AZIENDA AGRICOLA TERRE DI CONFINE

VINO BIANCO "LOTTI SPARSI 000 B" - AZIENDA AGRICOLA TERRE DI CONFINE

Prezzo di listino €34,50 Prezzo di vendita€42,00risparmi €7,50

Abbinamenti, È uno Chardonnay di grande eleganza e versatilità gastronomica, particolarmente indicato per accompagnare preparazioni nelle quali la delicatezza degli ingredienti possa incontrare la freschezza, la sapidità e la profondità del vino. Lo consigliamo con capesante scottate al burro, tartare di ricciola, crudi di pesce bianco e carpaccio di branzino agli agrumi, piatti nei quali la componente minerale e la precisione gustativa trovano un equilibrio particolarmente raffinato. Interessante con risotto ai frutti di mare, linguine alle vongole, ravioli ripieni di crostacei e filetto di rombo al forno, soprattutto quando accompagnati da salse delicate a base di burro o erbe aromatiche. La sua struttura lo rende ideale anche con preparazioni più elaborate, come pollo arrosto al limone, faraona alle erbe, coniglio in bianco e animelle di vitello, dove la freschezza dello Chardonnay contribuisce a bilanciare la ricchezza degli ingredienti. Per un abbinamento territoriale suggeriamo formaggi francesi a pasta molle come Brie e Chaource, oppure formaggi di capra leggermente stagionati, capaci di valorizzarne la componente agrumata e le delicate sfumature di frutta secca. Da provare anche con un risotto agli asparagi, una vellutata di cavolfiore con nocciole tostate oppure un piatto di funghi trifolati, per un incontro particolarmente interessante tra le sfumature vegetali e la complessità del vino.
Alcol, 12,5%
Annata, 2025
Denominazione, Vino Bianco
Filosofia, Biodinamico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Chardonnay 100%

NOTE SENSORIALI:

Lotti Sparsi 000 B è uno Chardonnay di Borgogna dalla personalità luminosa e raffinata, nato nel cuore del Mâconnais e capace di raccontare un'interpretazione del vitigno giocata sulla freschezza, sulla precisione e sulla profondità territoriale. Nel calice si presenta con un giallo paglierino luminoso, impreziosito da delicati riflessi dorati. Il bouquet è elegante e sfaccettato, con richiami di mela gialla, pera fresca, pesca bianca e scorza di limone, accompagnati da sfumature di fiori bianchi, erbe aromatiche e una sottile sensazione di pietra bagnata. Con l'ossigenazione emergono delicate note di mandorla, nocciola fresca e spezie dolci, che arricchiscono il profilo aromatico senza compromettere la purezza del frutto. In bocca è dinamico, teso e armonioso, con una freschezza vibrante che accompagna una materia elegante e ben definita. Il breve passaggio in legno contribuisce a conferire maggiore profondità e una piacevole rotondità, mantenendo però al centro la componente minerale e la naturale scorrevolezza dello Chardonnay. La progressione gustativa è precisa, sostenuta da una sapidità persistente che dona energia e allunga il sorso. Il finale è raffinato e persistente, con ritorni agrumati, delicate sfumature floreali e una piacevole sensazione salina. Uno Chardonnay che dimostra come la Borgogna meridionale possa regalare vini di grande finezza, capaci di unire immediatezza, complessità e una straordinaria riconoscibilità territoriale.

CURIOSITÁ:

Lotti Sparsi è un progetto di négociant nato in Piemonte con un'idea affascinante: viaggiare, incontrare persone e individuare piccole parcelle capaci di raccontare storie irripetibili, dando vita a vini prodotti in quantità estremamente limitate. Il lotto 000 B nasce da un incontro avvenuto nel 2024 a Saint-Véran, nel Mâconnais, durante un viaggio alla scoperta dei produttori della Borgogna meridionale. Attraverso la proprietaria di un bar del paese, i fondatori conoscono una vignaiola che dal 2001 coltiva secondo i principi della biodinamica una piccola parcella di Chardonnay completamente circondata da un bosco. Da questa vigna vengono acquistati appena 900 kg di uva, destinati a una produzione di sole 520 bottiglie. La vendemmia avviene il 29 agosto 2025, seguita da una fermentazione di 43 giorni e da un affinamento di circa cinque mesi in pièces Chassin al quarto passaggio, una scelta che permette al legno di accompagnare il vino senza dominarne il profilo. L'imbottigliamento avviene il 14 maggio 2026, con una solforosa totale dichiarata di 49 mg/L. Le coordinate geografiche riportate in etichetta, 44.7008 N – 6.8692 E, identificano simbolicamente il luogo d'origine di questa esperienza. Un vino che incarna perfettamente la filosofia di Lotti Sparsi: ogni lotto nasce da un incontro, può esistere per una sola vendemmia e non necessariamente verrà ripetuto.

Azienda Agricola Terre Di Confine

Azienda Agricola Terre di Confine è una nuova realtà vitivinicola con sede a Trinità, in provincia di Cuneo, nata con l’obiettivo di sviluppare un progetto agricolo contemporaneo capace di mettere al centro la coltivazione della vite, il territorio e una visione produttiva costruita sulla qualità della materia prima. La sede si trova in Borgata Bricco, in un’area del Piemonte meridionale che rappresenta realmente una terra di passaggio: Trinità si trova infatti tra le colline delle Langhe e del Monregalese e la pianura cuneese, fuori dai confini delle denominazioni piemontesi più celebri e proprio per questo interessante per un progetto che vuole costruire una propria identità senza limitarsi a riprodurre modelli già consolidati. Terre di Confine nasce come società agricola dedicata alla coltivazione dell’uva e alla produzione vitivinicola, affiancando al lavoro nei vigneti un approccio più ampio che guarda alla sostenibilità, alla biodiversità e alla valorizzazione di parcelle capaci di raccontare territori meno conosciuti. Il nome stesso sintetizza questa filosofia: lavorare sui “confini”, non soltanto geografici ma anche culturali e produttivi, cercando vigneti e situazioni viticole che possano offrire interpretazioni originali rispetto alle zone più codificate del Piemonte. Il progetto è strettamente legato anche all’esperienza maturata nel mondo del vino attraverso attività di consulenza viticola ed enologica, selezione, sviluppo produttivo e commercializzazione, competenze che permettono di affrontare la nascita dell’azienda con una visione completa del percorso che conduce dalla gestione del vigneto alla bottiglia. L’impostazione agricola è orientata verso una viticoltura attenta alla vitalità dei suoli e alla progressiva riduzione degli interventi, con particolare interesse per pratiche capaci di preservare biodiversità e adattare il vigneto alle conseguenze del cambiamento climatico. Piuttosto che costruire vini attraverso interventi invasivi in cantina, l’obiettivo è partire da uve equilibrate e da una gestione agronomica precisa, lasciando che siano parcella, varietà e vendemmia a determinare il carattere delle diverse produzioni. Anche la dimensione del progetto permette di lavorare con una logica artigianale e sperimentale, osservando separatamente i vigneti e adattando le scelte produttive alle caratteristiche di ciascuna origine. Terre di Confine rappresenta quindi un progetto ancora giovane e in piena evoluzione, ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti della sua identità: non una cantina costruita intorno a una storia artificiosamente antica o a una denominazione famosa, ma una nuova azienda agricola che parte da Trinità e dalla provincia di Cuneo per sviluppare progressivamente un proprio linguaggio. Viticoltura, sostenibilità, biodiversità, conoscenza tecnica e ricerca di territori meno scontati costituiscono le fondamenta di un percorso che vuole mettere il vigneto prima dell’immagine e la qualità dell’uva prima della costruzione stilistica. Il concetto di “confine” diventa così la chiave attraverso cui leggere l’intero progetto: il punto nel quale territori differenti si incontrano, ma anche lo spazio nel quale è ancora possibile sperimentare, recuperare parcelle, interpretare vitigni e costruire vini senza essere necessariamente vincolati agli schemi delle zone piemontesi più conosciute.