ROSSO DI MONTALCINO DOP "PIEVE SANTA RESTITUTA" 2024 - GAJA
Abbinamenti, È un Rosso di Montalcino dalla grande versatilità gastronomica, particolarmente indicato per accompagnare la cucina toscana grazie alla combinazione tra freschezza, intensità aromatica e finezza tannica. Lo consigliamo con pici al ragù di cinta senese, pappardelle al cinghiale, ribollita e crostini toscani ai fegatini, preparazioni nelle quali la vivacità del Sangiovese contribuisce a bilanciare la ricchezza degli ingredienti. Particolarmente interessante con bistecca alla fiorentina, tagliata di manzo alle erbe aromatiche, arista di maiale al forno e coniglio alla cacciatora, piatti nei quali la struttura del vino trova un equilibrio naturale con la consistenza delle carni. Ottimo anche con pollo arrosto, anatra al forno e preparazioni a base di funghi porcini, soprattutto quando accompagnate da olio extravergine d'oliva, rosmarino e salvia. La sua freschezza lo rende adatto anche a primi piatti con pomodoro, lasagne al ragù e parmigiana di melanzane, dove contribuisce a mantenere il sorso dinamico e piacevole. Per un abbinamento territoriale suggeriamo Pecorino Toscano stagionato, formaggi di pecora a media maturazione e salumi artigianali, capaci di valorizzare la componente fruttata e le delicate sfumature speziate.
Alcol, 13,5%
Annata, 2024
Denominazione, Rosso di Montalcino DOP
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Toscana (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Sangiovese 100%
NOTE SENSORIALI:
Il Rosso di Montalcino 2024 di Pieve Santa Restituta è un Sangiovese che racchiude tutta l'eleganza e la sensibilità interpretativa della famiglia Gaja, offrendo una lettura raffinata e immediata di uno dei territori più prestigiosi della Toscana. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso e brillante, attraversato da delicati riflessi granati. Il bouquet è intenso e fragrante, con profumi di ciliegia rossa, amarena, lampone e piccoli frutti di bosco, accompagnati da eleganti richiami di violetta, rosa fresca ed erbe aromatiche mediterranee. Con l'ossigenazione emergono sfumature di scorza d'arancia, pepe nero, liquirizia e delicate sensazioni balsamiche, che arricchiscono il profilo aromatico senza comprometterne la naturale vivacità. In bocca è armonioso, succoso e dinamico, con una struttura ben definita e una trama tannica fine, capace di conferire carattere mantenendo una piacevole scorrevolezza. La freschezza del Sangiovese sostiene il sorso con energia, mentre una sottile componente sapida accompagna la progressione gustativa, donando precisione e profondità. Il finale è lungo ed elegante, con ritorni di ciliegia, piccoli frutti rossi, spezie delicate e una piacevole sfumatura mediterranea. Un Rosso di Montalcino che privilegia l'equilibrio e la purezza espressiva, capace di coniugare la piacevolezza della gioventù con la complessità e il carattere territoriale che contraddistinguono i grandi vini di Montalcino.
CURIOSITÁ:
Pieve Santa Restituta rappresenta il progetto della famiglia Gaja a Montalcino, nato nel 1994 quando Angelo Gaja decide di ampliare i propri orizzonti oltre il Piemonte, individuando in questo territorio una delle massime espressioni del Sangiovese italiano. La tenuta prende il nome dall'antica pieve dedicata a Santa Restituta, testimonianza della storia secolare di queste colline, e si trova nella zona sud-occidentale di Montalcino. I vigneti si sviluppano in un ambiente caratterizzato da terreni di origine sedimentaria, con componenti calcaree, argillose e pietrose che contribuiscono alla complessità e alla struttura dei vini. Il Rosso di Montalcino nasce da uve Sangiovese, lo stesso vitigno utilizzato per il Brunello, ma viene interpretato attraverso un percorso produttivo che privilegia la fragranza del frutto e una maggiore immediatezza espressiva. L'attenzione alla selezione delle uve, alla gestione delle fermentazioni e all'affinamento permette di preservare l'identità varietale, valorizzando l'equilibrio tra freschezza, struttura e finezza tannica. L'annata 2024 restituisce un vino dal carattere vivace e armonioso, capace di raccontare lo stile di Pieve Santa Restituta attraverso una lettura elegante e accessibile del grande Sangiovese di Montalcino.
Gaja +

Cantina che non ha bisogno di presentazioni, tale è la sua storia e la sua fama, quella di Angelo Gaja è una griffe che ormai da decenni rappresenta il meglio non solo dei vini piemontesi, ma di tutto il Made in Italy se si parla di vino. Angelo, insieme al costante supporto della moglie Lucia e dei figli Gaia, Rossana e Giovanni, è riuscito ad affermare l’azienda vinicola Gaja in tutto il mondo, grazie a un impegno e a una visione che hanno letteralmente plasmato non solo i vini Barbaresco e Nebbiolo, ma tutto il mercato enologico degli ultimi decenni. Nella cantina Gaja, situata nel centro storico del paese di Barbaresco, nascono vini che sono diventati di culto per ogni appassionato. Vini rossi e bianchi che dimostrano una classe sopraffina e una longevità unica. Vini che sanno coniugare tradizione e modernità come probabilmente nessun altro, e che al calice svelano tutta quella che è la loro naturale eleganza. Con più di 92 ettari vitati di proprietà gestiti nel pieno rispetto della natura e dell’ecosistema, l’azienda ha una produzione media di circa 350mila bottiglie all’anno, non solo rossi dalla forte personalità, ma anche vini bianchi d’eccellenza. Grazie a una gestione familiare e coesa dell’azienda - tutta la famiglia, infatti, è coinvolta nella filiera - i vini Gaja sono diventati un vero mito: basti pensare che il Barbaresco Gaja del 1985 è stato definito da Wine Spectator come il miglior vino mai prodotto in Italia. I vini Gaja hanno uno stile unico e inconfondibile, e la fama della cantina Gaja, a partire dalla metà degli anni Novanta, si estende dal Piemonte alla Toscana, grazie anche all’ambizioso progetto Ca’ Marcanda: qui nascono vini di taglio bordolese, come il “Promis”, il “Magari” e il “Camarcanda”, caratterizzati da una personalità paragonabile ai più grandi Barbaresco.