ROERO ARNEIS DOCG 2022 - BORGOGNO RIVATA
Abbinamenti, Perfetto come aperitivo, accompagna magnificamente ostriche, tartare di ricciola, gamberi rossi, carpacci di pesce e crostacei, ma trova un eccellente equilibrio anche con vitello tonnato, tajarin al burro e salvia, risotti delicati, asparagi, pesce al forno, carni bianche e formaggi freschi o di media stagionatura. La sua finezza aromatica, la vibrante freschezza e la tipica sapidità del Roero lo rendono un bianco estremamente versatile, ideale per accompagnare con eleganza tutta la cucina mediterranea e piemontese.
Alcol, 13%
Annata, 2022
Denominazione, Roero Arneis DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 12/14°
Vitigni, Arneis 100%
NOTE SENSORIALI:
Nel calice si presenta con un brillante colore giallo paglierino dai riflessi verdolini. Il bouquet è fine e raffinato, con profumi di pera Williams, pesca bianca, mela Golden e scorza di cedro, accompagnati da eleganti note di biancospino, camomilla, salvia e fiori di campo. Con l'ossigenazione emergono delicate sfumature di mandorla fresca, erbe aromatiche e pietra bagnata, che riflettono l'origine sabbiosa e minerale dei vigneti. Al palato è fresco, armonioso e di grande equilibrio, sostenuto da una vivace acidità e da una marcata sapidità che dona tensione e profondità al sorso. Il finale è lungo, pulito e persistente, caratterizzato dalla classica e raffinata nota leggermente amarognola tipica dell'Arneis, che conferisce eleganza e straordinaria vocazione gastronomica.
CURIOSITÀ:
Il Roero Arneis DOCG 2022 di Borgogno Rivata racconta il volto più autentico del Roero attraverso una lettura moderna, elegante e profondamente territoriale dell'Arneis, il grande vitigno bianco piemontese. La cantina, con sede a La Morra, nel cuore delle Langhe, coltiva anche vigneti nel comune di Guarene, dove antichi terreni sabbiosi di origine marina rappresentano da secoli l'habitat ideale per questa varietà. Borgogno Rivata nasce dalla volontà della famiglia di valorizzare esclusivamente vigneti di proprietà, seguendo una filosofia produttiva che mette al centro il rispetto della materia prima e la massima espressione del territorio. L'Arneis, il cui nome in dialetto piemontese significa "birichino" o "ribelle", è un vitigno storicamente considerato difficile da coltivare per la sua naturale delicatezza, ma capace di regalare vini di straordinaria eleganza quando trova il terroir ideale. Le uve vengono raccolte manualmente durante il mese di settembre e sottoposte a una pressatura soffice. Il mosto fermenta lentamente in vasche di acciaio inox a temperatura controllata (16 °C), preservando integralmente il patrimonio aromatico del vitigno. Il vino affina quindi per 6-7 mesi sulle fecce fini, con periodici bâtonnage, acquisendo maggiore complessità e una tessitura più avvolgente senza rinunciare alla tipica freschezza e mineralità del Roero. La produzione, limitata a circa 3.000 bottiglie, testimonia la volontà della cantina di privilegiare la qualità rispetto ai volumi, dando vita a un Arneis raffinato, gastronomico e capace di raccontare con precisione il carattere di questo straordinario territorio.
Borgogno Rivata +
Nel cuore delle Langhe, là dove le colline sembrano scolpite dal tempo e la nebbia del mattino avvolge i filari come un velo antico, nasce Borgogno Rivata. Una cantina che non rincorre le mode, ma custodisce con ostinazione il significato più autentico del vino piemontese. Qui tutto parla di identità: le vigne, il silenzio della terra, le fermentazioni spontanee, il lavoro manuale, il rispetto assoluto per il ritmo naturale delle stagioni. Borgogno Rivata è una di quelle realtà che sembrano appartenere a un’altra epoca. Non esiste costruzione artificiale, non esiste marketing travestito da artigianalità: esiste soltanto una visione chiara e radicale del vino. Ogni bottiglia nasce da lieviti indigeni, senza scorciatoie, senza forzature, lasciando che sia il territorio a parlare con voce libera e riconoscibile. Le fermentazioni spontanee diventano così un atto di fiducia verso la natura e verso la materia prima, mai manipolata, mai omologata. In cantina il tempo assume un valore quasi sacrale. Nulla viene accelerato, nulla viene corretto per inseguire standard o aspettative di mercato. Il vino evolve lentamente, seguendo il proprio ritmo naturale, conservando intatta tutta la profondità dell’annata e del territorio. È una filosofia produttiva fatta di ascolto, sensibilità e rispetto assoluto della materia viva, dove ogni scelta nasce dall’osservazione e non dall’intervento. Con appena 45.000 bottiglie prodotte ogni anno, Borgogno Rivata rappresenta l’opposto della standardizzazione industriale. Una produzione volutamente limitata, quasi confidenziale, che permette di seguire ogni parcella con attenzione maniacale e di trasformare ogni vino in un racconto liquido delle Langhe più autentiche. Barolo, Nebbiolo, Barbera e Arneis non vengono interpretati secondo una logica commerciale, ma secondo memoria, territorio ed emozione. I vini di Borgogno Rivata hanno qualcosa di profondamente vivo. Sono vibranti, materici, attraversati da una tensione naturale che li rende immediatamente riconoscibili. Profumano di terra umida, di rosa appassita, di ciliegia selvatica, di erbe officinali e cantina antica. In bocca sono diretti, sinceri, energici: vini che non cercano di piacere a tutti, ma che riescono a lasciare un segno indelebile in chi li comprende davvero. Ogni bottiglia sembra custodire il respiro delle Langhe: la luce morbida dell’autunno, la polvere delle strade bianche, il freddo delle mattine di vendemmia e quel senso di autenticità contadina che oggi è diventato rarissimo da trovare. Borgogno Rivata non produce semplicemente vino, ma imbottiglia paesaggio, memoria e identità. C’è un’eleganza ruvida e aristocratica in Borgogno Rivata. Una bellezza non costruita, fatta di dettagli, pazienza e coerenza. È il genere di cantina che gli appassionati scoprono quasi sottovoce, per poi custodire gelosamente come un segreto. Perché Borgogno Rivata non è soltanto una cantina delle Langhe: è un manifesto di autenticità, un ritorno all’essenza più pura del vino italiano.