AGRICOLA BRANDINI

BAROLO DOCG DEL COMUNE DI LA MORRA 2022 - AGRICOLA BRANDINI

Regular price €29,50 Sale price€42,50you save €13,00

Abbinamenti, L’eleganza del tannino e la profondità del Barolo del Comune di La Morra 2022 lo rendono ideale con la grande cucina piemontese. È splendido con tajarin al ragù, agnolotti del plin, brasato, guancia di manzo e arrosti di vitello, ma accompagna magnificamente anche agnello, anatra e selvaggina da piuma. Le componenti floreali, balsamiche e speziate trovano una naturale sintonia con funghi porcini e tartufo, mentre struttura e tannino sostengono formaggi stagionati come Castelmagno e tome piemontesi di lunga maturazione.
Alcol, 14,5%
Annata, 2022
Denominazione, Barolo DOCG
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16-18°
Vitigni, Nebbiolo 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Barolo DOCG del Comune di La Morra 2022 di Agricola Brandini si presenta con un rosso granato luminoso, ancora attraversato da riflessi rubino che ne raccontano la giovinezza. Il naso è elegante e progressivo, con ciliegia rossa, lampone e ribes che si intrecciano a rosa, violetta e scorza d’arancia. Con l’ossigenazione emergono note più profonde di menta, liquirizia, erbe balsamiche e spezie fini, mantenendo un profilo particolarmente fresco e preciso. Al palato è intenso ma slanciato, con una trama tannica presente e finemente cesellata, ben sostenuta da un’acidità viva che accompagna tutto il sorso. La struttura è importante senza diventare pesante, in pieno stile La Morra, mentre la componente fruttata rimane nitida fino alla chiusura. Il finale è lungo, asciutto e armonioso, con ritorni di piccoli frutti rossi, rosa e spezie. Un Barolo elegante e già leggibile, ma con struttura e freschezza per evolvere a lungo.

CURIOSITÁ:

Questo Barolo nasce esclusivamente da Nebbiolo coltivato nel comune di La Morra, sul versante occidentale, ed è la cuvée con cui Agricola Brandini vuole offrire una lettura complessiva del carattere più elegante e armonioso del territorio, distinta dalle singole MGA R56 Brandini e Annunziata. Dopo la raccolta, le uve vengono diraspate e pigiate delicatamente; la fermentazione avviene in acciaio a temperatura controllata, con circa tre settimane di contatto con le bucce e rimontaggi regolari. Nelle annate ritenute adatte il protocollo aziendale prevede anche la possibilità di prolungare la macerazione a cappello sommerso. La malolattica si svolge in acciaio, quindi il vino matura per circa 24 mesi in botti grandi. Terminato il periodo in legno torna brevemente in acciaio, viene imbottigliato nel mese di giugno e rimane almeno altri 18 mesi in bottiglia. Brandini è una realtà relativamente giovane: la famiglia Bagnasco ha rilevato l’azienda nel 2007, avviando già l’anno successivo la conversione biologica; oggi il progetto è seguito da Serena e Giovanna Bagnasco.

Agricola Brandini

L’azienda agricola Brandini è una realtà nuova in una regione, il Piemonte, che spesso può vantare cantine storicamente ben radicate. Fondata recentemente, più precisamente nel 1985 a La Morra, è oggi di proprietà di Piero Bagnasco, Oscar Farinetti, il patron di Eataly, e Joe Bastianich, il grande “restaurant man” che oltre a possedere decine di ristoranti di successo sparsi in giro per il mondo, si dedica anche alla viticoltura di qualità, dal Friuli Venezia Giulia alla Toscana, passando appunto anche per il Piemonte. La tenuta, comprensiva anche di uno splendido agriturismo, si sviluppa su circa 15 ettari di terreno su cui si coltivano le principali uve piemontesi: nebbiolo, dolcetto, barbera e arneis, a cui si aggiunge un ettaro circa di terra destinata al viognier, vitigno internazionale a bacca bianca. I lavori in vigna vengono condotti seguendo un protocollo biologico certificato, senza utilizzare diserbanti, antiparassitari o concimi chimici. La filosofia alla base di questo credo ruota intorno al rispetto per l’ambiente ed al desiderio di poterlo mantenere il più a lungo possibile sano, in modo tale che le generazioni future possano goderne appieno. La cantina è dotata delle più moderne ed efficienti attrezzature, e si utilizzano solo lieviti indigeni che, sotto lo sguardo attento del grande enologo Giuseppe Caviola, contribuiscono a trasformare in vino le splendide uve coltivate tra i vigneti di La Morra e Serralunga d’Alba. Ogni anno l’azienda dà alla luce circa 9 etichette, dove si possono ritrovare vini più adatti al consumo quotidiano, come Dolcetto e Barbera, bottiglie più importanti come i Barolo DOCG, e alcune chicche davvero immancabili, come l’Arneis “Le Coccinelle”, appena recensito dalla guida Bibenda con ben 5 Grappoli, il premio più alto previsto. Una selezione davvero di alto livello, alla cui base c’è sempre la volontà di creare vini “liberi, liberi da tutto ciò che è superfluo”.