JEAN COLLET

PETIT CHABLIS 2025 - JEAN COLLET

Regular price €24,00 Sale price€29,00you save €5,00

Abbinamenti, Si abbina con grande facilità ad aperitivi, frutti di mare, ostriche, pesce e piatti leggeri.
Alcol, 12,5%
Annata, 2025
Denominazione, Appellation Petit Chablis Controlée
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Borgogna (Francia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Chardonnay 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un giallo paglierino chiaro e luminoso, attraversato da delicati riflessi verdolini. Il profilo aromatico è giovane e fragrante, come vuole lo stile di questa cuvée, con sensazioni di mela croccante, pera bianca, pesca fresca e scorza di limone, accompagnate da fiori bianchi e da una sottile impronta minerale. Al palato è agile, secco e immediatamente rinfrescante: la componente fruttata rende l'ingresso piacevole e succoso, mentre acidità e mineralità mantengono il sorso teso e dinamico. L'assenza del legno permette di conservare intatta la purezza dello Chardonnay, conducendo verso un finale pulito, fresco e delicatamente salino. Lo stesso Domaine sottolinea come questo Petit Chablis dia il meglio nella sua giovinezza, quando fragranza e vivacità sono protagoniste assolute.

CURIOSITÁ:

Il Petit Chablis 2025 di Domaine Jean Collet & Fils è l'espressione più immediata, fresca e fragrante dello Chardonnay della famiglia Collet, storica realtà dello Chablisien che oggi coltiva circa 40 ettari tra le due rive del Serein. Le uve provengono dall'altopiano del comune di Villy, a nord di Chablis, da vigneti con un'età media di circa 15 anni, piantati con una densità di 5.700 ceppi per ettaro e con rese nell'ordine dei 60 hl/ha. Il terroir merita particolare attenzione: a differenza dei più celebri suoli kimmeridgiani di Chablis, qui troviamo marne a ostriche del Barrémien, antichissime formazioni sedimentarie risalenti a un periodo compreso tra circa 130 e 65 milioni di anni fa. Il Domaine lavora i terreni privilegiando le lavorazioni meccaniche e l'aratura rispetto all'utilizzo di diserbanti inquinanti, con l'obiettivo di mantenere vivo il suolo e permettere alle radici di esprimere il carattere del luogo. Dopo la vendemmia, le uve vengono sottoposte a pressatura pneumatica e sfecciatura statica a freddo; la fermentazione alcolica parte spontaneamente, grazie ai lieviti naturalmente presenti, e si svolge in vasche di acciaio inox termoregolate. Anche l'affinamento avviene esclusivamente in acciaio per circa 9 mesi, senza alcun passaggio in legno. Una vinificazione volutamente essenziale che lascia al centro Chardonnay, freschezza e territorio.

Jean Collet

Domaine Jean Collet & Fils è una delle storiche realtà familiari di Chablis, profondamente legata a questo territorio e alla sua interpretazione più classica dello Chardonnay. La famiglia Collet coltiva la vite nella regione dalla fine del XVIII secolo, mentre il domaine viene fondato nel 1952 da Jean Collet, che decide di vinificare e commercializzare direttamente i vini provenienti dai vigneti di famiglia. Da allora diverse generazioni hanno contribuito alla crescita della proprietà, mantenendo un'identità indipendente e artigianale. Oggi il progetto è portato avanti dalla famiglia Collet, con Romain Collet protagonista della nuova generazione e di un percorso sempre più orientato alla valorizzazione delle singole parcelle. Il patrimonio viticolo del domaine si estende su circa 40 ettari, distribuiti attraverso differenti settori della denominazione Chablis. Questa frammentazione rappresenta una straordinaria ricchezza: esposizioni, età delle vigne e composizioni dei terreni cambiano da parcella a parcella, permettendo alla famiglia di raccontare numerose sfumature dello stesso territorio. Al centro rimane naturalmente il celebre suolo kimmeridgiano, formato da marne e calcari ricchi di fossili marini, elemento fondamentale nell'identità minerale, salina e verticale che caratterizza i grandi Chardonnay di Chablis. Una delle evoluzioni più significative introdotte dalla nuova generazione riguarda il lavoro in vigneto. Diverse parcelle sono condotte secondo i principi dell'agricoltura biologica, con una crescente attenzione alla biodiversità, alla vitalità microbiologica dei terreni e alla riduzione degli interventi. Per Romain Collet il vigneto non deve semplicemente produrre uva, ma raggiungere un proprio equilibrio naturale: solo attraverso una pianta sana e profondamente radicata è possibile ottenere vini capaci di trasmettere realmente le differenze tra i diversi climat. La produzione attraversa praticamente tutta la gerarchia di Chablis, dal Petit Chablis allo Chablis, passando attraverso numerosi Premier Cru fino ad arrivare ai Grand Cru. È proprio attraverso le vinificazioni parcellari che emerge l'aspetto più affascinante del domaine: lo Chardonnay diventa uno strumento attraverso cui leggere il territorio, mostrando caratteri differenti a seconda dell'esposizione, dell'altitudine e della composizione dei suoli. In cantina non esiste una formula identica per tutti i vini. Acciaio inox, vasche di cemento, botti e barrique vengono utilizzati in funzione dell'identità della singola parcella, evitando che il contenitore diventi protagonista. Le fermentazioni e gli affinamenti sono pensati per accompagnare il vino e non per costruirne artificialmente lo stile. Questa libertà permette di ottenere Chardonnay nei quali freschezza, tensione, profondità e componente salina rimangono sempre al centro dell'espressione. Particolarmente importante è il lavoro sui Premier Cru, attraverso climat storici come Montmains, Vaillons, Mont de Milieu, Les Forêts e Butteaux, capaci di mostrare anime profondamente differenti di Chablis. Ai vertici della produzione si trovano poi le interpretazioni dei Grand Cru, vini più profondi e strutturati ma sempre costruiti attorno alla precisione e alla naturale acidità dello Chardonnay. Lo stile di Jean Collet & Fils rimane infatti lontano dalla ricerca della potenza fine a sé stessa. I vini puntano soprattutto su energia, purezza aromatica, mineralità e capacità di evoluzione, mantenendo quella sensazione salina e quasi rocciosa che costituisce una delle firme più affascinanti di Chablis. Anche nelle cuvée più importanti il legno viene utilizzato come strumento di affinamento e complessità, senza sacrificare la riconoscibilità del terroir. Domaine Jean Collet & Fils rappresenta così l'incontro tra oltre due secoli di storia familiare e una nuova sensibilità viticola. Romain Collet ha raccolto un patrimonio costruito dalle generazioni precedenti senza limitarsi a conservarlo, scegliendo di approfondire ulteriormente il rapporto tra vigneto, suolo e vino. Il risultato è una delle realtà più interessanti di Chablis: una cantina capace di interpretare lo Chardonnay con precisione e personalità, lasciando che siano soprattutto i grandi terroir dello Yonne a parlare nel bicchiere.