ALESSIO BRANDOLINI

OLTREPO' PAVESE PINOT NERO DOCG EXTRA BRUT "LUOGO D'AGOSTO" - ALESSIO BRANDOLINI

Regular price €19,90 Sale price€29,00you save €9,10

Abbinamenti, "Luogo d'Agosto" nasce come autentico Metodo Classico da tutto pasto. È magnifico con ostriche, crostacei, tartare di ricciola, crudi di mare e sushi, ma la struttura del Pinot Nero permette di andare molto oltre, accompagnando risotti, pesci al forno, fritti, carni bianche, vitello e pollame. Interessante anche con salumi delicati e formaggi di media stagionatura, dove acidità e bollicina alleggeriscono la componente grassa.
Alcol, 12,5%
Annata, NV
Denominazione, Oltrepo' Pavese DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Lombardia (Italia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Pinot Nero 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice mostra un affascinante giallo paglierino con riflessi ramati, memoria visiva del Pinot Nero vinificato in bianco, attraversato da un perlage fine e persistente. Il naso è intenso e riconoscibile: pesca matura, pera e frutta gialla incontrano progressivamente erbe balsamiche e anice stellato, mentre la lunga permanenza sui lieviti aggiunge profondità e delicate sensazioni evolutive. Il sorso possiede materia, ma soprattutto tensione: l'ingresso è armonioso e avvolgente, immediatamente attraversato da una freschezza netta e da una marcata sapidità. Il Pinot Nero dona vinosità e struttura, mentre l'Extra Brut mantiene il profilo asciutto e dinamico. La bollicina è integrata nella trama del vino e accompagna una chiusura persistente, giocata tra pesca, agrumi, erbe aromatiche e una sottile nota amaricante. È un Metodo Classico che non vive soltanto di effervescenza: dietro la bollicina c'è un vero vino, strutturato e territoriale, capace di accompagnare l'intero pasto.

CURIOSITÁ:

Il Luogo d'Agosto Extra Brut di Alessio Brandolini è un Metodo Classico che mette il Pinot Nero dell'Oltrepò Pavese al centro della scena, interpretandolo in bianco e in purezza. La famiglia Brandolini coltiva la vite a San Damiano al Colle dal 1873 e oggi Alessio porta avanti circa 9 ettari di vigneto distribuiti tra San Damiano al Colle, Rovescala e Montù Beccaria. "Luogo d'Agosto" nasce esclusivamente da Pinot Nero proveniente dai vigneti di San Damiano al Colle e Montù Beccaria, posti su colline ben esposte al sole intorno ai 300 metri di altitudine e allevati a Guyot. La selezione è rigorosa e la cuvée viene realizzata soltanto nelle annate considerate favorevoli: la raccolta avviene manualmente in piccole cassette da 18 kg e della pressatura viene conservata esclusivamente la prima spremitura, la parte più fine e qualitativamente preziosa del mosto. Il vino base rimane quindi sulle fecce fini fino al tiraggio, prima della seconda fermentazione in bottiglia. La lunga permanenza sui lieviti, riportata dalle fonti specializzate nell'ordine dei 36-48 mesi, aggiunge profondità senza cancellare la naturale verticalità del Pinot Nero. Particolarmente interessante è il dosaggio: dopo remuage e sboccatura viene utilizzato esclusivamente lo stesso vino, senza ricorrere a una liqueur capace di modificarne il carattere. Non sorprende che Slow Wine abbia definito Luogo d'Agosto una delle versioni oltrepadane più riuscite e una delle massime espressioni del Pinot Nero di queste terre.

Alessio Brandolini

Alessio Brandolini rappresenta la quarta generazione di una famiglia profondamente legata alla viticoltura dell’Oltrepò Pavese. La storia dell’azienda ha inizio nel 1873 a San Damiano al Colle, quando il bisnonno Carlo Brandolini fonda l’attività agricola di famiglia. Da Carlo il lavoro passa ad Aristide e successivamente a Costante, padre di Alessio, costruendo una continuità che attraversa oltre 150 anni di storia. Cresciuto tra queste colline e le vigne di famiglia, Alessio sceglie di raccogliere questa importante eredità e trasformarla in un progetto personale, mantenendo intatto il legame con le proprie origini ma introducendo una visione contemporanea della viticoltura. La formazione enologica diventa uno degli elementi fondamentali del suo percorso. Nel 2006 Alessio consegue la laurea in Viticoltura ed Enologia presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Milano e, due anni più tardi, completa la propria preparazione con la Laurea Magistrale in Scienze Viticole ed Enologiche. Gli studi vengono accompagnati da esperienze professionali e formative in differenti territori italiani e da viaggi nelle grandi regioni viticole francesi, tra cui Borgogna e Bordeaux. Un percorso che gli permette di confrontarsi con filosofie produttive differenti prima di tornare definitivamente nell’Oltrepò Pavese e assumere la conduzione dell’azienda di famiglia. Il cuore della proprietà rimane San Damiano al Colle, nell’area orientale dell’Oltrepò Pavese, affiancato da alcune parcelle situate nei territori di Rovescala e Montù Beccaria. Complessivamente l’azienda dispone di circa 9 ettari di vigneto, una dimensione volutamente contenuta che permette ad Alessio di seguire personalmente e con grande precisione ogni fase del lavoro. Sono colline da sempre vocate alla viticoltura, dove esposizioni, altitudini e caratteristiche dei terreni creano condizioni particolarmente interessanti per le varietà storicamente presenti nel territorio. La filosofia di Alessio parte innanzitutto dalla vigna. Il lavoro viene impostato cercando di preservare la vitalità dei terreni e l’equilibrio naturale delle piante, evitando l'impiego di concimi chimici di sintesi e privilegiando l’inerbimento permanente. Questa scelta permette di limitare l’erosione dei terreni collinari, favorire la biodiversità e mantenere un ecosistema più equilibrato tra i filari. Elevate densità d’impianto e diradamenti mirati vengono utilizzati quando necessario per controllare naturalmente le rese e concentrare la qualità nelle uve. Al centro rimane una concezione profondamente artigianale del mestiere di vignaiolo. Alessio non considera la propria formazione tecnica come uno strumento per modificare il carattere del territorio, ma come un mezzo per comprenderlo meglio. L'esperienza accumulata dalle generazioni precedenti viene così affiancata dalla conoscenza enologica moderna, cercando continuamente il punto di equilibrio tra tradizione, osservazione e precisione. L’azienda fa parte della FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, una scelta perfettamente coerente con la propria identità. La famiglia segue direttamente l'intero percorso produttivo: coltiva i vigneti, raccoglie le proprie uve, le vinifica, imbottiglia e commercializza direttamente la produzione. Il controllo dell'intera filiera permette di mantenere un rapporto strettissimo tra ogni bottiglia e le vigne da cui nasce, senza perdere il carattere familiare e indipendente dell'azienda. Il patrimonio viticolo comprende alcune delle varietà più rappresentative dell’Oltrepò Pavese. Il Pinot Nero occupa naturalmente una posizione di grande importanza, affiancato da Croatina, Barbera, Uva Rara, Riesling, Malvasia e Chardonnay. Una diversità varietale che riflette la complessità storica di queste colline e permette alla famiglia Brandolini di lavorare su differenti interpretazioni del territorio mantenendo sempre una precisa identità aziendale. Anche l’immagine scelta dalla cantina racconta il desiderio di unire territorio, storia e sensibilità contemporanea. Le etichette sono state realizzate dall’artista Beppe Pasciutti, che ha reinterpretato antichi simboli della scrittura assiro-babilonese legati agli elementi naturali, combinandoli con tonalità e suggestioni ispirate al paesaggio autunnale dell’Oltrepò Pavese. Un progetto grafico originale che diventa parte integrante dell’identità della cantina e sottolinea ulteriormente il rapporto tra vino, terra e cultura. Oggi Alessio Brandolini porta avanti una storia iniziata oltre 150 anni fa con un approccio personale e consapevole. Nove ettari di vigneto, una conduzione familiare, il controllo diretto dell’intera filiera e una solida formazione enologica definiscono una realtà che ha scelto di crescere soprattutto attraverso la qualità e la conoscenza del proprio territorio. È proprio questa continuità tra generazioni a rappresentare l’essenza dell’azienda: custodire ciò che la famiglia Brandolini ha costruito dal 1873 e, allo stesso tempo, continuare a migliorarlo. Un progetto autenticamente familiare nel quale passato e futuro si incontrano tra le vigne di San Damiano al Colle, con l’Oltrepò Pavese sempre al centro di ogni scelta.