BAROLO DOCG "CANAVERE - SCARRONE VIGNA MANDORLO" 2014 - GIACOSA FRATELLI
Abbinamenti, Il Barolo Canavere – Scarrone Vigna Mandorlo 2014 è un vino particolarmente adatto ad accompagnare preparazioni raffinate, nelle quali la complessità aromatica di un Nebbiolo evoluto possa essere valorizzata senza essere sovrastata da condimenti eccessivamente intensi. Lo consigliamo con agnolotti del plin al sugo d'arrosto, tajarin al burro e tartufo bianco d'Alba, risotto ai funghi porcini e ravioli ripieni di carne brasata, piatti nei quali le note terziarie del vino trovano una naturale continuità. Ottimo con arrosto di vitello, guancia di Fassona a lenta cottura, filetto di manzo ai funghi e piccione arrosto, soprattutto quando le preparazioni mantengono un equilibrio tra succulenza e delicatezza. Le sfumature di sottobosco, tabacco e spezie lo rendono particolarmente interessante con faraona ripiena, anatra arrosto e preparazioni a base di funghi selvatici. Per un abbinamento territoriale suggeriamo Castelmagno stagionato, Toma piemontese di lunga maturazione e Bra Duro, formaggi capaci di accompagnare la profondità gustativa senza coprire la finezza aromatica. Da provare anche con un risotto al tartufo nero oppure con polenta morbida e funghi porcini, per un incontro particolarmente armonioso tra struttura ed evoluzione.
Alcol, 14,5%
Annata, 2014
Denominazione, Barolo DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%
NOTE SENSORIALI:
Il Barolo Canavere – Scarrone Vigna Mandorlo 2014 di Giacosa Fratelli è un Nebbiolo maturo e raffinato, nel quale l'evoluzione aromatica incontra la struttura e l'eleganza dei grandi vini delle Langhe. Nel calice si presenta con un colore granato luminoso, attraversato da sfumature aranciate che testimoniano il naturale percorso di maturazione. Il bouquet si sviluppa con complessità, alternando richiami di ciliegia sotto spirito, lampone essiccato e prugna a eleganti note di rosa appassita, viola secca e scorza d'arancia. Con l'ossigenazione emergono sensazioni di tabacco, cuoio, liquirizia, pepe nero e spezie dolci, accompagnate da sfumature di sottobosco, foglie autunnali e delicate note balsamiche. In bocca è armonioso, profondo e progressivo, con una struttura ormai ben integrata e una trama tannica evoluta, ancora capace di sostenere il sorso senza risultare aggressiva. La freschezza rappresenta uno degli elementi più interessanti dell'equilibrio gustativo, conferendo tensione e vitalità a un vino che privilegia la finezza rispetto alla concentrazione. Il finale è lungo, articolato e piacevolmente sapido, con ritorni di frutti rossi maturi, rosa essiccata, liquirizia e leggere sfumature terrose. Un Barolo che racconta il fascino dell'evoluzione attraverso un profilo elegante e misurato, nel quale il tempo ha contribuito ad armonizzare le componenti e ad arricchire la complessità espressiva.
CURIOSITÁ:
Questa particolare etichetta di Giacosa Fratelli richiama due importanti riferimenti geografici della denominazione Barolo: Canavere, storica proprietà aziendale situata nell'area di Bussia a Monforte d'Alba, e Scarrone, zona viticola del comune di Castiglione Falletto, alla quale è associata la denominazione Vigna Mandorlo. Si tratta di territori differenti per posizione e caratteristiche pedologiche, capaci di contribuire alla complessità del Nebbiolo attraverso espressioni complementari di struttura ed eleganza. Giacosa Fratelli è una storica cantina piemontese fondata nel 1895 e con sede a Neive, la cui produzione è profondamente legata alla valorizzazione delle principali denominazioni delle Langhe. L'annata 2014 è stata una delle più impegnative del decennio per il Barolo, caratterizzata da precipitazioni abbondanti, temperature relativamente fresche e una maturazione delle uve che ha richiesto grande attenzione in vigneto. Proprio queste condizioni hanno favorito, nelle interpretazioni più riuscite, vini meno concentrati rispetto alle annate calde, ma capaci di esprimere finezza aromatica, freschezza e una progressione evolutiva particolarmente interessante. Dopo oltre dieci anni dalla vendemmia, questa bottiglia offre l'opportunità di osservare il Nebbiolo in una fase di maturità, nella quale le note fruttate lasciano progressivamente spazio a sfumature floreali essiccate, speziate e terziarie.
Giacosa Fratelli +
Giacosa Fratelli è una delle realtà storiche di Neive, nel cuore delle Langhe, e la sua storia prende forma alla fine dell’Ottocento, quando quattro fratelli – Leone, Giovanni Battista, Costantino e Giuseppe Giacosa – si trasferiscono da Costigliole d’Asti a Neive per lavorare come mezzadri. È Giuseppe a trasformare il legame con la terra in un vero progetto vinicolo: nel giugno del 1895 viene a sapere che una cantina a Borgonuovo di Neive è in vendita per 3.000 lire, una cifra allora fuori dalla sua portata. Secondo la storia tramandata dalla famiglia, riesce ad acquistare la proprietà grazie a una vincita al Lotto ottenuta giocando alcuni numeri sognati durante la notte, dando così inizio all’avventura di Giacosa Fratelli. Dopo di lui è il figlio Leone a sviluppare l’attività di vinificazione e commercio, accompagnando l’azienda attraverso il passaggio dalla vendita in fusti alle damigiane e infine alla bottiglia. Le generazioni successive consolidano progressivamente la cantina e dagli anni Novanta la guida passa a Maurizio e Paolo Giacosa, discendenti dei due rami familiari, che imprimono una forte accelerazione soprattutto attraverso l’acquisizione diretta di vigneti nei territori più importanti di Langhe e Roero. Oggi l’azienda conduce circa 50 ettari e possiede un patrimonio estremamente articolato, costruito attraverso acquisizioni effettuate in alcuni dei cru più prestigiosi della zona. Una tappa fondamentale arriva nel 1988 con l’acquisto, insieme a Giacomo Bologna di Braida, della Vigna dei Fiori a Trezzo Tinella e la nascita di Serra dei Fiori. Nel 1991 entrano nel patrimonio aziendale i vigneti di Cascina Canavere nella Bussia e a San Pietro, nel comune di Monforte d’Alba; nel 1994 viene acquisita Vigna Mandorlo all’interno della MGA Scarrone di Castiglione Falletto. Nel 2000 si aggiungono un ettaro di Dolcetto e tre ettari di Barbera a Madonna Como, alle porte di Alba, mentre nel 2003 l’azienda compie un altro passo particolarmente importante acquistando circa tre ettari e mezzo di Nebbiolo nella MGA Basarin di Neive e due ettari di Barbera a Cascina Bordini. È proprio questa distribuzione geografica a permettere a Giacosa Fratelli di raccontare differenti anime delle Langhe attraverso Barolo, Barbaresco, Nebbiolo, Barbera e Dolcetto, affiancati da produzioni bianche come Roero Arneis, Gavi e Langhe Chardonnay. Il Nebbiolo rimane naturalmente il grande protagonista e trova espressioni molto differenti secondo il luogo di provenienza. A Monforte d’Alba la Bussia permette di produrre Barolo caratterizzati da struttura, profondità e capacità di evoluzione; a Castiglione Falletto la Vigna Mandorlo all’interno di Scarrone dà origine a una delle selezioni più importanti dell’azienda, proposta anche come Riserva; a Neive, invece, Basarin rappresenta uno dei terroir più significativi per il Barbaresco e ospita anche la selezione Vigna Gianmatè. Questa attenzione alla singola provenienza ha portato l’azienda a sviluppare due anime complementari: da una parte la linea Giacosa Fratelli, che interpreta in maniera più ampia le grandi denominazioni piemontesi, dall’altra Canavere, attraverso cui vengono valorizzate soprattutto vigne e selezioni specifiche. In vigneto la filosofia aziendale parte dalla convinzione che la qualità debba essere costruita prima della vendemmia. Equilibrio vegetativo, densità d’impianto, inerbimento, potature corte, rese controllate e lavorazioni tempestive vengono utilizzati per ottenere uve sane e capaci di riflettere il territorio di origine. Il progetto “Vigna Amica” sintetizza ulteriormente questa sensibilità attraverso pratiche orientate all’utilizzo delle risorse rinnovabili e alla riduzione dell’impatto delle lavorazioni sull’ambiente. In cantina tradizione e tecnologia convivono senza contrapporsi: vasche d’acciaio e moderne attrezzature permettono un controllo preciso delle fermentazioni, mentre botti di rovere e barrique vengono utilizzate secondo varietà, denominazione e stile ricercato. I Barolo e i Barbaresco mantengono il tempo come elemento fondamentale della propria costruzione, con affinamenti in legno seguiti da un ulteriore riposo in bottiglia, mentre Barbera, Dolcetto e Nebbiolo vengono interpretati anche attraverso versioni più immediate e fragranti. La capacità produttiva complessiva raggiunge oggi circa 10.000 ettolitri, equivalenti a circa 600.000 bottiglie all’anno: numeri importanti, ma sostenuti da un patrimonio viticolo diretto di circa 50 ettari che consente alla famiglia di controllare personalmente l’origine di una parte fondamentale delle proprie uve. Giacosa Fratelli rappresenta così una storia profondamente legata all’evoluzione delle Langhe: da Giuseppe e dalle 3.000 lire necessarie per acquistare la prima cantina di Neive nel 1895 fino a una proprietà che oggi attraversa alcuni dei territori simbolo di Barolo e Barbaresco. Bussia, Scarrone, Basarin, Madonna Como e le altre vigne aziendali non costituiscono semplicemente una collezione di nomi prestigiosi, ma il risultato di oltre un secolo di crescita familiare. È proprio questa combinazione tra dimensione storica, proprietà diretta dei vigneti e capacità di interpretare territori molto differenti a definire Giacosa Fratelli: una cantina che conserva Neive come propria casa e il Nebbiolo come principale filo conduttore, ma che attraverso circa cinquant’ettari racconta oggi un mosaico molto più ampio delle Langhe e del Piemonte.