Il Burgum Novum 2015 è un Alto Adige DOC Sauvignon Riserva prodotto da 100% Sauvignon Blanc, proveniente da vigneti selezionati della Bassa Atesina, una delle aree più interessanti dell'Alto Adige per la coltivazione delle varietà bianche. Le vigne sono allevate a Guyot e affondano le radici in terreni caratterizzati da ghiaie calcaree di origine morenica, in un contesto climatico nel quale l'influenza delle correnti alpine e le escursioni termiche contribuiscono alla maturazione aromatica delle uve. Il nome Burgum Novum richiama l'antica denominazione latina di Egna, località nella quale Castelfeder venne fondata nel 1969 dalla famiglia Giovanett. Dal 1989 questa dicitura identifica le selezioni più prestigiose della cantina, vini pensati per esprimere maggiore profondità e una particolare capacità di evoluzione. La lavorazione del Sauvignon Riserva prevede una vendemmia manuale e una vinificazione che combina acciaio e legno, con un affinamento prolungato volto a sviluppare struttura e complessità senza cancellare la componente minerale del vitigno.
ALTO ADIGE DOC SAUVIGNON RISERVA "BURGUM NOVUM" 2015 - CASTELFEDER
Abbinamenti, La struttura, la maturità aromatica e la componente minerale del Sauvignon Riserva Burgum Novum 2015 permettono abbinamenti decisamente più importanti rispetto a quelli normalmente associati a un Sauvignon giovane. È magnifico con pesci al forno, rombo, branzino, crostacei e preparazioni a base di capesante, soprattutto quando accompagnati da salse delicate o burro alle erbe. La profondità del sorso consente di affiancarlo anche a carni bianche, faraona, pollo arrosto e vitello, mentre le sfumature evolute di fumo, spezie ed erbe aromatiche creano un incontro particolarmente interessante con funghi porcini, risotti e verdure grigliate. Ottimo anche con formaggi di media stagionatura e preparazioni a base di caprino, dove freschezza e sapidità riescono a bilanciare efficacemente la componente grassa.
Alcol, 13,5%
Annata, 2015
Denominazione, Alto Adige DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Trentino Alto Adige (Italia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Sauvignon Blanc 100%
NOTE SENSORIALI:
Il Sauvignon Riserva Burgum Novum 2015 di Castelfeder è un bianco altoatesino di grande personalità, capace di mostrare quanto il Sauvignon Blanc possa trasformarsi attraverso il tempo, sviluppando profondità e complessità senza perdere la propria identità varietale. Nato dai vigneti selezionati della Bassa Atesina, rappresenta una delle interpretazioni più ambiziose della cantina, lontana dallo stile immediato e spiccatamente aromatico che spesso caratterizza questo vitigno. Nel calice si presenta con un giallo dorato intenso e luminoso, testimonianza di una maturazione ormai importante. Il bouquet è ampio e stratificato: mango, frutta tropicale, ribes nero e scorza di pompelmo si intrecciano a sambuco, erbe aromatiche e delicate sfumature vegetali che ricordano il peperone giallo. Con l'ossigenazione emergono sensazioni più evolute di pietra focaia, fumo, spezie e leggere note tostate, capaci di aggiungere profondità senza compromettere l'eleganza complessiva. In bocca possiede una struttura piena e avvolgente, sostenuta da una freschezza ancora ben presente e da una componente sapida particolarmente marcata. Il sorso è ricco ma dinamico, con una piacevole tensione che bilancia la maturità del frutto e accompagna verso un finale lungo, minerale e leggermente amaricante, nel quale ritornano agrumi, erbe aromatiche e fiori di sambuco. La 2015 esprime oggi il fascino di un Sauvignon evoluto, nel quale la vivacità giovanile ha lasciato spazio a una complessità più profonda e gastronomica, senza perdere precisione ed energia.
CURIOSITÁ:
Castelfeder +

Castelfeder è una delle realtà familiari più rappresentative della Bassa Atesina, fondata nel 1969 da Alfons Giovanett e oggi arrivata alla terza generazione. Il progetto nasce dall’esperienza di Alfons, enologo formatosi alla scuola di San Michele all’Adige, che sceglie fin dall’inizio di concentrarsi sulla straordinaria diversità viticola dell’Alto Adige meridionale. Nel corso degli anni la famiglia amplia progressivamente la produzione e costruisce una rete di vigneti distribuiti tra differenti altitudini, esposizioni e composizioni geologiche, mantenendo però una conduzione strettamente familiare. Oggi Günther Giovanett guida l’azienda insieme alla moglie Sandra, mentre i figli Ines e Ivan rappresentano la nuova generazione: Ines segue soprattutto vendite, marketing e sviluppo internazionale, mentre Ivan, enologo, è responsabile della viticoltura e della produzione. La cantina si trova a Cortina sulla Strada del Vino, mentre la sede e il wineshop sono a Egna, nel cuore di uno dei territori più dinamici dell’Alto Adige. Castelfeder lavora oggi uve provenienti da circa 70 ettari, con una composizione varietale costituita per circa il 70% da uve bianche e per il restante 30% da rosse. Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio e Sauvignon rappresentano il nucleo principale della produzione bianca, mentre tra i rossi è soprattutto il Pinot Nero a occupare una posizione centrale, affiancato da Lagrein, Schiava, Merlot e Cabernet. La particolare conformazione della Bassa Atesina consente alla famiglia di lavorare vigneti collocati a quote estremamente differenti e su terreni che possono passare dal porfido vulcanico alle rocce dolomitiche, dal calcare all’argilla, generando microclimi profondamente diversi anche a pochi chilometri di distanza. Proprio il Pinot Nero è diventato uno degli strumenti più interessanti attraverso cui Castelfeder racconta questa diversità. La famiglia vinifica separatamente tre importanti zone – Buchholz, Glen e Mazon – per evidenziare come esposizione, altitudine e composizione del terreno possano modificare radicalmente l’espressione dello stesso vitigno. Glen possiede inoltre un valore storico particolare: Alfons Giovanett iniziò a investire in questa zona già nel 1969 e oggi le vigne si sviluppano tra circa 450 e 790 metri di altitudine, su terreni nei quali argilla, calcare e porfido convivono, dando origine a Pinot Nero eleganti e profondamente caratterizzati dal clima montano. Mazon rappresenta invece uno dei terroir storicamente più prestigiosi dell’Alto Adige per questa varietà, mentre Buchholz completa il progetto attraverso condizioni pedoclimatiche differenti. La stessa ricerca viene applicata ai bianchi e trova una delle sue espressioni più ambiziose nello Chardonnay Kreuzweg Family Reserve, prodotto da un cru storico di Magrè e nato dalla selezione della migliore tra cinque parcelle di Chardonnay della zona; viene realizzato soltanto nelle annate considerate particolarmente favorevoli e in quantità estremamente limitata, intorno alle 1.400 bottiglie. Dal millesimo 2024 alcuni dei vigneti più importanti della famiglia – tra cui Buchholz, Glen, Mazon e Kreuzweg – rientrano inoltre nel nuovo sistema delle Unità Geografiche Aggiuntive dell’Alto Adige, rafforzando ulteriormente la direzione intrapresa da Castelfeder verso vini sempre più legati alla singola origine. La gamma è organizzata secondo differenti livelli di interpretazione. Mont Mès rappresenta il volto più giovane, fresco e immediato della cantina, con vini pensati intorno a bevibilità ed equilibrio; Castelfeder Selection approfondisce invece il rapporto tra varietà e territorio attraverso Pinot Nero, Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Sauvignon, Kerner, Gewürztraminer e alcune delle varietà tradizionali altoatesine. La linea Burgum Novum, creata nel 1989, costituisce da oltre trent’anni uno dei vertici qualitativi della casa e comprende le Riserve di Chardonnay, Pinot Nero, Lagrein e Cabernet: le uve provengono dai vigneti considerati più vocati e i vini affrontano generalmente circa 18 mesi in piccole botti di rovere seguiti da altri 12 mesi di affinamento in bottiglia. Un altro progetto significativo è Vigna Villa Karned, nei pressi di Salorno, dove Chardonnay, Lagrein e Merlot vengono vinificati separatamente da oltre vent’anni e la cui provenienza è stata successivamente registrata ufficialmente come “Vigna”. Anche il mondo delle bollicine è entrato nella ricerca familiare con Intanto, Alto Adige Spumante che affronta 48 mesi di permanenza sui lieviti, dimostrando la volontà di Castelfeder di esplorare nuove interpretazioni senza abbandonare il proprio territorio. Dal 2011 la famiglia Giovanett ha inoltre esteso la propria esperienza fuori dall’Alto Adige attraverso Sorentberg, un progetto dedicato al Riesling su un ripidissimo vigneto della Mosella tedesca, ulteriore testimonianza della curiosità viticola che accompagna la storia aziendale. Castelfeder rappresenta così una sintesi particolarmente efficace dell’Alto Adige contemporaneo: una cantina nata nel 1969, cresciuta attraverso tre generazioni e oggi capace di lavorare un mosaico di circa 70 ettari senza rinunciare alla ricerca sulle singole parcelle. La nuova generazione sta spostando sempre maggiormente l’attenzione dalla sola varietà alla provenienza, come dimostrano i Pinot Nero di Buchholz, Glen e Mazon, lo Chardonnay Kreuzweg e il progetto Vigna Villa Karned. Tradizione familiare, precisione enologica e straordinaria diversità di altitudini, esposizioni e suoli costituiscono così il cuore di Castelfeder, una cantina che utilizza i numerosi microclimi della Bassa Atesina per mostrare quanto profondamente possa cambiare uno stesso vitigno spostandosi anche soltanto di pochi chilometri all’interno dell’Alto Adige.