TERRADONATA

FRANCIACORTA DOCG BLANC DE NOIRS DOSAGGIO ZERO 2021 - TERRADONATA

Regular price €25,90 Sale price€30,00you save €4,10

Abbinamenti, La struttura del Pinot Nero, la freschezza e l'assenza di dosaggio rendono il Franciacorta Dosaggio Zero 2021 particolarmente versatile a tavola, soprattutto con preparazioni nelle quali sapidità e delicatezza devono trovare un equilibrio. È eccellente con ostriche, crudi di mare, tartare di ricciola, carpacci di pesce e crostacei, dove la tensione del vino valorizza la naturale dolcezza degli ingredienti. La sua maggiore consistenza rispetto a molti Metodo Classico da Chardonnay permette però di accompagnare anche piatti più strutturati, come risotto ai frutti di mare, pesce al forno, rombo, branzino e capesante gratinate. Molto interessante con fritture di pesce e verdure, grazie alla freschezza e all'effervescenza che alleggeriscono il palato, ma anche con carni bianche delicate, formaggi freschi e preparazioni a base di funghi. Per un abbinamento territoriale, può accompagnare magnificamente un risotto al Franciacorta oppure pesce di lago, valorizzando il legame con la cucina bresciana.
Alcol, 12,5%
Annata, 2021
Denominazione, Franciacorta DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Lombardia (Italia)
Temperatura di servizio, 6/8°
Vitigni, Pinot Nero 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Franciacorta Dosaggio Zero 2021 di Terra Donata è un Metodo Classico di grande personalità, capace di esprimere il carattere del Pinot Nero attraverso uno stile essenziale, rigoroso e profondamente legato al territorio di Erbusco. È uno spumante che privilegia la precisione e l'eleganza rispetto alla ricerca di morbidezza, lasciando che siano la qualità delle uve e il lungo affinamento sui lieviti a determinarne la complessità. Nel calice si presenta con un giallo paglierino luminoso, impreziosito da delicati riflessi dorati e da un perlage fine e persistente. Il profilo aromatico è raffinato e progressivo: mela gialla, pera, scorza di limone e piccoli frutti a polpa bianca incontrano biancospino e fiori di campo, mentre l'ossigenazione lascia emergere sfumature di crosta di pane, mandorla fresca e leggere sensazioni di pasticceria. In bocca mostra immediatamente la propria identità: il sorso è asciutto, teso e verticale, sostenuto da una freschezza vivace e da una componente sapida che ne amplifica la profondità. Il Pinot Nero conferisce struttura e una piacevole consistenza, mentre la bollicina accompagna il palato con eleganza senza risultare invasiva. Il finale è lungo, pulito e persistente, con ritorni agrumati, floreali e leggermente minerali. Un Franciacorta dalla personalità precisa, capace di coniugare energia e finezza senza ricorrere ad alcuna aggiunta zuccherina.

CURIOSITÀ:

Il Franciacorta Dosaggio Zero 2021 è un Blanc de Noirs prodotto da 100% Pinot Nero proveniente dai vigneti di proprietà della famiglia Vezzoli, situati a Erbusco, nel cuore della Franciacorta. Le vigne si trovano a circa 220 metri di altitudine, su terreni caratterizzati da depositi fini, con piante di età compresa tra 10 e 25 anni, allevate a Guyot e una densità indicativa di 4.500-5.000 ceppi per ettaro. La storia di Terra Donata è particolarmente significativa: l'azienda agricola nasce ufficialmente nel 1978, ma le sue radici risalgono alle generazioni precedenti, quando la famiglia coltivava cereali e piccoli appezzamenti vitati. Nel 1995, dopo la prematura scomparsa del padre Giuseppe, Maurizio Vezzoli si ritrova a soli quindici anni a dover assumere la responsabilità dell'attività, affiancato dalla madre Donata, alla quale è dedicato il nome della cantina. Nel 2004 iniziano le prime sperimentazioni nella produzione di Franciacorta, fino alla definizione di uno stile personale fondato su lavorazioni artigianali e interventi enologici ridotti al minimo. La vendemmia viene effettuata manualmente e le uve delle differenti parcelle vengono vinificate separatamente in acciaio, dopo una decantazione statica a freddo senza chiarifiche. La seconda fermentazione avviene in bottiglia secondo il Metodo Classico, con una permanenza sui lieviti di almeno 30 mesi. Anche le operazioni di remuage e sboccatura vengono seguite direttamente da Maurizio. Dopo la sboccatura non vengono aggiunti zuccheri, mantenendo così intatta la naturale espressione del Pinot Nero. Terra Donata produce complessivamente circa 7.000 bottiglie di Franciacorta all'anno, selezionando Chardonnay e Pinot Nero dai propri vigneti: numeri che raccontano una realtà familiare di dimensioni contenute, nella quale ogni fase produttiva rimane strettamente legata al lavoro del vignaiolo.

Terradonata

Terra Donata è una piccola realtà familiare di Erbusco, nel cuore della Franciacorta, la cui storia racconta tre generazioni di agricoltori e una scelta di vita profondamente legata alla terra. Le origini risalgono al secondo dopoguerra, quando Battista, conosciuto come Batistì, torna dalla guerra e insieme alla moglie Giuseppina riprende la gestione della cascina agricola ricevuta dallo zio. Nel 1947 nasce il figlio Giuseppe, che cresce tra campi e vigneti e fin da giovanissimo affianca al lavoro in fabbrica quello nell'azienda familiare. Nel 1978 viene ufficialmente costituita l'attività agricola, portata avanti da Giuseppe insieme alla moglie Donata. Inizialmente la proprietà è dedicata soprattutto alla coltivazione di cereali, mais e frumento, con una piccola superficie vitata destinata alla produzione di vino per il consumo familiare e la vendita sfusa. All'inizio degli anni Novanta, mentre la Franciacorta attraversa una fase di grande espansione, Giuseppe decide di investire maggiormente nella viticoltura, piantando Chardonnay e Pinot Nero e iniziando a conferire le proprie uve ad alcune importanti cantine del territorio. La svolta più significativa arriva però nel 1995, quando Giuseppe scompare prematuramente e il figlio Maurizio, appena quindicenne, si trova improvvisamente a dover assumere la responsabilità dell'azienda. È un passaggio difficile, affrontato insieme alla madre Donata, che diventa il punto di riferimento fondamentale della famiglia e alla quale Maurizio sceglierà successivamente di dedicare il nome della propria cantina. Terra Donata nasce infatti proprio da questo legame: una terra ricevuta dalle generazioni precedenti, custodita attraverso sacrifici e trasformata progressivamente in un progetto personale. Dopo alcuni anni dedicati alla coltivazione e alla vendita delle uve, nel 2004 Maurizio comincia a sperimentare la produzione di Franciacorta attraverso il Metodo Classico. I primi risultati non lo soddisfano: i vini gli sembrano troppo distanti dal carattere delle proprie vigne e dalle uve che aveva imparato a conoscere lavorando quotidianamente nei campi. Decide quindi di approfondire autonomamente ogni fase della produzione, rifiutando l'idea che eventuali limiti della materia prima possano essere semplicemente corretti attraverso interventi enologici. Da questa convinzione nasce una filosofia fondata sulla qualità delle uve, sulla precisione del lavoro agricolo e sulla volontà di conservare il più possibile l'identità della vendemmia. Oggi l'azienda agricola comprende circa 12 ettari complessivi, coltivati secondo i principi della viticoltura integrata, ma soltanto una piccolissima selezione dei vigneti viene destinata alla produzione delle bottiglie Terra Donata. Da poco meno di un ettaro accuratamente selezionato nascono infatti circa 7.000 bottiglie di Franciacorta all'anno, una dimensione estremamente contenuta che permette a Maurizio di seguire personalmente praticamente ogni operazione. I vigneti si trovano nel territorio di Erbusco, tra circa 200 e 250 metri di altitudine, su terreni caratterizzati dall'alternanza di depositi fini e materiali morenici profondi, testimonianza della complessa origine glaciale della Franciacorta. Questi suoli, formati attraverso l'azione degli antichi ghiacciai e dei successivi processi sedimentari, offrono condizioni differenti per la maturazione delle uve e rappresentano uno degli elementi fondamentali della ricerca aziendale. Chardonnay e Pinot Nero sono gli unici vitigni utilizzati per i Franciacorta e vengono coltivati in parcelle con caratteristiche pedologiche differenti, selezionate secondo l'andamento climatico della singola annata. Le vigne, allevate a Guyot, hanno generalmente un'età compresa tra 10 e 25 anni e vengono seguite direttamente da Maurizio, che si occupa personalmente delle potature, delle cimature e della vendemmia manuale. L'obiettivo è ottenere uve sane e mature, capaci di esprimere naturalmente equilibrio e complessità senza richiedere successive correzioni invasive. In cantina questa impostazione si traduce in una vinificazione estremamente precisa e rispettosa della materia prima. Le uve provenienti dai differenti appezzamenti vengono lavorate separatamente e le fermentazioni alcoliche avvengono in acciaio, mantenendo distinta l'identità delle singole provenienze. La decantazione dei mosti viene effettuata staticamente a freddo, senza ricorrere a chiarifiche, mentre gli interventi successivi vengono limitati a quanto ritenuto strettamente necessario. Anche le operazioni più tradizionali del Metodo Classico, dal remuage alla sboccatura, vengono seguite direttamente da Maurizio, conservando una dimensione artigianale ormai poco comune nella produzione spumantistica contemporanea. Gli affinamenti sui lieviti durano almeno 30 mesi, un periodo che permette ai vini di sviluppare complessità, profondità e una tessitura più armoniosa senza perdere il carattere originario delle uve. La produzione si concentra principalmente su due interpretazioni complementari, entrambe ottenute da una singola vendemmia. Il Franciacorta Blanc de Blancs Brut Satèn nasce esclusivamente da Chardonnay e rappresenta il volto più delicato ed elegante della cantina. Le uve provengono da vigneti situati tra 200 e 250 metri di altitudine, su terreni caratterizzati da depositi fini e componenti moreniche, e vengono vinificate separatamente in acciaio prima della seconda fermentazione in bottiglia. Il lungo affinamento sui lieviti contribuisce a sviluppare una trama cremosa e una complessità aromatica nella quale emergono generalmente fiori bianchi, frutta a polpa chiara e sfumature agrumate. Il Franciacorta Blanc de Noir Dosaggio Zero rappresenta invece l'interpretazione più essenziale e strutturata del progetto. Nasce da Pinot Nero in purezza coltivato a circa 220 metri di altitudine, su terreni prevalentemente costituiti da depositi fini, e viene prodotto senza aggiunta di zuccheri nella fase finale. È una scelta che richiede particolare precisione nella maturazione delle uve e nella vinificazione, perché l'equilibrio deve derivare esclusivamente dalla qualità della materia prima e dal tempo trascorso sui lieviti. Il risultato è un Franciacorta più vinoso, diretto e strutturato, nel quale la componente fruttata del Pinot Nero si accompagna a freschezza, tensione e persistenza. Accanto a queste due cuvée, Terra Donata produce un Franciacorta Millesimato soltanto nelle annate considerate particolarmente favorevoli, attraverso una selezione delle migliori uve e parcelle aziendali. La famiglia mantiene inoltre viva la tradizione del vino fermo attraverso un Sebino Rosso, testimonianza di quell'attività agricola che precedeva la nascita del progetto spumantistico. Uno degli aspetti più interessanti di Terra Donata è proprio la volontà di non costruire ogni anno vini identici: Maurizio considera le differenze climatiche e il comportamento delle singole parcelle elementi da rispettare, non imperfezioni da cancellare. Ogni vendemmia diventa quindi un'interpretazione autonoma dello stesso territorio, mantenendo costanti i principi produttivi ma lasciando spazio alle caratteristiche naturali delle uve. Terra Donata rappresenta così una Franciacorta profondamente familiare, lontana dalle grandi dimensioni e costruita intorno a una storia di responsabilità e determinazione. Dietro le circa 7.000 bottiglie annuali ci sono un ragazzo che a quindici anni ha dovuto raccogliere l'eredità del padre, una madre che ha continuato a sostenere l'azienda nei momenti più difficili e una terra custodita attraverso tre generazioni. Maurizio Vezzoli ha trasformato questo patrimonio in una produzione volutamente limitata, nella quale Chardonnay e Pinot Nero vengono interpretati attraverso vinificazioni separate, lunghi affinamenti e interventi misurati. È proprio questa combinazione tra memoria familiare, artigianalità e ricerca della genuinità a definire Terra Donata: una piccola cantina di Erbusco che ha scelto di produrre poche migliaia di bottiglie per conservare il controllo diretto su ogni fase e lasciare che siano soprattutto la terra, la vendemmia e il lavoro dell'uomo a determinare il carattere dei suoi Franciacorta.