DOMAINES OTT

BANDOL ROSÉ BIO "CHÂTEAU ROMASSAN" 2022 - DOMAINES OTT

Regular price €29,90 Sale price€40,00you save €10,10

Abbinamenti, Pietanze a base di pesce e a taglieri di formaggi freschi.
Alcol, 13,5%
Annata, 2022
Denominazione, Bandol-Rosé ABC
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Provence (Francia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Mourvèdre, Grenache, Syrah, Cinsault

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un luminoso rosa pallido dai riflessi ramati, tipico dei grandi rosé provenzali. Il bouquet è intenso, raffinato e profondamente mediterraneo, con note di pesca bianca, albicocca, pompelmo rosa e piccoli frutti rossi, seguite da profumi di fiori bianchi, scorza di agrumi, erbe aromatiche della macchia mediterranea, spezie delicate e una marcata impronta minerale. Al palato rivela immediatamente la sua grande personalità. L'ingresso è ampio e vellutato, sostenuto da una vibrante freschezza e da una sapidità che accompagna tutto il sorso. Il Mourvèdre conferisce struttura, profondità e un'insolita capacità di evoluzione nel tempo, mentre Cinsault, Grenache e Syrah apportano fragranza, eleganza e armonia. Il finale è lungo, salino e persistente, con raffinati richiami agrumati e speziati.

CURIOSITÁ:

Lo Château Romassan Rosé di Domaines Ott è una delle più autorevoli interpretazioni del rosato di Bandol, un vino che ha contribuito a definire il prestigio internazionale della denominazione provenzale. Acquisita dalla famiglia Ott nel 1956, la storica tenuta di Château Romassan si estende ai piedi del borgo medievale di Le Castellet, nel cuore dell'appellazione Bandol. Qui, il protagonista assoluto è il Mourvèdre, vitigno che trova in questo territorio uno dei suoi habitat d'elezione, regalando rosati di straordinaria profondità, struttura e capacità evolutiva. Certificato biologico, questo vino rappresenta perfettamente la filosofia della maison: esprimere con eleganza e precisione l'identità del terroir mediterraneo attraverso una viticoltura rispettosa e una vinificazione di assoluta precisione. I vigneti si sviluppano su spettacolari terrazze sostenute da antichi muretti a secco, dove terreni calcarei, arenarie e marne ben drenate costringono le viti ad affondare le radici in profondità. Il clima, mitigato dalla vicinanza del Mediterraneo e spazzato dal Maestrale, garantisce maturazioni lente e complete, preservando al tempo stesso freschezza e integrità aromatica. Le uve vengono raccolte esclusivamente a mano e accuratamente selezionate. Dopo una pressatura soffice, la fermentazione avviene a temperatura controllata in vasche di acciaio inox, preservando tutta la purezza del frutto e l'eleganza del bouquet. Un breve affinamento sulle fecce fini contribuisce ad arricchire il vino di complessità e volume senza comprometterne la straordinaria tensione gustativa.

Domaines Ott

Domaines Ott è uno dei nomi che hanno maggiormente contribuito a trasformare il vino provenzale, e in particolare il rosé, da prodotto legato prevalentemente alla tradizione locale a grande vino di terroir riconosciuto a livello internazionale. La storia inizia nel 1896 con Marcel Ott, giovane ingegnere agronomo alsaziano che, dopo aver cercato il luogo ideale per il proprio progetto fino in Algeria, sceglie insieme alla moglie Elisabeth di stabilirsi in Provenza. Marcel trova una viticoltura che considera impoverita e decide di ricostruirla attraverso varietà di qualità, rese contenute e un lavoro estremamente rigoroso sui vigneti. Nel 1912 acquista Château de Selle a Taradeau, nel 1936 aggiunge Clos Mireille a La Londe-les-Maures e nel 1956 completa il patrimonio con Château Romassan a Le Castellet, creando tre proprietà profondamente differenti tra loro e oggi distribuite tra le denominazioni Côtes de Provence e Bandol. Nel 1932 nasce anche uno dei simboli più riconoscibili della maison: Marcel affida al figlio René il disegno di una bottiglia ispirata contemporaneamente alla silhouette dei cipressi provenzali e alle antiche anfore mediterranee. L’idea iniziale era addirittura quella di creare una forma capace di diventare simbolo dell’intera Provenza, ma la bottiglia rimarrà esclusiva della famiglia Ott e diventerà una delle confezioni più iconiche del vino francese. Già nel 1933, immediatamente dopo la fine del Proibizionismo, Château de Selle rosso e rosé vengono esportati negli Stati Uniti, mostrando quanto precocemente Marcel avesse intuito il potenziale internazionale dei grandi vini provenzali. Oggi la quarta generazione continua questo percorso e dal 2004 Domaines Ott fa parte di Roederer Collection, gruppo legato alla famiglia proprietaria di Louis Roederer, mantenendo tuttavia la propria identità e la gestione dei tre domaines. È proprio la presenza di tre proprietà completamente differenti a costituire il cuore del progetto. Château de Selle si trova a Taradeau, nell’entroterra del Var, immerso tra pinete e boschi: possiede circa 93 ettari vitati su un mosaico di gesso, argille rosse, arenarie, ghiaie e pietre e produce Côtes de Provence rosé e rosso. Clos Mireille è invece probabilmente l’immagine più mediterranea di Domaines Ott: la proprietà comprende 174 ettari di ambiente naturale protetto a La Londe-les-Maures, dei quali circa 53-56 vitati, con le vigne che scendono verso il mare su terreni di scisto e quarzo praticamente privi di calcare. La vicinanza immediata alla Mediterranea esercita un'influenza fondamentale sulle uve e contribuisce alla freschezza e alla caratteristica componente salina dei vini. Qui Grenache, Cinsault, Syrah, Rolle e soprattutto Sémillon permettono di produrre sia rosé sia uno dei bianchi storicamente più importanti della Provenza: Clos Mireille è infatti all’avanguardia nella produzione di vino bianco provenzale fin dagli anni Trenta e fino al 2004 produceva esclusivamente questa tipologia. Château Romassan racconta invece Bandol e il Mourvèdre. Acquistato nel 1956, si trova a Le Castellet tra il massiccio della Sainte-Baume e il Mediterraneo e comprende circa 83 ettari distribuiti negli otto comuni della denominazione. I terreni sono poveri, sassosi e prevalentemente costituiti da calcari e marne; Mourvèdre, Cinsault e Grenache vengono coltivati sotto un sole intenso mitigato dall’influenza mediterranea e danno origine a rosé di grande struttura e soprattutto a rossi capaci di lunghissime evoluzioni. Nei vigneti destinati ai rossi le piante vengono allevate anche ad alberello su tutori individuali, preservando una pratica perfettamente adattata al clima di Bandol. I tre domaines sono certificati in agricoltura biologica a partire dalla vendemmia 2022 e il lavoro viene integrato con pratiche ispirate alla biodinamica, continuando quella ricerca sulla sostenibilità e sul contenimento delle rese che Marcel Ott aveva impostato fin dalle origini. In cantina la filosofia rimane altrettanto precisa: ogni proprietà viene vinificata separatamente perché l’obiettivo non è creare un unico “gusto Ott”, ma mostrare tre interpretazioni differenti della Provenza. Château de Selle, Clos Mireille e Château Romassan possiedono quindi ciascuno una propria identità, pur condividendo gli stessi criteri di selezione delle uve, vinificazione e affinamento. I rosé costituiscono naturalmente il simbolo della maison, ma ridurre Domaines Ott al solo mondo del rosato sarebbe limitante: Château de Selle produce anche rosso, Clos Mireille bianco e Château Romassan un importante Bandol rosso. A queste espressioni territoriali si aggiunge Étoile, progetto nato per riunire in un unico rosé le caratteristiche dei tre domaines, selezionando differenti terroir di Côtes de Provence e Bandol, mentre BY.OTT rappresenta la linea più immediata e contemporanea della famiglia attraverso rosé, bianco e rosso. La filosofia rimane comunque quella impostata da Marcel oltre un secolo fa: produrre meno, selezionare meglio e lasciare che il tempo contribuisca alla costruzione del vino. È proprio questa visione ad aver reso Domaines Ott un riferimento della Provenza ben prima dell’esplosione internazionale del rosé provenzale. Quando oggi bottiglie dalla forma slanciata popolano il mercato mondiale, è facile dimenticare che la famiglia Ott aveva già creato nel 1932 un contenitore specificamente pensato per comunicare eleganza e identità provenzale e che soltanto un anno dopo esportava i propri vini negli Stati Uniti. Quasi centotrent’anni dopo la fondazione, Château de Selle, Clos Mireille e Château Romassan continuano a rappresentare tre Provenze differenti: l’entroterra boscoso e complesso di Taradeau, gli scisti affacciati sul Mediterraneo di La Londe-les-Maures e le marne calcaree di Bandol. È proprio questa capacità di trasformare il rosé – insieme ai grandi bianchi e rossi della proprietà – in un autentico vino di terroir ad aver costruito la reputazione di Domaines Ott e ad averne fatto una delle firme storicamente più importanti della viticoltura provenzale.