FRANZ HAAS

ALTO ADIGE DOC SAUVIGNON 2023 - FRANZ HAAS

Regular price €24,00 Sale price€25,50you save €1,50

Abbinamenti, La struttura, la freschezza e la componente aromatica del Sauvignon 2023 lo rendono particolarmente adatto a piatti saporiti ma non eccessivamente pesanti. È eccellente con tartare di tonno, crostacei, pesce alla griglia e primi piatti alle verdure, ma trova un abbinamento particolarmente riuscito con il vitello tonnato, suggerito anche direttamente dalla cantina. Molto interessante con carni bianche, formaggi caprini e preparazioni asiatiche leggermente speziate, dove le note aromatiche del Sauvignon riescono a dialogare con spezie ed erbe senza perdere equilibrio.
Alcol, 13,5%
Annata, 2023
Denominazione, Alto Adige DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Trentino Alto Adige (Italia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Sauvignon Blanc 100%

NOTE SENSORIALI:

L’Alto Adige DOC Sauvignon 2023 di Franz Haas si presenta con un giallo paglierino luminoso, percorso da delicati riflessi verdolini. Il naso è ampio e molto espressivo, con fiori di sambuco, pesca bianca e agrumi che si intrecciano a erbe aromatiche, frutta secca e leggere sfumature speziate di impronta quasi orientale. Con l’ossigenazione emergono note più mature e complesse, senza mai perdere la tipica freschezza varietale. Al palato è pieno e avvolgente, ma sostenuto da un’acidità viva e da una marcata sapidità che donano slancio e precisione. La parte fermentata in legno contribuisce soprattutto alla struttura e alla profondità, senza appesantire il profilo aromatico. Il finale è lungo, elegante e minerale, con ritorni di pesca, sambuco, agrumi ed erbe fini. Un Sauvignon altoatesino di bella complessità, capace di coniugare aromaticità, materia e tensione.

CURIOSITÁ:

Il Sauvignon 2023 di Franz Haas nasce da vigne allevate a Guyot tra circa 400 e 800 metri di altitudine, con esposizioni prevalentemente sud e sud-ovest. I terreni derivano dall’erosione delle Dolomiti e contribuiscono alla spiccata componente minerale del vino. Dopo la raccolta, le uve trascorrono una notte a bassa temperatura prima della pressatura soffice, passaggio pensato per favorire l’estrazione aromatica mantenendo freschezza e precisione. Il mosto viene quindi suddiviso: una parte fermenta in acciaio e una parte in barrique. I due lotti rimangono negli stessi contenitori per circa otto mesi a contatto con le fecce fini, prima dell’assemblaggio. La resa si attesta intorno ai 50 ettolitri per ettaro e la produzione varia generalmente tra 7.000 e 10.000 bottiglie. La cantina Franz Haas nasce nel 1880 e si tramanda da otto generazioni; particolare anche l’etichetta, parte del celebre ciclo grafico creato dall’artista Riccardo Schweizer, divenuto negli anni uno dei segni distintivi della famiglia.

Franz Haas

L’azienda a conduzione familiare Franz Haas nasce nel 1880. I vigneti si estendono su 50 ettari nei comuni di Montagna, Egna e Aldino, situati tra i 240 e i 1150 metri, godono di microclima e terroir estremamente variegati, terreni composti di sabbia porfidica, argilla e numerosi strati di calcare. L’identità familiare viene tramandata lungo le generazioni anche con il nome Franz Haas rimasto immutato fino ad oggi e che ogni padre ha passato in eredità al figlio. Franz Haas si collega con forza immediata e indissolubile al vitigno più ostico, sensibile ma al tempo stesso più appagante, elegante e suadente, il Pinot Nero. Lo Schweizer, la storica selezione, composta solo da Pinot Nero, non sempre esce sul mercato se non è all’altezza delle sue origini. Può capitare quindi che nelle annate più difficili la fatica, l’impegno e l’attenzione non bastino nella ricerca della perfezione. La prima etichetta scelta da Franz e disegnata dall’artista Riccardo Schweizer, fa emergere alla memoria in un vivo ricordo il Pinot Nero Schweizer dell’annata ’87 uscito nel ’90, il colore nero ed oro rimasto a sigillo inconfondibile delle bottiglie aziendali. Nel 2000 a 850 metri sono stati piantati vigneti di Pinot, Nero, Grigio e Bianco e Riesling. La scelta è risultata vincente per la buona escursione termica, e le 4 ore di sole in più al giorno. Qui si riescono a produrre vini longevi, profumati e con spiccata e piacevole acidità. Franz Haas esprime il meglio del Moscato Giallo e Moscato Rosa, pluripremiati da molti anni. La costante ricerca della qualità si evince anche dalla innovativa chiusura della bottiglia – il tappo a vite. Scelta sicuramente non facile, né economica, ma per garantire al cliente la possibilità di un vino non alterato dal sughero, conservabile più a lungo – perché sì, il vino affina ed invecchia anche con il tappo a vite – grazie ad una minore permeabilità di questa tipologia, considerando anche il fatto che questo tappo si può “adattare e modificare” anche in base al vino. Ricerca, scelte coraggiose, storia di una solida famiglia altoatesina, meticolosità, passione hanno la consistenza della realtà più viva nei vini di Franz Haas.