MORRA GABRIELE

LANGHE CHARDONNAY DOC 2024 - MORRA GABRIELE

Regular price €17,50 Sale price€20,00you save €2,50

Abbinamenti, Il Langhe Chardonnay 2024 possiede freschezza e struttura sufficienti per muoversi con grande libertà a tavola. È perfetto con crudi di pesce, tartare, crostacei, antipasti di mare e pesci alla griglia, ma la breve macerazione e l'affinamento sulle fecce gli permettono di sostenere anche preparazioni più saporite. Interessante con vitello tonnato, verdure grigliate, risotti, paste con condimenti di pesce e carni bianche delicate, così come con formaggi giovani o poco stagionati.
Alcol, 12%
Annata, 2024
Denominazione, Langhe Chardonnay DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Chardonnay 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta giallo paglierino luminoso, con un profilo aromatico immediatamente fresco e incisivo. Foglia di limone e scorza di agrume introducono un naso dominato dal pompelmo rosa, accompagnato da frutta bianca, leggere sensazioni floreali e un caratteristico richiamo di fieno. La breve macerazione dona maggiore profondità aromatica senza spostare il vino verso uno stile propriamente macerato. Al palato è soprattutto la tensione a emergere: l'acidità è vibrante, il sorso diritto e dinamico, mentre l'affinamento sulle fecce in cemento aggiunge consistenza senza appesantire la struttura. Agrume e frutto ritornano nella progressione, accompagnati da una sottile componente minerale e da una piacevole presa materica. Il finale è lungo, asciutto e rinfrescante. Uno Chardonnay che non ricerca burro, vaniglia o rotondità, ma preferisce mostrare la propria anima più croccante e vitale.

CURIOSITÁ:

Il Langhe Chardonnay 2024 di Morra Gabriele nasce nel vigneto Fausoni di Neive, nel cuore di un territorio conosciuto soprattutto per il Nebbiolo e il Barbaresco, ma capace di offrire allo Chardonnay un’espressione sorprendentemente personale. La parcella si trova a circa 284 metri di altitudine, su terreni calcarei, e viene lavorata secondo l’approccio artigianale di Gabriele Testa e Stefano Campaniello, con grande attenzione alla vitalità del suolo e alla biodiversità. La particolarità arriva soprattutto in cantina: lo Chardonnay non viene trattato come un classico bianco di Langa, ma quasi come un rosso, lasciando le uve a contatto con le bucce prima della pressatura e conducendo vinificazione e affinamento in cemento. Per il 2024 è documentata una breve macerazione sulle bucce, mentre l’affinamento prosegue sulle fecce fini senza ricorrere al legno. Una scelta che evita volutamente morbidezze o aromi di rovere e mette in primo piano acidità, materia e carattere dell'uva. Il vino viene infine imbottigliato senza filtrazione. È uno Chardonnay lontano dagli stereotipi più opulenti del vitigno: essenziale, energico e profondamente gastronomico, capace di raccontare Fausoni attraverso un linguaggio diretto e contemporaneo.

Morra Gabriele

Morra Gabriele è una piccola realtà vitivinicola familiare delle Langhe, con sede a San Rocco Seno d’Elvio, frazione di Alba incastonata tra le colline di Barbaresco e quelle che conducono verso il territorio di Diano d’Alba. Il progetto nasce dalla volontà di Gabriele Morra e della moglie Eleonora di costruire una produzione profondamente legata alla terra, recuperando il patrimonio agricolo della famiglia e trasformandolo in una cantina artigianale nella quale ogni vino nasce direttamente dalle vigne lavorate in prima persona. Gabriele cresce infatti in una famiglia contadina e sviluppa fin da giovane un rapporto quotidiano con la campagna, ma la nascita della cantina rappresenta un nuovo capitolo rispetto alla semplice coltivazione delle uve: l’obiettivo diventa seguire personalmente l’intero percorso, dalla vigna alla bottiglia, dando un’identità precisa ai differenti appezzamenti. Eleonora condivide il progetto e diventa parte integrante dell’azienda, contribuendo a costruire una realtà di dimensioni volutamente contenute, nella quale il lavoro manuale e la conoscenza delle singole piante rimangono centrali. Le vigne si trovano in differenti zone delle Langhe e permettono alla coppia di confrontarsi con varietà e territori diversi, mantenendo però una filosofia comune basata su agricoltura rispettosa, fermentazioni spontanee e interventi di cantina ridotti. Nebbiolo, Barbera e Dolcetto rappresentano naturalmente una parte fondamentale del patrimonio varietale, affiancati da altre uve storicamente presenti sulle colline piemontesi. Il Nebbiolo occupa un ruolo particolarmente importante e viene interpretato cercando soprattutto finezza, freschezza e trasparenza territoriale, evitando di sovrapporre al vino un’impronta tecnica eccessivamente evidente. Anche Barbera e Dolcetto vengono osservati con la stessa attenzione, non come vini secondari rispetto al Nebbiolo ma come espressioni autonome della cultura viticola delle Langhe. In vigneto il lavoro parte dalla volontà di mantenere terreni vitali e piante equilibrate, limitando gli interventi e privilegiando operazioni manuali. La qualità viene costruita prima della vendemmia, attraverso rese naturalmente contenute e una raccolta effettuata nel momento in cui maturità del frutto e freschezza raggiungono il punto di equilibrio desiderato. Una volta in cantina, Gabriele ed Eleonora cercano di conservare quanto ottenuto in vigna attraverso vinificazioni essenziali. Le fermentazioni vengono affidate ai lieviti indigeni e le estrazioni vengono gestite senza forzature, adattando tempi e lavorazioni alle caratteristiche della singola vendemmia. Anche l’utilizzo del legno segue questa filosofia: non deve diventare una firma aromatica, ma semplicemente uno strumento di affinamento capace di accompagnare il vino e permettergli di evolvere lentamente. La dimensione artigianale consente di seguire separatamente piccole masse e differenti parcelle, lasciando emergere le differenze naturali tra vigneti, varietà e annate. È proprio questa attenzione alla diversità a rappresentare uno degli aspetti più interessanti della cantina: non costruire vini perfettamente identici nel tempo, ma accettare che ogni vendemmia possa raccontare condizioni differenti. La posizione a San Rocco Seno d’Elvio assume inoltre un significato particolare, perché colloca la cantina in uno dei punti di incontro più interessanti delle Langhe, a breve distanza dalle grandi colline del Nebbiolo ma all’interno di un paesaggio agricolo che conserva ancora una dimensione intima e rurale. Morra Gabriele rappresenta così una nuova generazione della viticoltura langarola, capace di recuperare una storia familiare contadina e reinterpretarla attraverso una sensibilità contemporanea. Gabriele ed Eleonora lavorano con l’obiettivo di ridurre la distanza tra vigna e bottiglia, lasciando che Nebbiolo, Barbera, Dolcetto e le altre varietà coltivate raccontino direttamente le colline dalle quali provengono. Una produzione limitata, artigianale e profondamente personale, nella quale il valore non viene ricercato nella costruzione di uno stile artificiale, ma nella possibilità di conservare nel vino il carattere autentico delle Langhe.