ALESSIO BRANDOLINI

PROVINCIA DI PAVIA IGT RIESLING "I PRÀ" 2023 - ALESSIO BRANDOLINI

Prezzo di listino €15,50 Prezzo di vendita€21,00risparmi €5,50

Abbinamenti, La struttura e la freschezza del Riesling I Prà 2023 permettono abbinamenti gastronomici molto più ampi rispetto a quelli di un bianco leggero e immediato. È eccellente con pesci al forno, crostacei, risotti di mare e preparazioni a base di pesce d'acqua dolce, dove la componente agrumata e sapida riesce a valorizzare il piatto senza sovrastarlo. Trova una sintonia particolarmente interessante con pollo arrosto, faraona, tacchino e carni bianche accompagnate da erbe aromatiche, mentre la sua consistenza permette di affrontare anche preparazioni più ricche, come risotti ai funghi e primi piatti con salse cremose. Ottimo con formaggi di media e lunga stagionatura, soprattutto quando la sapidità del formaggio incontra la freschezza del vino creando un equilibrio particolarmente piacevole.
Alcol, 12%
Annata, 2023
Denominazione, Provincia di Pavia IGT
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Lombardia (Italia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Riesling 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Riesling I Prà 2023 di Alessio Brandolini è un bianco di grande personalità, capace di interpretare uno dei vitigni più affascinanti d'Europa attraverso le caratteristiche colline dell'Oltrepò Pavese. Nasce a San Damiano al Colle, dove il Riesling Renano trova condizioni particolarmente interessanti per sviluppare complessità aromatica, freschezza e una notevole capacità di evoluzione. Nel calice si presenta con un giallo paglierino luminoso, attraversato da delicati riflessi dorati. Il bouquet è elegante e progressivo: mela matura, pera, pesca bianca e scorza di limone si intrecciano a fiori di acacia, erbe aromatiche e delicate sfumature balsamiche. Con l'ossigenazione emergono richiami di pietra focaia, leggere sensazioni speziate e quelle caratteristiche note idrocarburiche che rappresentano uno dei tratti più riconoscibili del Riesling Renano, destinate ad acquistare ulteriore complessità con il tempo. Al palato mostra una struttura sorprendente, con una bella consistenza che viene immediatamente bilanciata da una freschezza viva e da una marcata componente sapida. Il sorso è ampio ma dinamico, sostenuto da un'acidità che accompagna il vino verso un finale lungo, agrumato e leggermente balsamico. Un Riesling che riesce a combinare maturità del frutto e tensione gustativa, dimostrando come l'Oltrepò Pavese possa offrire interpretazioni di grande interesse anche al di fuori delle varietà tradizionalmente più conosciute del territorio.

CURIOSITÁ:

I Prà 2023 è prodotto esclusivamente da Riesling Renano proveniente da un vigneto situato nel comune di San Damiano al Colle, nella parte orientale dell'Oltrepò Pavese. Le viti crescono su colline ben esposte, a un'altitudine compresa tra 250 e 300 metri, e sono allevate con il sistema Guyot. Si tratta di una delle selezioni più interessanti di Alessio Brandolini, tanto che la cantina sceglie di produrla soltanto nelle vendemmie considerate particolarmente favorevoli. Dopo la raccolta manuale in cassette, i grappoli vengono trasferiti interi in pressa, una lavorazione delicata che permette di ottenere il mosto limitando l'estrazione delle componenti più grossolane delle bucce. La fermentazione viene successivamente condotta a basse temperature, con l'obiettivo di preservare la finezza aromatica e la naturale freschezza del Riesling. Dietro questa bottiglia si trova una storia familiare iniziata nel 1873, quando Carlo Brandolini avviò l'attività agricola che sarebbe stata tramandata attraverso quattro generazioni. Oggi è Alessio a guidare la cantina, dopo aver completato gli studi universitari in Viticoltura ed Enologia e aver approfondito la propria formazione anche attraverso esperienze in importanti territori vitivinicoli europei. L'azienda coltiva circa nove ettari di vigneto e mantiene una dimensione volutamente artigianale, seguendo direttamente ogni fase della produzione. I Prà rappresenta perfettamente questa filosofia: una selezione che non ricerca soltanto l'immediatezza aromatica del Riesling, ma soprattutto la sua capacità di sviluppare profondità e complessità nel tempo. È proprio la combinazione tra struttura, acidità e carattere varietale a renderlo uno dei bianchi più interessanti della produzione Brandolini, con una vocazione all'invecchiamento che merita particolare attenzione.

Alessio Brandolini

Alessio Brandolini rappresenta la quarta generazione di una famiglia profondamente legata alla viticoltura dell’Oltrepò Pavese. La storia dell’azienda ha inizio nel 1873 a San Damiano al Colle, quando il bisnonno Carlo Brandolini fonda l’attività agricola di famiglia. Da Carlo il lavoro passa ad Aristide e successivamente a Costante, padre di Alessio, costruendo una continuità che attraversa oltre 150 anni di storia. Cresciuto tra queste colline e le vigne di famiglia, Alessio sceglie di raccogliere questa importante eredità e trasformarla in un progetto personale, mantenendo intatto il legame con le proprie origini ma introducendo una visione contemporanea della viticoltura. La formazione enologica diventa uno degli elementi fondamentali del suo percorso. Nel 2006 Alessio consegue la laurea in Viticoltura ed Enologia presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Milano e, due anni più tardi, completa la propria preparazione con la Laurea Magistrale in Scienze Viticole ed Enologiche. Gli studi vengono accompagnati da esperienze professionali e formative in differenti territori italiani e da viaggi nelle grandi regioni viticole francesi, tra cui Borgogna e Bordeaux. Un percorso che gli permette di confrontarsi con filosofie produttive differenti prima di tornare definitivamente nell’Oltrepò Pavese e assumere la conduzione dell’azienda di famiglia. Il cuore della proprietà rimane San Damiano al Colle, nell’area orientale dell’Oltrepò Pavese, affiancato da alcune parcelle situate nei territori di Rovescala e Montù Beccaria. Complessivamente l’azienda dispone di circa 9 ettari di vigneto, una dimensione volutamente contenuta che permette ad Alessio di seguire personalmente e con grande precisione ogni fase del lavoro. Sono colline da sempre vocate alla viticoltura, dove esposizioni, altitudini e caratteristiche dei terreni creano condizioni particolarmente interessanti per le varietà storicamente presenti nel territorio. La filosofia di Alessio parte innanzitutto dalla vigna. Il lavoro viene impostato cercando di preservare la vitalità dei terreni e l’equilibrio naturale delle piante, evitando l'impiego di concimi chimici di sintesi e privilegiando l’inerbimento permanente. Questa scelta permette di limitare l’erosione dei terreni collinari, favorire la biodiversità e mantenere un ecosistema più equilibrato tra i filari. Elevate densità d’impianto e diradamenti mirati vengono utilizzati quando necessario per controllare naturalmente le rese e concentrare la qualità nelle uve. Al centro rimane una concezione profondamente artigianale del mestiere di vignaiolo. Alessio non considera la propria formazione tecnica come uno strumento per modificare il carattere del territorio, ma come un mezzo per comprenderlo meglio. L'esperienza accumulata dalle generazioni precedenti viene così affiancata dalla conoscenza enologica moderna, cercando continuamente il punto di equilibrio tra tradizione, osservazione e precisione. L’azienda fa parte della FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, una scelta perfettamente coerente con la propria identità. La famiglia segue direttamente l'intero percorso produttivo: coltiva i vigneti, raccoglie le proprie uve, le vinifica, imbottiglia e commercializza direttamente la produzione. Il controllo dell'intera filiera permette di mantenere un rapporto strettissimo tra ogni bottiglia e le vigne da cui nasce, senza perdere il carattere familiare e indipendente dell'azienda. Il patrimonio viticolo comprende alcune delle varietà più rappresentative dell’Oltrepò Pavese. Il Pinot Nero occupa naturalmente una posizione di grande importanza, affiancato da Croatina, Barbera, Uva Rara, Riesling, Malvasia e Chardonnay. Una diversità varietale che riflette la complessità storica di queste colline e permette alla famiglia Brandolini di lavorare su differenti interpretazioni del territorio mantenendo sempre una precisa identità aziendale. Anche l’immagine scelta dalla cantina racconta il desiderio di unire territorio, storia e sensibilità contemporanea. Le etichette sono state realizzate dall’artista Beppe Pasciutti, che ha reinterpretato antichi simboli della scrittura assiro-babilonese legati agli elementi naturali, combinandoli con tonalità e suggestioni ispirate al paesaggio autunnale dell’Oltrepò Pavese. Un progetto grafico originale che diventa parte integrante dell’identità della cantina e sottolinea ulteriormente il rapporto tra vino, terra e cultura. Oggi Alessio Brandolini porta avanti una storia iniziata oltre 150 anni fa con un approccio personale e consapevole. Nove ettari di vigneto, una conduzione familiare, il controllo diretto dell’intera filiera e una solida formazione enologica definiscono una realtà che ha scelto di crescere soprattutto attraverso la qualità e la conoscenza del proprio territorio. È proprio questa continuità tra generazioni a rappresentare l’essenza dell’azienda: custodire ciò che la famiglia Brandolini ha costruito dal 1873 e, allo stesso tempo, continuare a migliorarlo. Un progetto autenticamente familiare nel quale passato e futuro si incontrano tra le vigne di San Damiano al Colle, con l’Oltrepò Pavese sempre al centro di ogni scelta.