ZIDARICH

VENEZIA GIULIA MALVASIA NON FILTRATA IGT "COLLEZIONE LEHTE" 2021 - ZIDARICH

Prezzo di listino €49,50 Prezzo di vendita€62,00risparmi €12,50

Abbinamenti, La struttura, la macerazione e la straordinaria sapidità della Lehte 2021 permettono abbinamenti decisamente più importanti rispetto a quelli di una Malvasia convenzionale. È splendida con zuppe di pesce, baccalà, crostacei, pesci al forno e preparazioni affumicate, ma accompagna con grande efficacia anche risotti ai funghi, paste ripiene e piatti a base di verdure arrostite. La trama tannica consente di spingersi verso carni bianche, coniglio e pollame, mentre la profondità aromatica crea interessanti armonie con cucina asiatica speziata e fermentata. Molto riuscito anche l’abbinamento con formaggi stagionati e saporiti, dove freschezza e salinità alleggeriscono la ricchezza del boccone.
Alcol, 13,5%
Annata, 2021
Denominazione, Venezia Giulia IGT
Filosofia, Naturale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Friuli Venezia Giulia (Italia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Malvasia Istriana 100%

NOTE SENSORIALI:

La Venezia Giulia IGT Malvasia “Collezione Lehte” 2021 di Zidarich si presenta con un giallo dorato luminoso, naturalmente velato e già capace di raccontare visivamente la lunga macerazione sulle bucce. Il naso è profondo e mutevole, con pesca bianca, susina mirabella e albicocca che si intrecciano a ginestra, erbe mediterranee e scorza d’agrumi. Con l’ossigenazione emergono spezie orientali, mandorla, leggere note di cera e una componente minerale quasi rocciosa, accompagnata da richiami iodati che riportano immediatamente al Carso. Al palato è intenso e materico, con una delicata trama tannica derivata dalla macerazione, perfettamente sostenuta da freschezza e da una sapidità particolarmente incisiva. Il sorso è ampio ma mai pesante, con una tensione minerale che accompagna tutta la progressione. Il finale è lunghissimo, asciutto e salino, con ritorni di frutta, erbe aromatiche e pietra. Una Malvasia contemplativa e profondamente territoriale, capace di evolvere magnificamente nel calice e in bottiglia.

CURIOSITÁ:

Lehte occupa un posto particolarmente intimo nella produzione di Benjamin Zidarich: il produttore la descrive come la Malvasia proveniente dai vigneti appartenuti ai suoi genitori, una parcella legata quindi non soltanto al territorio ma anche alla memoria familiare. Le vecchie piante di Malvasia Istriana, con un’età media indicata intorno ai 45 anni, crescono a Prepotto, nel Carso triestino, su un substrato dominato da formazioni calcaree marine e argille ricche di ferro. Dopo la raccolta manuale le uve vengono diraspate e fermentano spontaneamente con i propri lieviti in tini aperti, insieme alle bucce, con follature quotidiane e senza controllo della temperatura. Il vino prosegue poi il suo percorso per circa 24 mesi in botti di rovere, prima dell’ulteriore affinamento in bottiglia. Nessuna filtrazione e nessuna stabilizzazione: Zidarich lascia che materia, tempo e ossigeno modellino naturalmente il vino. Lehte appartiene infatti alla linea “Collezioni”, riservata alle espressioni più personali della cantina, ed è forse quella che meglio racconta il legame tra Benjamin, la sua famiglia e questa durissima terra di roccia.

Zidarich

Nel cuore del Carso Triestino, a pochi chilometri dal confine con la Slovenia, la cantina Zidarich rappresenta una delle espressioni più autentiche della viticoltura di frontiera. Guidata da Benjamin Zidarich, l'azienda nasce dalla volontà di preservare e valorizzare un territorio unico, caratterizzato da rocce calcaree, terra rossa e un clima influenzato dai venti dell'Adriatico. Qui la vite cresce in condizioni estreme, dando origine a produzioni limitate ma di straordinaria intensità e personalità. La filosofia aziendale si fonda sul massimo rispetto della natura e del paesaggio carsico. I vigneti sono coltivati con pratiche sostenibili, senza ricorrere a diserbanti o concimi chimici, privilegiando il lavoro manuale e rese volutamente contenute. Le varietà autoctone, come Vitovska e Malvasia Istriana, insieme ad alcune uve a bacca rossa, trovano in questi terreni poveri e ricchi di calcare un habitat ideale per esprimere mineralità, tensione e profondità. In cantina, scavata nella roccia viva per sfruttare naturalmente temperatura e umidità costanti, Benjamin Zidarich adotta un approccio essenziale e poco interventista. Le fermentazioni avvengono con lieviti indigeni, gli affinamenti si sviluppano tra grandi botti di rovere e lunghi tempi di maturazione, mentre ogni scelta è orientata a preservare l'identità del vino e il carattere del terroir. Ne nascono etichette di grande energia, eleganza e capacità evolutiva, autentica espressione del Carso. Oggi Zidarich è considerato uno dei produttori simbolo della viticoltura artigianale italiana. Grazie a una visione rigorosa, a una produzione limitata e a un profondo legame con il territorio, la cantina ha contribuito a far conoscere nel mondo il potenziale del Carso, diventando un punto di riferimento per gli appassionati di vini autentici, territoriali e di grande personalità.