TREVISIOL

METODO CLASSICO SBOCCATURA TARDIVA NATURE BLANC DE BANC "EVOLUZIONE" 1986 - TREVISIOL

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Abbinamenti, Per complessità e maturità, Evoluzione 1986 è molto più di una bollicina da aperitivo. È straordinario con crostacei importanti, capesante, astice, baccalà e pesci accompagnati da salse concentrate, ma può sostenere anche preparazioni con funghi, tartufo, carni bianche e formaggi stagionati. Le note speziate e marine permettono abbinamenti particolarmente interessanti con cucina asiatica, curry delicati e preparazioni affumicate. Ottimo anche con un gambero marinato accompagnato da una componente agrumata e speziata, capace di richiamarne sia la parte evoluta sia la freschezza ancora presente. È però soprattutto una bottiglia da degustazione, da bere lentamente e seguire mentre cambia nel calice.
Alcol, 12%
Annata, 1986
Denominazione, Metodo Classico
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Veneto (Italia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Chardonnay 70%, Pinot Bianco 30%

NOTE SENSORIALI:

Il Metodo Classico Nature “Evoluzione” 1986 di Trevisiol si presenta con un colore dorato profondo e luminoso, segnato dall’evoluzione ma ancora sorprendentemente vivo. Il naso è complesso e continuamente mutevole: mandarino e mela Golden aprono il profilo, seguiti da cotogna, miele e frutta matura. Con l’ossigenazione compaiono sfumature più insolite e affascinanti di alga marina, pepe, cumino, zafferano, anice ed erbe balsamiche, in un quadro aromatico che racconta chiaramente il lunghissimo contatto con i lieviti. Al palato conserva un’energia inattesa per l’età: il sorso è asciutto, sapido e ancora sostenuto da una notevole freschezza, mentre la bollicina, ormai finissima e perfettamente integrata, accompagna una materia morbida e complessa. Il finale è lunghissimo, con sensazioni di pesca, menta, spezie e una persistente vena salina. Una bottiglia fuori dal tempo, nella quale l’evoluzione non ha cancellato la vitalità ma l’ha trasformata in complessità.

CURIOSITÀ:

Evoluzione 1986 nasce da 70% Chardonnay e 30% Pinot Bianco provenienti dall’Alto Adige e rappresenta uno degli esperimenti più singolari della storia di Trevisiol. Negli anni Ottanta la famiglia, già profondamente legata alla spumantizzazione a Valdobbiadene, iniziò ad acquistare basi e uve altoatesine particolarmente ricche di acidità per realizzare piccoli tiraggi di Metodo Classico destinati inizialmente quasi esclusivamente ad amici e clienti della casa. Una parte di quelle bottiglie non venne sboccata e rimase dimenticata sui lieviti per oltre trent’anni. Quando furono riscoperte nacque il progetto Evoluzione, costruito attorno alle annate 1985-1990. Alla sboccatura non viene aggiunta liqueur de dosage e le bottiglie non vengono nemmeno rabboccate: il vino rimane quindi integralmente quello maturato per decenni nella propria bottiglia, motivo per cui alcune possono presentare un livello leggermente più basso. Il 1986 appartiene alla prima serie con uvaggio 70/30 ed è una testimonianza rarissima di quanto lontano possa spingersi l’affinamento sui lieviti di un Metodo Classico.

Trevisiol

Trevisiol è una delle realtà storiche della spumantistica di Valdobbiadene, una famiglia che lavora con il vino dagli inizi del Novecento e che ha costruito la propria identità molto prima che il Prosecco raggiungesse la notorietà internazionale di oggi. Le origini si trovano a Selva del Montello, dove il capostipite della famiglia iniziò a trasformare le uve locali in vino; il passaggio fondamentale arriva però nel 1934, quando Liberale Trevisiol si separa professionalmente dai fratelli e sviluppa una propria attività di vinificazione e spumantizzazione, inizialmente a Feltre e successivamente a Valdobbiadene, intuendo con largo anticipo le potenzialità delle colline che sarebbero diventate il cuore del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. I figli Maria, Mario ed Edoardo proseguono il percorso e nel 1979 compiono un investimento determinante acquistando l’azienda viticola di Collalto, nel territorio di Susegana, portando il patrimonio familiare a circa 10 ettari e permettendo alla cantina di controllare direttamente una parte significativa della materia prima.  I vigneti storici di Collalto sono caratterizzati prevalentemente da terreni calcareo-argillosi e sono dedicati soprattutto alla Glera, varietà attraverso la quale Trevisiol ha costruito gran parte della propria storia. Il lavoro sulle bollicine non si limita però a una lettura generica del Prosecco: particolare attenzione viene riservata alle Rive, le ripide colline che identificano specifiche sottozone della denominazione e nelle quali vendemmia manuale, rese inferiori e indicazione del millesimo permettono di evidenziare maggiormente le differenze tra suolo, esposizione e microclima. Trevisiol produce interpretazioni come Rive di Collalto e Rive di Ogliano, affiancandole a versioni Extra Brut nelle quali la Glera assume un profilo più asciutto e verticale. Ma è dalla seconda metà degli anni Ottanta che la storia della famiglia assume un carattere ancora più particolare. Con l’ingresso della terza generazione, rappresentata da Luigi e Paolo Trevisiol, la conoscenza maturata nella spumantizzazione viene applicata anche al Metodo Classico. Paolo, seguendo una ricerca già avviata dalla generazione precedente, sperimenta diverse zone italiane alla ricerca di basi capaci di sostenere lunghissimi affinamenti e individua nell’Alto Adige una delle aree più interessanti per acidità e qualità delle uve. Già negli anni Ottanta Edoardo Trevisiol aveva infatti iniziato ad acquistare Chardonnay e Pinot Bianco altoatesini e a realizzare piccoli tiraggi di Metodo Classico, nell’ordine di circa 600 casse per vendemmia, rimasti per molti anni quasi nascosti all’interno delle cantine di famiglia. Da questo straordinario archivio nasce molti anni dopo il progetto Evoluzione: vecchie annate di Metodo Classico, prevalentemente composte da circa 70% Chardonnay e 30% Pinot Bianco, lasciate riposare per decenni sui lieviti e successivamente proposte con sboccatura tardiva, senza ricolmatura e senza dosage. Alcune bottiglie risalgono agli anni Ottanta e costituiscono oggi una testimonianza rarissima della storia del Metodo Classico italiano, capace di mostrare l’evoluzione di basi spumante dopo permanenze sui lieviti difficilmente riscontrabili nella produzione nazionale. La ricerca sul Metodo Classico non è rimasta confinata a questo archivio storico: la famiglia ha continuato a lavorare su lunghi affinamenti, arrivando a produrre versioni Extra Brut con permanenze che raggiungono i 120 mesi, comprese interpretazioni bianche e rosé. Dal 2010 sono entrati stabilmente nell’attività anche Marco e Dario, figli di Paolo, che affiancano il padre nelle diverse fasi della conduzione e rappresentano la nuova generazione della famiglia. Trevisiol possiede quindi una doppia anima particolarmente affascinante: da una parte Valdobbiadene, la Glera e le Rive, con un patrimonio di circa dieci ettari che permette di raccontare direttamente le colline del Conegliano Valdobbiadene; dall’altra una ricerca sul Metodo Classico iniziata quando in Italia la cultura dei lunghi affinamenti era ancora estremamente limitata. È proprio Evoluzione a sintetizzare meglio questa seconda identità: non un progetto costruito oggi per seguire la crescita del Metodo Classico italiano, ma bottiglie realmente tirate negli anni Ottanta e conservate per decenni, nate quasi come una sperimentazione privata della famiglia e diventate successivamente un piccolo patrimonio storico. Oggi Paolo, Marco e Dario continuano così un percorso iniziato oltre un secolo fa, mantenendo insieme due mondi apparentemente differenti ma uniti dalla stessa competenza nella presa di spuma: l’immediatezza e la territorialità della Glera di Valdobbiadene e la profondità evolutiva di Chardonnay e Pinot Bianco sottoposti a lunghissime permanenze sui lieviti. È questa capacità di attraversare generazioni, territori e metodi produttivi differenti a rendere Trevisiol una realtà particolare nel panorama italiano delle bollicine, con radici profondamente venete ma una storia di sperimentazione che va ben oltre il solo Prosecco.