TOSCANA IGT CABERNET FRANC "I LUOGHI FRANCO" 2023 - AZ. AGRICOLA I LUOGHI - STEFANO GRANATA
Abbinamenti, La profondità aromatica e la trama raffinata di Franco 2023 permettono di costruire abbinamenti importanti senza necessariamente ricorrere a piatti eccessivamente potenti. È magnifico con tagliolini al ragù di colombaccio, filetto di maiale avvolto nella pancetta, anatra, piccione e carni rosse alla brace, dove freschezza e tannino riescono a bilanciare perfettamente succulenza e componente grassa. La vena balsamica e officinale del Cabernet Franc crea inoltre un’affinità naturale con funghi porcini, tartufo, erbe aromatiche e preparazioni a base di selvaggina.
Alcol, 13,5%
Annata, 2023
Denominazione, Toscana IGT
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Toscana (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Cabernet Franc 100%
NOTE SENSORIALI:
I Luoghi Franco 2023 è l’interpretazione più intima e particolare del Cabernet Franc secondo Stefano Granata e Paola De Fusco, un rosso prodotto in quantità minuscole che nasce a Bolgheri ma sceglie volutamente la Toscana IGT per raccontarsi con maggiore libertà. Nel calice si presenta con un rosso rubino profondo e luminoso. Il profilo aromatico è raffinato e progressivo: mora, ribes nero e mirtillo si intrecciano a violetta, pepe, erbe officinali e macchia mediterranea, mentre con l’ossigenazione emergono grafite, spezie fini e una marcata componente balsamica. Il legno rimane sullo sfondo, aggiungendo profondità senza trasformare il carattere del vitigno. In bocca è intenso ma soprattutto preciso, con una struttura importante sostenuta da freschezza e da tannini setosi e ben definiti. Il frutto scuro viene attraversato da una vena vegetale elegante, mai verde, che conferisce slancio e riconoscibilità al Cabernet Franc. Il finale è lungo, sapido e balsamico, con ritorni di piccoli frutti neri, erbe aromatiche e spezie. Un vino che evita volutamente la ricerca della semplice opulenza bolgherese per privilegiare dettaglio, verticalità ed eleganza.
CURIOSITÁ:
Franco 2023 nasce da 100% Cabernet Franc proveniente da un unico piccolo vigneto di Bolgheri, allevato ad alberello e, soprattutto, a piede franco: una caratteristica estremamente rara, perché le piante crescono sulle proprie radici senza essere innestate su portainnesto americano. Il vigneto ha circa 12 anni e costituisce il cuore di una microproduzione che per questa etichetta si ferma intorno alle 1.200 bottiglie. Anche il nome “Franco” gioca proprio su questa particolarità, richiamando contemporaneamente il Cabernet Franc, la natura franca delle viti e l’idea di un vino diretto e sincero. La vendemmia viene effettuata manualmente e in cantina Stefano Granata mantiene un’impostazione essenziale: la fermentazione parte spontaneamente grazie ai lieviti presenti naturalmente sulle uve e avviene in vasche aperte, con una lavorazione finalizzata a estrarre struttura senza perdere finezza. Terminata la fermentazione viene utilizzato soltanto il mosto fiore, che prosegue l’affinamento per circa 12 mesi in barrique di rovere francese. Il vino viene infine imbottigliato senza filtrazione. Franco è una delle etichette che raccontano meglio la dimensione artigianale de I Luoghi, piccola azienda creata da Stefano Granata e Paola De Fusco a Bolgheri: lui proveniente da una formazione da ingegnere elettronico, lei agronoma, hanno costruito un progetto basato su pochi ettari, conduzione biologica, fermentazioni spontanee e produzioni volutamente limitate. La 2023 mantiene questa impostazione radicalmente sartoriale e possiede un potenziale evolutivo indicativo di almeno 15 anni.
Az. Agricola I Luoghi Stefano Granata +

Azienda Agricola I Luoghi è la piccola realtà fondata da Stefano Granata a Castagneto Carducci, nel cuore della costa toscana e della denominazione Bolgheri, nata da un percorso personale molto diverso da quello delle famiglie storicamente legate alla viticoltura locale. Stefano arriva infatti al vino dopo una formazione e un’attività professionale lontane dall’agricoltura, ma la passione per la vigna lo porta progressivamente a trasformare un interesse personale in un progetto produttivo estremamente preciso. L’azienda nasce alla fine degli anni Novanta insieme alla moglie Paola e fin dall’inizio sceglie una strada opposta rispetto alla ricerca della dimensione: pochi ettari, poche bottiglie e soprattutto la volontà di conoscere profondamente ogni singola parcella. Il nome “I Luoghi” sintetizza perfettamente questa filosofia, perché per Granata il vino deve essere prima di tutto espressione del luogo da cui proviene e non il risultato di uno stile costruito in cantina. I vigneti si trovano nell’area di Castagneto Carducci e Bolgheri, in una zona nella quale il clima mediterraneo, la vicinanza del Tirreno e la protezione offerta dalle colline creano condizioni particolarmente favorevoli per Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot. Le brezze marine mitigano le temperature estive e favoriscono escursioni termiche capaci di preservare freschezza e componente aromatica, mentre i terreni cambiano sensibilmente anche nel giro di poche centinaia di metri, alternando argille, sabbie, limi e componenti minerali. È proprio questa variabilità a interessare maggiormente Stefano, che interpreta ogni appezzamento come un'entità autonoma e costruisce i propri vini partendo dalle caratteristiche specifiche delle vigne anziché da una formula enologica prestabilita. Il patrimonio aziendale rimane volutamente molto contenuto e la produzione complessiva è nell’ordine di poche migliaia di bottiglie, caratteristica che permette un controllo diretto e quasi artigianale di ogni fase. In vigneto il lavoro è orientato verso rese molto basse, vendemmie manuali e una selezione rigorosa delle uve, evitando di forzare la produttività delle piante e cercando maturazioni complete senza perdere freschezza. Anche in cantina l’impostazione è essenziale: fermentazioni condotte separatamente secondo parcella e varietà, macerazioni calibrate sulla qualità della vendemmia e affinamenti in legno utilizzati per accompagnare la struttura del vino e non per costruirne artificialmente il profilo aromatico. Il Cabernet Franc ha assunto nel tempo un ruolo particolarmente importante, dimostrando quanto questa varietà possa esprimere sulla costa toscana non soltanto maturità e concentrazione, ma anche una componente balsamica, floreale e profondamente mediterranea. Accanto ad esso Cabernet Sauvignon e Merlot contribuiscono alle differenti interpretazioni aziendali, mantenendo sempre una produzione estremamente limitata. Campo al Fico è probabilmente il vino che meglio identifica I Luoghi ed è diventato nel tempo una delle espressioni più riconoscibili del progetto: un Bolgheri Superiore costruito principalmente intorno al Cabernet Sauvignon e al Cabernet Franc, provenienti da vigneti selezionati e affinati a lungo prima della commercializzazione. Podere Ritorti rappresenta invece un'altra lettura del territorio bolgherese, generalmente più immediata ma costruita con la stessa attenzione alla qualità della materia prima, mentre le selezioni più limitate permettono a Granata di approfondire ulteriormente il rapporto tra singola vigna, varietà e annata. Uno degli aspetti più interessanti della filosofia di Stefano è proprio il rifiuto di inseguire un modello precostituito di “vino bolgherese”: pur lavorando in un territorio diventato celebre per rossi potenti e internazionali, I Luoghi ricerca soprattutto equilibrio, profondità e capacità di evoluzione, evitando concentrazioni fini a sé stesse e cercando di mantenere nel vino quella componente fresca e mediterranea che deriva dalla vicinanza del mare. La piccola dimensione produttiva permette inoltre di attendere il vino senza essere condizionati dalla necessità di immettere rapidamente grandi quantità sul mercato, lasciando che affinamento in legno e successivo riposo in bottiglia accompagnino naturalmente l’evoluzione. Azienda Agricola I Luoghi rappresenta quindi una delle interpretazioni più intime e artigianali di Bolgheri: non una grande tenuta costruita intorno a un marchio internazionale, ma il progetto personale di Stefano Granata, nato dalla decisione di comprendere pochi vigneti e seguirli direttamente anno dopo anno. Castagneto Carducci, il Mediterraneo, i terreni della costa e le varietà bordolesi costituiscono gli elementi di partenza, ma è soprattutto la scala produttiva a definire l’identità della cantina. Pochi ettari, rese contenute, selezioni severe e poche migliaia di bottiglie permettono di trattare ogni vino quasi come una micro-produzione, mantenendo evidente il carattere delle singole vendemmie. In un territorio nel quale Bolgheri è diventato sinonimo di grandi investimenti e proprietà di dimensione internazionale, I Luoghi conserva così una posizione volutamente indipendente: una piccola cantina costruita attorno all’idea che siano prima di tutto i luoghi, e non la tecnica o il prestigio dell’etichetta, a determinare l’identità di un grande vino.