura, mela cotogna e scorza di cedro, accompagnate da note di fiori secchi, erbe officinali e mandorla. Con qualche minuto nel bicchiere si sviluppano sfumature più profonde di agrumi canditi, pietra focaia e delicate sensazioni affumicate, che richiamano il carattere vulcanico del territorio. In bocca è ampio, strutturato e avvolgente, con una materia importante che trova equilibrio in una freschezza ancora vivace e in una marcata componente sapida. Il lungo affinamento sulle fecce dona consistenza e profondità, senza compromettere la precisione del sorso. Il finale è persistente, agrumato e leggermente mandorlato, con ritorni di erbe aromatiche e una piacevole sensazione salina. Il formato Magnum da 1,5 litri valorizza ulteriormente il potenziale evolutivo del vino, favorendo una maturazione più graduale e armoniosa.
CURIOSITÀ:
Il Monte Duello 2019 nasce a Roncà, sulle pendici dell'omonimo vulcano spento, uno dei luoghi più rappresentativi del progetto di Federico Zambon. Qui la Garganega viene coltivata a pergola veronese su terreni caratterizzati da un sottile strato di argilla che lascia rapidamente spazio alla roccia basaltica, elemento fondamentale nell'identità di questi vigneti. Le uve vengono raccolte manualmente e vinificate separando due differenti espressioni del Monte Duello: quelle provenienti dalla parte più bassa del rilievo fermentano in acciaio dopo una lunga stabulazione del mosto, mentre quelle della parte superiore vengono lavorate in cemento dopo circa 48 ore di macerazione sulle bucce. Le fermentazioni avvengono spontaneamente, con i lieviti naturalmente presenti sulle uve, e le due masse vengono successivamente riunite per un affinamento di circa due anni sui propri lieviti, tra acciaio e cemento. Questa lavorazione permette di ottenere una Garganega di grande complessità, nella quale la ricchezza del frutto incontra freschezza, struttura e una notevole capacità di evoluzione. La versione Magnum 2019 è particolarmente interessante perché il maggiore volume della bottiglia rallenta i processi di maturazione, offrendo la possibilità di apprezzare nel tempo sfumature sempre più articolate. Un Soave che dimostra quanto la Garganega possa esprimersi ad altissimi livelli anche dopo diversi anni dalla vendemmia.
Zambon Vulcano +

Zambon Vulcano nasce a Roncà, nel cuore di uno dei territori vulcanici più affascinanti del Veneto, tra i Monti Lessini e le colline modellate da antiche eruzioni. Qui, su suoli basaltici ricchi di minerali, la famiglia Zambon coltiva la vite da generazioni, dando vita a vini che sono espressione autentica della loro terra. Le vigne si estendono sui pendii dei vulcani spenti Duello, Calvarina e Crocetta, un paesaggio unico dove la geologia millenaria incontra un microclima ideale per la viticoltura. È proprio questa origine vulcanica a conferire ai vini carattere, profondità e una marcata identità territoriale. Il progetto prende forma dalla visione di Federico Zambon, che ha scelto di reinterpretare la tradizione familiare con uno sguardo contemporaneo, unendo rispetto per la natura e spirito di sperimentazione. In vigna si lavora seguendo pratiche sostenibili, favorendo la biodiversità, l’equilibrio del suolo e l’autonomia naturale delle piante, con un approccio agricolo attento e consapevole. In cantina, l’obiettivo è lasciare che sia il vigneto a parlare. I vini di Zambon Vulcano raccontano il territorio senza forzature, mettendo in luce la mineralità e l’energia della terra vulcanica attraverso bianchi, rossi e spumanti di grande precisione e personalità. Zambon Vulcano non è solo una cantina, ma un racconto fatto di roccia, tempo e passione: ogni bottiglia custodisce l’eco di un vulcano antico che, pur silenzioso da millenni, continua a vivere nei suoi vini.