LANGHE NEBBIOLO DOC 2024 - TREDIBERRI
Abbinamenti, La sua struttura equilibrata e le note speziate lo rendono ideale in accompagnamento a piatti di carne rossa, arrosti, brasati e selvaggina.
Alcol, 14%
Annata, 2024
Denominazione, Langhe Nebbiolo DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%
NOTE SENSORIALI:
Colore rosso rubino intenso con lievi riflessi granati. Al naso si distinguono chiaramente profumi di frutta rossa matura, accompagnati da eleganti note speziate di pepe nero e anice. Al palato è pieno ed equilibrato, con una buona struttura e un finale lungo, persistente e coerente con le sensazioni olfattive.
CURIOSITÁ:
La vinificazione coinvolge uve provenienti in prevalenza dai comuni di La Morra e Levice, con una piccola percentuale raccolta nei territori di Vicoforte e Monticello d’Alba. La fermentazione alcolica si svolge principalmente in vasche di cemento, e in parte in acciaio, a seconda dell’andamento dell’annata, con una durata di circa 10-12 giorni. Segue la fermentazione malolattica, anch’essa condotta in cemento o in acciaio, e una fase di stabilizzazione a freddo, effettuata all’aperto oppure in vasche di acciaio termo-condizionate. Terminata la stabilizzazione, il vino prosegue l’affinamento per alcuni mesi in contenitori neutri — cemento, acciaio o vetroresina — prima dell’imbottigliamento, che avviene solitamente tra aprile e maggio dell’anno successivo alla vendemmia.
Trediberri +

Trediberri è una giovane realtà di La Morra che, nonostante una storia iniziata soltanto nel 2007, possiede radici profonde in alcuni dei vigneti più importanti del Barolo. Il nome racconta direttamente la sua origine: “Tre di Berri”, ovvero Nicola Oberto, suo padre Federico e l’amico Vladimiro Rambaldi, che nel 2007 decidono di acquistare circa 5 ettari nella borgata Berri, all’estremo occidentale del comune di La Morra, vicino al Tanaro, dando vita alla cantina. La prima annata arriva sul mercato nel 2012 e oggi l’azienda coltiva e vinifica circa 13 ettari, comprendendo i 5 ettari originari di Berri, circa 2,7 ettari nelle MGA Rocche dell’Annunziata e Torriglione e nuovi vigneti nella parte meridionale delle Langhe. Dietro la giovane età di Trediberri esiste però un patrimonio di esperienza molto più lungo: Federico Oberto ha lavorato dal 1970 al 2005 come cantiniere presso Renato Ratti, uno dei protagonisti fondamentali della storia moderna del Barolo, e la famiglia Oberto possiede da generazioni parcelle a Rocche dell’Annunziata e Torriglione. Per molti anni queste vigne venivano affittate o le loro uve vendute ad altri produttori; proprio le parcelle delle Rocche furono a lungo legate a Renato Ratti, prima che Trediberri iniziasse progressivamente a vinificarle direttamente dal 2010. Oggi Nicola Oberto rappresenta il volto e la guida della cantina, affiancato dall’esperienza del padre Federico e da Vladimiro Rambaldi, e ha costruito una filosofia estremamente chiara: la bevibilità non deve significare semplicità, ma equilibrio. I vini devono possedere profondità e capacità di evoluzione senza perdere energia, finezza e soprattutto il desiderio di berne un altro bicchiere. Il Nebbiolo è naturalmente il protagonista e trova interpretazioni molto differenti nelle diverse MGA. Berri rappresenta la grande scommessa iniziale: un terroir situato nella parte più occidentale della zona del Barolo, a ridosso del Tanaro, che i tre soci hanno scelto quando era decisamente meno celebrato rispetto ai cru storici di La Morra. Rocche dell’Annunziata costituisce invece il patrimonio più prestigioso e il vero cuore storico della famiglia Oberto: Trediberri possiede circa 1,3 ettari suddivisi in tre parcelle, tra 242 e 270 metri di altitudine, con vecchie vigne di Nebbiolo e terreni caratterizzati da marne bluastre calcaree, limo, argilla e una componente sabbiosa che aumenta scendendo lungo il versante. È uno dei grandi terroir di La Morra, capace di produrre Barolo riconoscibili per profumi floreali, spezie, estrema finezza e una trama tannica particolarmente elegante. Torriglione, situato proprio di fronte alle Rocche e intorno alla cantina, presenta invece terreni più compatti e argillosi e permette di osservare quanto possano cambiare i vini anche tra vigne geograficamente molto vicine. In vigneto Trediberri segue una viticoltura sostenibile e presta particolare attenzione al controllo delle rese, con potature corte e interventi calibrati secondo varietà e parcella. In cantina l’impostazione evita deliberatamente eccessi di estrazione e legni invasivi. Il Barolo Rocche dell’Annunziata, per esempio, fermenta in cemento per circa 12-14 giorni e prosegue con una macerazione post-fermentativa di altre due settimane circa, raggiungendo complessivamente intorno alle quattro settimane di contatto con le bucce; la malolattica avviene in legno e l’affinamento prosegue per circa 20 mesi in grandi botti di rovere da 25 e 52 ettolitri, prima di un ulteriore passaggio in contenitori neutri e dell’imbottigliamento. È una filosofia che cerca di mantenere il Nebbiolo trasparente e leggibile, privilegiando profumo, slancio ed eleganza rispetto alla concentrazione fine a se stessa. Il Barolo del Comune di La Morra offre una lettura più ampia del territorio, mentre Rocche dell’Annunziata rappresenta la selezione più identitaria e ambiziosa; Langhe Nebbiolo, Barbera d’Alba e Dogliani completano una gamma costruita con lo stesso principio di immediatezza e precisione. Trediberri è quindi un caso particolare nel panorama delle Langhe: una cantina che dichiara apertamente di non possedere secoli di storia aziendale e che proprio di questa giovinezza ha fatto un punto di forza, pur potendo contare sull’esperienza di Federico e su vigne appartenenti agli Oberto da generazioni. Berri racconta la scommessa compiuta nel 2007, Rocche dell’Annunziata custodisce la memoria familiare e Torriglione lega fisicamente vigneti e cantina. Nicola Oberto ha riunito questi elementi in uno stile contemporaneo ma profondamente rispettoso della tradizione del Barolo, nel quale cemento, grandi botti e macerazioni calibrate vengono utilizzati non per imporre una firma tecnica, ma per lasciare emergere le differenze tra le vigne. È proprio questa combinazione tra una cantina giovanissima, l’esperienza maturata da Federico al fianco di Renato Ratti e alcuni terroir straordinari di La Morra ad aver trasformato Trediberri, in pochi anni, in uno dei nomi più riconoscibili della nuova generazione delle Langhe.