FUMEY - TASSIN

CHAMPAGNE ROSÉ BRUT "PROVOCATION" 2020 - FUMEY-TASSIN

Regular price €44,50 Sale price€50,00you save €5,50

Abbinamenti, Il carattere vinoso e la struttura del Provocation Rosée 2020 permettono di portarlo a tavola ben oltre l’aperitivo. È splendido con anatra, faraona, piccione e selvaggina da piuma, ma accompagna con grande efficacia anche tartare di manzo, roast-beef e carni rosse servite non troppo cotte. Molto interessante con tonno scottato, salmone e preparazioni di pesce caratterizzate da note affumicate o salse saporite. La forte componente di frutto rosso crea inoltre abbinamenti riusciti con funghi, soprattutto finferli, e con piatti agrodolci non eccessivamente zuccherini. Da provare con un petto d’anatra ai frutti rossi o, in maniera ancora più audace, con una costata di manzo: la stessa stampa francese ha sottolineato proprio la sua capacità di comportarsi quasi come un vino rosso a tavola.
Alcol, 12%
Annata, 2020
Denominazione, Champagne AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 6/8°
Vitigni, Pinot Nero 100%

NOTE SENSORIALI:

Lo Champagne Rosé Brut “Provocation” 2020 di Fumey-Tassin si presenta con un colore sorprendentemente intenso, tra il rosa rubino e il melograno, animato da un perlage fine e persistente. Il naso è immediatamente seducente e vinoso, con lampone, fragolina di bosco, ribes e mora in primo piano, seguiti da ciliegia croccante, petali di rosa e leggere sfumature di prugna. Con l’ossigenazione il frutto acquista profondità e lascia emergere delicate sensazioni speziate e floreali. Al palato è pieno, succoso e dinamico, con una materia decisamente più importante rispetto alla maggior parte degli Champagne Rosé. La componente fruttata rimane croccante e nitida, sostenuta da freschezza e da un’effervescenza ben integrata. Il dosaggio contenuto preserva un finale asciutto e gastronomico, lungo e vinoso, con ritorni di piccoli frutti rossi e prugna. Un rosé volutamente fuori dagli schemi, intenso nel colore e nel carattere, ma senza rinunciare alla freschezza.

CURIOSITÁ:

Provocation Rosée 2020 è una delle cuvée più personali della famiglia Tassin e appartiene alla linea Marie Tassin, all’interno del domaine Fumey-Tassin di Celles-sur-Ource, nella Côte des Bar. È ottenuta esclusivamente da Pinot Noir e, soprattutto, non nasce come rosé d’assemblaggio: è uno Champagne di macerazione. Le uve vengono vendemmiate manualmente e selezionate direttamente in parcella, quindi affrontano una macerazione semi-carbonica di circa 3-5 giorni prima della pressatura a bassa pressione. Seguono fermentazione alcolica a temperatura controllata e fermentazione malolattica. L’attuale scheda ufficiale dedicata al 2020 indica 48 mesi sur lattes, seguiti da almeno 3-6 mesi dopo la sboccatura, con dosaggio Brut compreso tra 4 e 7 g/l a seconda dell’evoluzione; la produzione è di circa 3.000 bottiglie. I vigneti familiari si trovano su suoli calcarei e argillo-calcarei con sottosuolo kimmeridgiano. È un rosé che recupera una tradizione familiare e la interpreta deliberatamente in chiave intensa e vinosa.

Fumey Tassin

Champagne Fumey-Tassin è una piccola realtà familiare di Celles-sur-Ource, nel cuore della Côte des Bar, profondamente legata alla storia dei récoltants-manipulants dell’Aube. Le radici della famiglia attraversano diverse generazioni e una figura fondamentale è Marcel Tassin, nato nel 1900, appartenente a quel gruppo di vignaioli di Celles-sur-Ource che decise di vinificare e commercializzare direttamente le proprie uve in un periodo nel quale il territorio dell’Aube combatteva ancora per vedere pienamente riconosciuta la propria identità all’interno della Champagne. La generazione successiva, con Raymond e Odile Tassin, prosegue questo percorso e nel 1950 nasce il marchio Champagne Raymond Tassin; nel 1983 viene invece creata Champagne Fumey-Tassin, mentre dal 2006 la famiglia sviluppa anche Champagne Marie Tassin, progetto attraverso il quale Marie approfondisce soprattutto la valorizzazione del Pinot Blanc Vrai. Oggi sono proprio Marie, insieme ai figli Arthur e Léa, a rappresentare la continuità del domaine, mantenendo una dimensione autenticamente familiare nella quale il lavoro viene seguito direttamente dalla coltivazione delle vigne fino all’elaborazione e alla commercializzazione degli Champagne.  Il patrimonio comprende circa 5 ettari sulle colline di Celles-sur-Ource, suddivisi in nove parcelle – tra cui Val Marvin, Val Champignat, Bochot, La Lemblée, Beauregard, Val de la Porte, La Voie du Bois, Val Lune e Sainte Marie – caratterizzate da esposizioni differenti e da un mosaico di micro-terroir. Celles-sur-Ource si trova alla confluenza di quattro vallate e il paesaggio è stato modellato nei secoli dal corso dell’Ource; i vigneti si sviluppano tra circa 155 e 310 metri di altitudine su terreni calcarei e argillo-calcarei poggiati sul caratteristico substrato kimmeridgiano della Côte des Bar. Questa matrice geologica, costituita dall’alternanza di calcari e marne, rappresenta uno degli elementi fondamentali dello stile della zona e permette di combinare struttura, maturità e una marcata componente minerale. La particolarità più importante di Fumey-Tassin è però la scelta ampelografica: l’intera produzione è costruita esclusivamente attorno a Pinot Noir e Pinot Blanc Vrai. Il primo è il grande vitigno storico della Côte des Bar e costituisce la maggioranza delle vigne; il secondo è invece una delle varietà antiche autorizzate dalla denominazione Champagne e oggi occupa una superficie minuscola nell’intera regione. La famiglia ne coltiva circa 82,7 are, cioè poco più di 0,8 ettari, una superficie particolarmente significativa considerando la rarità del vitigno e la sua concentrazione proprio intorno a Celles-sur-Ource e nei villaggi limitrofi. Il Pinot Blanc Vrai non viene quindi utilizzato come semplice curiosità all’interno degli assemblaggi, ma costituisce uno dei pilastri identitari del domaine e viene vinificato anche in purezza, offrendo una lettura decisamente insolita della Champagne. La gestione dei vigneti è orientata alla sostenibilità ambientale e la proprietà è riconosciuta come Haute Valeur Environnementale; il lavoro agricolo cerca di preservare l’equilibrio dei suoli e la diversità delle parcelle, mentre la dimensione ridotta consente alla famiglia di mantenere un controllo diretto su ogni fase. In cantina l’approccio rimane legato alla precisione e al tempo: pressature delicate, fermentazioni controllate e lunghi affinamenti sui lieviti vengono modulati secondo la personalità delle diverse cuvée. La gamma Fumey-Tassin mostra soprattutto il volto più storico della proprietà: Passé Simple è un Blanc de Noirs ottenuto esclusivamente da Pinot Noir e costruito attraverso l’assemblaggio di più vendemmie, mettendo al centro la vinosità e il carattere del vitigno simbolo dell’Aube; altre cuvée esplorano assemblaggi, millesimi e rosé da macerazione, mostrando differenti interpretazioni dello stesso patrimonio familiare. Con Champagne Marie Tassin il progetto assume invece una dimensione ancora più personale e il Pinot Blanc Vrai diventa protagonista assoluto di alcune selezioni, tra cui Contrastes, elaborato esclusivamente da questa varietà e affinato per circa 48 mesi sui lieviti. È proprio il rapporto tra Pinot Noir e Pinot Blanc a rendere Fumey-Tassin particolarmente riconoscibile all’interno della Côte des Bar: invece di costruire la propria gamma sui tre vitigni maggioritari della Champagne, la famiglia ha scelto di rinunciare completamente a Chardonnay e Meunier e concentrare il proprio lavoro su due varietà profondamente legate alla storia locale. Il Pinot Noir porta struttura, profondità e vinosità; il Pinot Blanc Vrai introduce invece un registro più raro, delicato e originale, recuperando una parte del patrimonio ampelografico che la Champagne moderna aveva progressivamente marginalizzato. Fumey-Tassin rappresenta così una Champagne nella quale la continuità familiare assume un significato concreto: da Marcel Tassin, tra i pionieri della champagnisation a Celles-sur-Ource, attraverso Raymond e Odile, fino a Marie, Arthur e Léa, ogni generazione ha aggiunto qualcosa senza interrompere il legame con il territorio. Cinque ettari, nove parcelle, suoli kimmeridgiani e soltanto due vitigni costituiscono oggi una firma estremamente precisa. In particolare, la salvaguardia e la valorizzazione del Pinot Blanc Vrai trasformano il domaine in una testimonianza importante della biodiversità storica della Côte des Bar, mentre il Pinot Noir mantiene saldo il rapporto con l’identità più classica dell’Aube. Una piccola maison di vignerons, quindi, nella quale tradizione e ricerca non vengono contrapposte: il passato della famiglia diventa piuttosto lo strumento attraverso cui interpretare in maniera contemporanea uno dei territori più dinamici e affascinanti della Champagne.