VINO ROSSO "LOTTI SPARSI CUVÉE 001 R" - BORGOGNO RIVATA
Abbinamenti, È un Nebbiolo di grande versatilità gastronomica, particolarmente interessante per accompagnare preparazioni nelle quali la complessità aromatica possa incontrare ingredienti ricchi di sfumature, senza necessariamente richiedere piatti eccessivamente strutturati. Lo consigliamo con agnolotti del plin al sugo d'arrosto, tajarin al ragù di carne, risotto ai funghi porcini e ravioli ripieni di brasato, preparazioni nelle quali la componente fruttata e le sfumature più evolute del vino trovano una naturale continuità. Ottimo con arrosto di Fassona, guancia di vitello a lenta cottura, coniglio alle erbe aromatiche e faraona arrosto, soprattutto quando accompagnati da fondi di cottura saporiti ma equilibrati. La combinazione tra freschezza e maturità tannica lo rende interessante anche con petto d'anatra rosato, piccione e preparazioni a base di selvaggina da piuma, dove il Nebbiolo può valorizzare la complessità del piatto senza sovrastarne la delicatezza. Per un abbinamento territoriale suggeriamo formaggi piemontesi di media e lunga stagionatura come Toma, Raschera, Bra Duro e Castelmagno, capaci di accompagnare la profondità aromatica della cuvée. Da provare anche con un risotto al tartufo nero, una fonduta delicata oppure una selezione di funghi selvatici trifolati, preparazioni nelle quali le note terrose e speziate trovano un incontro particolarmente armonioso.
Alcol, 14%
Annata, Sans Année
Denominazione, Vino Rosso
Filosofia, Biodinamico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%
NOTE SENSORIALI:
Lotti Sparsi Cuvée 001 R è un Nebbiolo delle Langhe che propone un'interpretazione originale di uno dei vitigni più rappresentativi del Piemonte, attraverso un assemblaggio di annate differenti capace di mettere in relazione gioventù e maturità, freschezza e complessità. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso, impreziosito da sfumature granate. Il bouquet è articolato e sfaccettato, con profumi di ciliegia rossa, lampone e ribes che si intrecciano a richiami di rosa appassita, violetta e piccoli frutti maturi. Con l'ossigenazione emergono sensazioni più profonde di liquirizia, tabacco, scorza d'arancia, spezie delicate e sottobosco, componendo un profilo aromatico nel quale la fragranza del Nebbiolo incontra sfumature più evolute. In bocca è armonioso, dinamico e progressivo, con una trama tannica ben definita che conserva carattere senza risultare eccessivamente austera. La freschezza delle componenti più giovani conferisce energia e slancio, mentre il contributo delle annate più mature dona profondità e una maggiore distensione gustativa. Il frutto rimane nitido, accompagnato da una piacevole sensazione sapida che sostiene la persistenza. Il finale è lungo ed elegante, con ritorni floreali, spezie fini e delicate note balsamiche. Un Nebbiolo che invita a scoprire il rapporto tra vino e tempo attraverso una degustazione diversa dal consueto, nella quale ogni componente contribuisce a costruire un'identità complessiva.
CURIOSITÁ:
La Cuvée 001 R appartiene a Lotti Sparsi, un progetto di négociant basato in Piemonte che nasce dal desiderio di valorizzare incontri, territori e piccole produzioni attraverso vini realizzati in quantità limitate, senza necessariamente ripetere lo stesso lotto nelle vendemmie successive. Questa selezione è legata a La Morra, uno dei comuni storici della denominazione Barolo, e nasce da un'idea particolarmente interessante: assemblare Nebbiolo di annate differenti, superando la tradizionale interpretazione legata a una singola vendemmia. L'obiettivo è costruire un equilibrio nel quale la freschezza delle componenti più giovani incontri la profondità aromatica e la maturità tannica di quelle più evolute. Il progetto coinvolge Borgogno Rivata, realtà vitivinicola di La Morra conosciuta per un approccio artigianale e per l'attenzione alle fermentazioni spontanee e all'identità territoriale. Le coordinate 44°38' N – 7°56' E riportate in etichetta richiamano il luogo d'origine della cuvée, mentre la produzione limitata a 1.440 bottiglie e 120 magnum ne sottolinea il carattere esclusivo. Un vino che racconta le Langhe da una prospettiva insolita, trasformando il tempo in un elemento fondamentale dell'assemblaggio e dell'espressione del Nebbiolo.
Borgogno Rivata +

Nel cuore delle Langhe, là dove le colline sembrano scolpite dal tempo e la nebbia del mattino avvolge i filari come un velo antico, nasce Borgogno Rivata. Una cantina che non rincorre le mode, ma custodisce con ostinazione il significato più autentico del vino piemontese. Qui tutto parla di identità: le vigne, il silenzio della terra, le fermentazioni spontanee, il lavoro manuale, il rispetto assoluto per il ritmo naturale delle stagioni. Borgogno Rivata è una di quelle realtà che sembrano appartenere a un’altra epoca. Non esiste costruzione artificiale, non esiste marketing travestito da artigianalità: esiste soltanto una visione chiara e radicale del vino. Ogni bottiglia nasce da lieviti indigeni, senza scorciatoie, senza forzature, lasciando che sia il territorio a parlare con voce libera e riconoscibile. Le fermentazioni spontanee diventano così un atto di fiducia verso la natura e verso la materia prima, mai manipolata, mai omologata. In cantina il tempo assume un valore quasi sacrale. Nulla viene accelerato, nulla viene corretto per inseguire standard o aspettative di mercato. Il vino evolve lentamente, seguendo il proprio ritmo naturale, conservando intatta tutta la profondità dell’annata e del territorio. È una filosofia produttiva fatta di ascolto, sensibilità e rispetto assoluto della materia viva, dove ogni scelta nasce dall’osservazione e non dall’intervento. Con appena 45.000 bottiglie prodotte ogni anno, Borgogno Rivata rappresenta l’opposto della standardizzazione industriale. Una produzione volutamente limitata, quasi confidenziale, che permette di seguire ogni parcella con attenzione maniacale e di trasformare ogni vino in un racconto liquido delle Langhe più autentiche. Barolo, Nebbiolo, Barbera e Arneis non vengono interpretati secondo una logica commerciale, ma secondo memoria, territorio ed emozione. I vini di Borgogno Rivata hanno qualcosa di profondamente vivo. Sono vibranti, materici, attraversati da una tensione naturale che li rende immediatamente riconoscibili. Profumano di terra umida, di rosa appassita, di ciliegia selvatica, di erbe officinali e cantina antica. In bocca sono diretti, sinceri, energici: vini che non cercano di piacere a tutti, ma che riescono a lasciare un segno indelebile in chi li comprende davvero. Ogni bottiglia sembra custodire il respiro delle Langhe: la luce morbida dell’autunno, la polvere delle strade bianche, il freddo delle mattine di vendemmia e quel senso di autenticità contadina che oggi è diventato rarissimo da trovare. Borgogno Rivata non produce semplicemente vino, ma imbottiglia paesaggio, memoria e identità. C’è un’eleganza ruvida e aristocratica in Borgogno Rivata. Una bellezza non costruita, fatta di dettagli, pazienza e coerenza. È il genere di cantina che gli appassionati scoprono quasi sottovoce, per poi custodire gelosamente come un segreto. Perché Borgogno Rivata non è soltanto una cantina delle Langhe: è un manifesto di autenticità, un ritorno all’essenza più pura del vino italiano.