GARGANEGA DEL VENETO IGT "PICO - MONTE DI MEZZO" 2008 - ANGIOLINO MAULE
Abbinamenti, Perfetto da abbinare a primi piatti vegetariani, è ideale da servire con tutte le ricette a base di pesce sia crudo che cotto.
Alcol, 13,5%
Annata, 2008
Denominazione, Taibane IGT Garganega del Veneto
Filosofia, Biodinamico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Veneto (Italia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Garganega 100%
NOTE SENSORIALI:
Nel calice si presenta con un colore dorato intenso e luminoso, attraversato da riflessi ambrati che testimoniano la lunga evoluzione. Il bouquet è ampio, stratificato e profondamente territoriale: emergono note di frutta gialla matura, albicocca disidratata, miele d’acacia, scorza d’arancia candita, erbe officinali, camomilla e spezie dolci, accompagnate da richiami ossidativi nobili, pietra focaia e una marcata impronta salina. Al palato è avvolgente ma vibrante, con una struttura importante sostenuta da una sorprendente freschezza minerale. La materia è ricca, intensa e profonda, ma sempre attraversata da una tensione viva che slancia il sorso e ne prolunga la persistenza. Il finale è lunghissimo, sapido, complesso e leggermente fumé, con continui ritorni di agrumi maturi, mandorla tostata e sensazioni iodate. È un vino contemplativo, capace di evolvere nel bicchiere minuto dopo minuto, raccontando tutta la forza espressiva della Garganega e l’identità unica dei suoli vulcanici di Gambellara.
CURIOSITA':
Il Taibane IGT Garganega del Veneto “Pico” 2008 di La Biancara rappresenta una delle espressioni più profonde, radicali e territoriali della filosofia di Angiolino Maule. Nato da vecchie vigne coltivate sulle colline vulcaniche di Gambellara, questo vino prende vita da una selezione di uve Garganega raccolte a piena maturazione, provenienti da parcelle storiche capaci di esprimere tutta la complessità del territorio basaltico veneto. “Pico” è un vino che rifugge qualsiasi standardizzazione: una lunga evoluzione, sia in vinificazione sia in bottiglia, permette alla Garganega di trasformarsi in un bianco di straordinaria intensità e profondità. L’approccio artigianale di Angiolino Maule, fatto di fermentazioni spontanee, interventi minimi e totale rispetto dell’annata, trova qui una delle sue interpretazioni più emozionanti. Il millesimo 2008, dopo anni di affinamento, mostra tutta la capacità evolutiva della Garganega quando incontra terroir vulcanici e una visione produttiva autentica. È un vino che unisce energia, maturità e tensione minerale in un equilibrio raro, lontano da ogni idea convenzionale di bianco veneto.
La Biancara Angiolino Maule +
La Biancara è molto più di una semplice cantina: è una delle realtà che hanno cambiato per sempre il modo di intendere il vino artigianale in Italia. Nel cuore vulcanico di Gambellara, tra le colline al confine tra Vicenza e Verona, Angiolino Maule ha costruito negli anni un progetto diventato simbolo internazionale del vino naturale, fondato sul rispetto assoluto della terra, dell’uva e del tempo. Fin dagli anni ’80 Maule ha scelto una strada controcorrente, rinunciando progressivamente alla chimica di sintesi e alle pratiche invasive per riportare il vigneto al centro di tutto. I suoli basaltici e vulcanici di Gambellara rappresentano l’anima profonda de La Biancara: terreni ricchi di minerali, capaci di donare ai vini una tensione salina unica, una straordinaria energia gustativa e una personalità immediatamente riconoscibile. Le vigne vengono coltivate seguendo un approccio agricolo rigorosamente artigianale, senza diserbanti o trattamenti sistemici, cercando il massimo equilibrio naturale della pianta. La filosofia aziendale si basa sull’idea che il vino debba essere il risultato diretto dell’annata, del territorio e del lavoro umano, senza manipolazioni che ne alterino l’identità. Anche in cantina il lavoro segue la stessa linea di pensiero: fermentazioni spontanee con lieviti indigeni, interventi minimi, filtrazioni ridotte e utilizzo estremamente contenuto di solforosa. I vini de La Biancara non cercano mai la perfezione tecnica fine a sé stessa, ma autenticità, vitalità e profondità espressiva. Sono vini vivi, materici, dinamici, capaci di evolvere continuamente nel bicchiere e raccontare con forza il carattere vulcanico della Garganega. Etichette iconiche come “Sassaia”, “Taibane”, “Masieri” o “Pico” sono diventate negli anni veri riferimenti per gli appassionati di vini naturali di tutto il mondo. Bottiglie che uniscono intensità, bevibilità e profondità territoriale, mantenendo sempre una straordinaria coerenza stilistica. La Biancara rappresenta oggi una delle cantine più influenti del panorama artigianale europeo: non soltanto per la qualità dei suoi vini, ma per aver contribuito a creare una nuova cultura del vino, basata su trasparenza, territorialità e libertà espressiva.