Markus Molitor è uno dei nomi fondamentali della Mosella contemporanea e il protagonista di una delle trasformazioni più impressionanti della viticoltura tedesca degli ultimi quarant’anni. La famiglia produce vino da otto generazioni, ma la svolta arriva nel 1984, quando Markus, appena ventenne, prende in mano l’azienda paterna e decide di perseguire un obiettivo estremamente ambizioso: riportare il Riesling della Mosella al prestigio internazionale che aveva conosciuto tra Ottocento e inizio Novecento, quando i vini provenienti dai migliori vigneti della regione raggiungevano quotazioni paragonabili, e talvolta superiori, a quelle dei grandi Bordeaux e Borgogna. All’epoca la proprietà comprende appena 1,5 ettari nel Wehlener Klosterberg; da quel piccolo nucleo Markus costruisce progressivamente uno dei patrimoni viticoli privati più importanti della Germania, acquisendo parcelle nei grandi vigneti della Mittelmosel e, dal 2001, anche nella Saar. Il centro della proprietà è Haus Klosterberg, sopra Zeltingen-Rachtig, edificio vitivinicolo della fine dell’Ottocento acquistato dallo stesso Markus nel 1984 e profondamente restaurato tra il 2009 e il 2012. Qui, nelle antiche cantine scavate nella roccia di ardesia e sviluppate su tre livelli, prende forma una produzione straordinariamente articolata, costruita quasi interamente intorno al Riesling e alla capacità di questo vitigno di tradurre in maniera precisa differenze apparentemente minime di suolo, esposizione, microclima e maturazione. Il patrimonio comprende oggi un numero eccezionale di grandi terroir distribuiti lungo Mosella e Saar: Wehlener Klosterberg, Wehlener Sonnenuhr, Zeltinger Sonnenuhr, Zeltinger Schlossberg, Ürziger Würzgarten, Erdener Treppchen, Erdener Prälat, Graacher Himmelreich, Graacher Domprobst, Bernkasteler Doctor, Bernkasteler Lay, Brauneberger Juffer e Juffer Sonnenuhr, fino a Scharzhofberg, Ockfener Bockstein e Saarburger Rausch nella Saar. Molti di questi vigneti erano già considerati tra i più preziosi della Germania nella classificazione catastale prussiana pubblicata nel 1868. La diversità geologica è impressionante: ardesie blu, grigie e rosse, quarziti, componenti argillose e differenti quantità di terra fine generano interpretazioni profondamente diverse dello stesso vitigno. L’Ürziger Würzgarten, con la sua rarissima ardesia rossa, produce Riesling intensamente speziati e profondi; l’Erdener Prälat, minuscolo anfiteatro di circa 1,5 ettari protetto dalle rocce e rivolto a sud, dà vini concentrati e straordinariamente complessi; la Wehlener Sonnenuhr esprime eleganza, succosità e mineralità finissima; la Zeltinger Sonnenuhr conserva ancora antichissime vigne di Riesling in parte a piede franco, mentre il leggendario Bernkasteler Doctor rappresenta uno dei cru storicamente più prestigiosi dell’intera Mosella. Markus Molitor interpreta questo enorme patrimonio attraverso un lavoro quasi ossessivo sulla selezione. I vigneti, spesso estremamente ripidi, vengono vendemmiati manualmente e la raccolta può avvenire attraverso numerosi passaggi successivi nella stessa parcella, selezionando grappoli e persino singoli acini secondo il loro livello di maturazione. È proprio questa separazione minuziosa a permettere alla cantina di produrre un numero eccezionale di vini differenti nella stessa annata, passando dalle interpretazioni secche fino a Kabinett, Spätlese e Auslese e alle rarissime Beerenauslese e Trockenbeerenauslese. La filosofia non consiste quindi nel ricercare un unico “stile Molitor”, ma nel moltiplicare le interpretazioni affinché vigneto, annata e grado di maturazione possano essere riconoscibili singolarmente. Anche la viticoltura è impostata su rese contenute, lavorazioni estremamente accurate e rispetto dell’equilibrio naturale della vite, con l’obiettivo di raccogliere il più tardi possibile uve fisiologicamente mature e dotate di grande concentrazione. In cantina l’intervento viene volutamente ridotto: tutti i vini fermentano spontaneamente attraverso i lieviti presenti naturalmente sulle uve e nell’ambiente di cantina e non vengono utilizzati lieviti selezionati, enzimi, chiarificanti o altri strumenti destinati a uniformarne il profilo. Gran parte dei vini fermenta e matura nei tradizionali contenitori di legno, all’interno delle fresche cantine scavate nell’ardesia, dove temperatura naturalmente bassa e forte umidità consentono fermentazioni estremamente lente, che possono protrarsi per molti mesi. I vini rimangono poi a lungo sulle fecce fini, acquisendo struttura, profondità e capacità di evoluzione senza perdere la naturale tensione della Mosella. Il sistema delle capsule è diventato uno dei tratti immediatamente riconoscibili della produzione: la capsula bianca identifica tradizionalmente i vini secchi, quella verde le interpretazioni feinherb, mentre quella dorata distingue i vini con residuo zuccherino più evidente. Questo codice permette di orientarsi all’interno di una gamma enorme nella quale lo stesso vigneto e lo stesso livello di Prädikat possono comparire in differenti interpretazioni. Il Riesling rimane naturalmente il protagonista assoluto, ma Markus Molitor lavora anche Pinot Blanc e Pinot Noir, quest’ultimo soprattutto in terroir nei quali esposizione e microclima permettono una maturazione particolarmente completa, come il Trarbacher Schlossberg. La grandezza del progetto risiede però soprattutto nella capacità di mostrare quanto possa essere vasto il linguaggio del Riesling: da vini secchi, affilati e profondamente minerali a Spätlese di straordinaria leggerezza, fino a Trockenbeerenauslese di concentrazione estrema e potenziale evolutivo misurabile in decenni. Markus conserva inoltre un importante patrimonio di vecchie annate, permettendo di osservare direttamente quanto i migliori Riesling della Mosella possano evolvere nel tempo. Dal piccolo vigneto di 1,5 ettari ricevuto nel 1984 è nato così un domaine che lavora oggi un mosaico eccezionale dei più grandi cru di Mosella e Saar, senza rinunciare alla filosofia iniziale. Vendemmie esclusivamente manuali, selezioni ripetute, fermentazioni spontanee, lunghissimi élevage, vecchie vigne e una lettura separata di ogni combinazione tra parcella, maturità e annata costituiscono ancora il cuore del lavoro. Markus Molitor non ha semplicemente costruito una delle aziende più importanti della regione: ha contribuito in maniera decisiva alla riscoperta internazionale del Riesling tedesco, dimostrando che i grandi pendii di ardesia della Mosella possono produrre vini di una precisione, longevità e complessità paragonabili ai più grandi terroir del mondo.
2 products