JEROME LEFEVRE

COTEAUX CHAMPENOIS BIO BLANC 100% CHARDONNAY "CUVÉE NO TITLE REQUIRED (AFTER ROBERT RYMAN)" VENDEMMIA 2023 - JÉROME LEFEVRE

Regular price €259,00 Sale price€285,00you save €26,00

Abbinamenti, Questo Chardonnay si abbina perfettamente a piatti raffinati e delicati, come pesce al vapore, crostacei, formaggi freschi di capra e preparazioni a base di erbe aromatiche.
Alcol, 11%
Annata, 2023
Denominazione, Coteaux Champenois AOC
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Chardonnay 100%

NOTE SENSORIALI:

Al calice, "No Title Required" esprime una complessità elegante e profonda, tipica dello Chardonnay di qualità, con note che spaziano dalle sfumature floreali a sentori minerali e agrumati, accompagnate da una freschezza vibrante. La scelta di vinificare in modo naturale e senza filtrazione arricchisce la texture, conferendo al vino una trama ricca e un carattere autentico. La sua struttura e la freschezza lo rendono adatto anche a momenti di degustazione meditativa, dove l’eleganza e la complessità del vino possono essere apprezzate appieno.

CURIOSITÁ:

Il Coteaux Champenois Blanc "No Title Required (after Robert Ryman)" è un vino naturale e biologico firmato Maison Jérôme Lefèvre, prodotto in tiratura limitata di sole 800 bottiglie numerate. È ottenuto al 100% da uve Chardonnay provenienti da una singola parcella chiamata Les Douaires, situata a Mont de Bonneil, nella Vallée de la Marne, una zona rinomata per i suoi terroir di grande finezza. Questo vino si distingue per la sua purezza e per il rispetto assoluto del territorio: è un vino non filtrato, che può presentare depositi naturali senza comprometterne la qualità, e certificato biologico da ECOCERT, a testimonianza dell’approccio sostenibile e rispettoso di Lefèvre. La vendemmia 2023 è stata imbottigliata nel agosto 2024.

Jerome Lefevre

Jérôme Lefèvre è uno dei protagonisti della nuova generazione di vignaioli artigianali della Champagne, un produttore indipendente che ha scelto di costruire la propria identità nella Vallée de la Marne, lontano dalle logiche produttive delle grandi maison e con una visione profondamente legata alla viticoltura naturale. Il suo progetto nasce dalla volontà di interpretare lo Champagne prima di tutto come un grande vino di territorio, nel quale la seconda fermentazione non deve nascondere il carattere dell'uva, ma accompagnarlo ed esaltarne le caratteristiche. La sua filosofia mette al centro la vitalità dei suoli, la biodiversità e la ricerca di un equilibrio agricolo capace di ridurre il più possibile gli interventi esterni. Il Meunier occupa una posizione particolarmente importante nella sua visione, diventando un autentico interprete della Vallée de la Marne e dimostrando come questa varietà, storicamente utilizzata soprattutto negli assemblaggi, possa dare origine a Champagne di grande personalità, profondità e precisione. Il progetto prende forma nel 2009, quando Jérôme Lefèvre crea Champagne Delalot recuperando un piccolo patrimonio viticolo familiare, tramandato da otto generazioni e distribuito principalmente sui pendii di Charly-sur-Marne e Saulchery. Fin dall'inizio sceglie di allontanarsi dalla viticoltura convenzionale, avviando la conversione biologica delle parcelle e sviluppando un approccio agricolo ispirato anche ai principi dell'agricoltura naturale di Masanobu Fukuoka. La prima vendemmia certificata biologica arriva nel 2013 e segna l'inizio di una produzione costruita su vini millesimati e selezioni parcellari, con etichette come Pléiades, Les Illuminations, Impressions e Les Dionysiaques. Nel 2019 il patrimonio si amplia con nuovi vigneti sul Mont de Bonneil e a Essômes-sur-Marne, immediatamente avviati alla conversione biologica, mentre nel 2020 nasce ufficialmente Maison Jérôme Lefèvre, progetto che riunisce Champagne Delalot e le nuove creazioni firmate direttamente dal produttore. Dal 2021 la maison può inoltre selezionare uve provenienti da altri vigneti, ampliando le possibilità di sperimentazione senza rinunciare alla ricerca di una precisa identità territoriale. I vigneti si trovano nella parte occidentale della Vallée de la Marne, un paesaggio di colline caratterizzato da suoli argillosi, marne e componenti calcaree, dove il Meunier trova condizioni particolarmente favorevoli. Accanto a questa varietà vengono coltivati Pinot Noir e Chardonnay, ma è soprattutto il Meunier a rappresentare uno dei protagonisti della ricerca di Lefèvre. La gestione agricola privilegia il lavoro manuale, la riduzione degli interventi e la conservazione della vitalità naturale del terreno, mentre in cantina la stessa filosofia si traduce in fermentazioni lente, affinamenti accurati e vinificazioni orientate a preservare la personalità delle singole uve. L'elemento che distingue maggiormente Jérôme Lefèvre è però il suo modo di concepire la produzione: anziché costruire una gamma stabile, composta dalle medesime cuvée riproposte ogni anno, sceglie di realizzare una vera collezione di vini, ciascuno legato a una specifica vendemmia, a un assemblaggio particolare o a una sperimentazione destinata a non essere necessariamente ripetuta. Le bottiglie diventano così interpretazioni irripetibili, espressioni di un preciso momento nella storia della cantina. Questa libertà si manifesta anche nella produzione di Coteaux Champenois bianchi e rossi, spesso ottenuti da singole parcelle e realizzati in quantità estremamente limitate, talvolta di poche centinaia di bottiglie numerate. Alcune interpretazioni prevedono lunghi affinamenti in barrique, altre valorizzano il Meunier in purezza o assemblaggi meno convenzionali, mantenendo sempre una forte attenzione alla materia prima e alla riduzione delle manipolazioni. La produzione di Champagne e vini fermi è inoltre affiancata da un interesse per il mondo della distillazione, attraverso la Société Marnaise de Spiritueux, ulteriore espressione della curiosità produttiva della maison. Jérôme Lefèvre rappresenta quindi una delle interpretazioni più libere e personali della Champagne artigianale contemporanea: un progetto nato da un patrimonio familiare antico, trasformato attraverso l'agricoltura biologica e sviluppato intorno all'idea che ogni vendemmia possa suggerire una strada differente. Delalot custodisce il legame più diretto con le parcelle storiche e con la loro identità, mentre Maison Jérôme Lefèvre diventa lo spazio della sperimentazione, degli assemblaggi inediti e delle cuvée prodotte una sola volta. È proprio questa assenza di schemi prestabiliti a rendere il progetto particolarmente affascinante: Champagne e vini fermi che non cercano di riprodurre uno stile immutabile, ma di raccontare la diversità della Vallée de la Marne attraverso una sensibilità artigianale, indipendente e profondamente contemporanea.