CASTELLO DI BOLGHERI

Castello di Bolgheri è una delle proprietà storicamente più importanti del territorio bolgherese e possiede un legame con questo luogo che precede di secoli la nascita della denominazione moderna. Il Castello, situato all’ingresso dell’antico borgo di Bolgheri, risale nelle sue origini al XIII secolo ed è appartenuto per secoli ai Conti della Gherardesca, una delle famiglie che hanno maggiormente segnato la storia della costa toscana. Anche la cantina possiede un valore storico eccezionale: costruita dalla famiglia della Gherardesca nel 1796, è considerata la più antica cantina di Bolgheri ed è ancora oggi l’unica situata direttamente all’interno del paese. La trasformazione della proprietà nella realtà vitivinicola contemporanea è però legata soprattutto a Federico Zileri Dal Verme, discendente della famiglia e attuale proprietario, che dalla metà degli anni Novanta decide insieme al padre Clemente e alla madre Franca Spalletti Trivelli di reinterpretare il patrimonio agricolo del Castello alla luce della straordinaria evoluzione qualitativa che Bolgheri stava vivendo. Dal 1996 inizia così una progressiva conversione dei terreni alla viticoltura specializzata, concentrando gli impianti lungo il celebre Viale dei Cipressi e nella parte settentrionale della denominazione. Oggi il patrimonio viticolo indicato dal Consorzio Bolgheri DOC comprende circa 55 ettari, una superficie importante ma fortemente concentrata intorno al nucleo storico della proprietà. Federico Zileri Dal Verme ha avuto inoltre un ruolo diretto nello sviluppo della denominazione, diventando nel 2013 il secondo presidente del Consorzio per la Tutela dei Vini Bolgheri DOC dopo Nicolò Incisa della Rocchetta e rimanendo ancora oggi coinvolto nella sua governance. I vigneti si trovano prevalentemente nella zona settentrionale della DOC, relativamente vicini al borgo e al mare, su terreni nei quali sabbia, argilla, limo e componenti calcaree si combinano in proporzioni differenti. La vicinanza alla costa svolge un ruolo fondamentale: le brezze marine accompagnano la maturazione, mitigano le temperature estive e contribuiscono a mantenere equilibrio e freschezza nelle uve anche nelle annate più calde. Il patrimonio varietale riflette pienamente l’identità moderna di Bolgheri ed è costruito soprattutto intorno a Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e Petit Verdot, varietà che qui hanno trovato condizioni straordinariamente favorevoli e che vengono utilizzate con proporzioni differenti secondo parcella e vino. La gestione agronomica ricerca maturazioni complete senza esasperare concentrazione e surmaturazione, perché lo stile di Castello di Bolgheri è orientato più verso equilibrio, eleganza e capacità di evoluzione che verso la sola potenza. La raccolta viene effettuata manualmente e le uve vengono nuovamente selezionate in cantina prima della diraspatura, permettendo di destinare alle differenti cuvée soltanto la materia considerata adeguata. Dal 2005 Federico è affiancato dall’enologo Alessandro Dondi, figura fondamentale nella definizione dello stile contemporaneo della proprietà. La cantina storica del 1796 continua a essere utilizzata ed è organizzata su due livelli: nella parte dedicata alla vinificazione trovano spazio tini in acciaio a temperatura controllata, mentre gli ambienti sotterranei ospitano barriques, tonneaux e grandi contenitori in legno destinati all’affinamento. Le vinificazioni vengono adattate alle caratteristiche delle singole uve e delle annate, privilegiando estrazioni progressive attraverso rimontaggi, délestage e macerazioni sufficientemente lunghe per ottenere struttura senza irrigidire la trama tannica. Il legno svolge successivamente un ruolo importante ma viene utilizzato attraverso formati differenti, dalle barriques ai tonneaux e ai fusti di maggiore capacità, cercando di accompagnare il vino senza trasformarlo in una semplice espressione dell’affinamento. La gamma è volutamente concentrata e trova nel Castello di Bolgheri DOC Bolgheri Superiore la propria espressione più importante: è il vino che sintetizza le migliori parcelle e la ricerca di complessità, eleganza e longevità perseguita da Federico fin dalla metà degli anni Novanta. Varvàra rappresenta invece una lettura più immediata del territorio, costruita per conservare il frutto in primo piano senza rinunciare alla struttura tipica dei grandi rossi bolgheresi; nell’annata 2023 l’assemblaggio è composto da 60% Cabernet Sauvignon, 25% Merlot, 10% Cabernet Franc e 5% Petit Verdot, con vendemmia manuale, circa 20-25 giorni di contatto con le bucce e fermentazione in acciaio. Il nome rende omaggio alla Baronessa Varvàra Wrangel, moglie del Conte Ugolino della Gherardesca e bisnonna di Federico Zileri Dal Verme, creando un ulteriore collegamento tra il vino e la storia familiare. Flocco IGT Toscana completa oggi la produzione dei rossi della proprietà con una lettura differente e più libera rispetto ai vincoli della denominazione. Castello di Bolgheri occupa quindi una posizione particolare all’interno della denominazione: non è una cantina nata in seguito al successo internazionale di Bolgheri, ma una proprietà che appartiene alla storia stessa del borgo e della famiglia della Gherardesca. La cantina del 1796, il Castello medievale, i vigneti lungo il Viale dei Cipressi e il patrimonio familiare costituiscono una continuità storica rara persino in Toscana. Federico Zileri Dal Verme ha avuto il merito di trasformare questa eredità in un progetto vitivinicolo moderno, scegliendo Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc e Petit Verdot come interpreti dei terreni bolgheresi e costruendo insieme ad Alessandro Dondi uno stile orientato verso profondità, precisione e longevità. Castello di Bolgheri rappresenta così una delle espressioni più autenticamente legate alla storia della denominazione: una proprietà nella quale il prestigio non nasce soltanto dalla qualità dei vini, ma dall’unione tra una famiglia presente qui da secoli, la più antica cantina del territorio e vigneti che si sviluppano intorno a uno dei paesaggi più iconici dell’intera Toscana.

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BOLGHERI ROSSO DOC "VARVÀRA" 2023 - CASTELLO DI BOLGHERI
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