BRUNA GRIMALDI

BAROLO DOCG "BADARINA" 2021 - BRUNA GRIMALDI

Regular price €45,50 Sale price€51,00you save €5,50

Abbinamenti, La struttura e la profondità del Barolo Badarina 2021 richiedono piatti capaci di sostenere la trama tannica senza soffocare l’eleganza del vino. È magnifico con brasato al Barolo, guancia di manzo, arrosti, stufati e selvaggina, ma trova naturalmente spazio accanto ai grandi classici piemontesi come agnolotti del plin al fondo d’arrosto e tajarin con ragù di carne. Funghi porcini e tartufo creano un dialogo particolarmente interessante con le componenti terrose e balsamiche del Nebbiolo, mentre Castelmagno, tome piemontesi e altri formaggi di lunga stagionatura accompagnano molto bene la sua struttura.
Alcol, 14,5%
Annata, 2021
Denominazione, Barolo DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Barolo Badarina 2021 è una delle espressioni più rappresentative di Bruna Grimaldi e nasce a Serralunga d’Alba, territorio che imprime al Nebbiolo struttura, tensione e una spiccata impronta minerale. La 2021 riesce però a interpretare questa naturale austerità con particolare eleganza, mostrando un equilibrio molto riuscito tra profondità e finezza. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso che tende progressivamente al granato. Il profilo aromatico è intenso e stratificato: lampone, ciliegia e piccoli frutti rossi incontrano violetta e fiori blu, seguiti da scorza d’arancia, anice stellato, liquirizia e tabacco. Con l’ossigenazione emergono menta, erbe balsamiche, leggere sensazioni terrose e una componente minerale che diventa sempre più evidente. Al palato è energico e verticale, con tannini importanti ma raffinati, perfettamente sostenuti da una freschezza vibrante. La struttura è importante senza risultare pesante e una decisa vena sapida accompagna il sorso verso un finale lungo, balsamico e speziato. È un Barolo ancora giovane, ma già capace di mostrare grande precisione e armonia, con una struttura costruita per sviluppare complessità per molti anni.

CURIOSITÀ:

Il Badarina 2021 è prodotto da 100% Nebbiolo proveniente dalla MGA Badarina, nel comune di Serralunga d’Alba, vigneto simbolo della famiglia Grimaldi e particolarmente legato alla storia di Bruna, la cui madre era originaria proprio di questa zona. Le vigne raggiungono circa 450 metri di altitudine e occupano pendii con esposizioni a est, sud-est e sud. Il terreno appartiene alla Formazione di Lequio, risalente a circa 15 milioni di anni, ed è costituito da marne bianche ricche di calcare, argille e strati di arenaria: una composizione che contribuisce alla struttura, alla mineralità e soprattutto alla notevole capacità di evoluzione dei Barolo di questa parte di Serralunga. La maturazione del Nebbiolo è piuttosto lenta e le differenti porzioni del vigneto vengono suddivise in piccoli lotti in funzione di esposizione, portinnesto e profondità del suolo, quindi vendemmiate manualmente e vinificate separatamente. La fermentazione avviene a temperatura controllata, accompagnata da macerazioni sulle bucce di circa 25-35 giorni, con utilizzo anche della tecnica tradizionale del cappello sommerso. La malolattica si svolge tra acciaio e cemento, mentre l’affinamento prosegue per circa 24-30 mesi prevalentemente in grandi botti di rovere di Slavonia, affiancate da alcuni tonneaux di rovere francese già utilizzati: la cantina esclude infatti il legno nuovo per non sovrapporre aromi estranei al carattere del vigneto. Segue un lungo riposo in bottiglia. La 2021 ha una gradazione di 14,5% e una produzione particolarmente limitata, di appena 5.777 bottiglie; una piccola quantità delle uve provenienti dalla parcella Vigna Regnola è confluita in questa cuvée, mentre la parte principale è stata destinata a un imbottigliamento separato.

Bruna Grimaldi

Bruna Grimaldi è una storica realtà familiare delle Langhe, profondamente legata alle colline comprese tra Grinzane Cavour e Serralunga d’Alba e costruita attraverso quattro generazioni di viticoltori. La storia moderna comincia nel 1957, quando Giacomo Grimaldi vende le uve prodotte dalla famiglia; negli anni Sessanta il figlio Giovanni compie il primo passaggio decisivo iniziando a vinificare e commercializzare il vino sfuso e, nelle annate migliori, a imbottigliare alcune selezioni, creando nel tempo anche una preziosa memoria storica della produzione. La vera trasformazione arriva però nel 1990 con Bruna Grimaldi e il marito Franco Fiorino, entrambi enologi: vengono acquistate nuove parcelle accuratamente selezionate, viene costruita una nuova cantina e la famiglia sceglie di lavorare esclusivamente uve provenienti dai propri vigneti, costruendo progressivamente un patrimonio che oggi comprende circa 15 ettari. Dal 2013 sono entrati stabilmente in azienda anche i figli Simone e Martina Fiorino: Simone, laureato in Viticoltura ed Enologia, affianca il padre nel lavoro tra vigna e cantina, mentre Martina, dopo gli studi in amministrazione aziendale e un’esperienza professionale all’estero nel settore del vino, segue insieme alla famiglia lo sviluppo commerciale e aziendale.  Il patrimonio viticolo è distribuito in differenti comuni delle Langhe e permette alla famiglia di confrontarsi con alcune delle più importanti espressioni del Nebbiolo, ma il luogo simbolo rimane Badarina, MGA situata all’estremità meridionale della lunga dorsale di Serralunga d’Alba. Qui la storia personale della famiglia si intreccia direttamente con quella del territorio: Clara, madre di Bruna, viveva già da bambina nella borgata di Badarina e nel 1947 la sua famiglia si trasferì nella caratteristica casa di mattoni rossi costruita sulla sommità del crinale. Oggi i vigneti si trovano tra circa 350 e 450 metri di altitudine e poggiano sulla Formazione di Lequio, una delle più antiche della zona del Barolo, caratterizzata da marne bianche, calcare, argille e strati di arenaria. Il Nebbiolo sviluppa qui bucce spesse, tannini importanti e una struttura naturalmente predisposta ai lunghi affinamenti. All’interno della MGA si trova Vigna Regnola, storica parcella esposta a pieno sud, caratterizzata da suolo poco profondo e roccia marnosa vicina alla superficie, dalla quale nasce nelle annate migliori il Barolo Badarina Riserva. La cartografia aziendale non si esaurisce però a Serralunga: Bricco Ambrogio offre una diversa interpretazione del Barolo, mentre Camilla conserva nel nome la memoria di una delle antiche cascine appartenute ai possedimenti del Castello di Grinzane Cavour all’epoca di Camillo Benso di Cavour. Oggi il Barolo Camilla nasce dall’assemblaggio di Nebbiolo proveniente da diversi vigneti familiari e mette in relazione due importanti matrici geologiche delle Langhe, le Marne di Sant’Agata Fossili e la Formazione di Lequio, ricercando soprattutto eleganza, finezza ed equilibrio. In vigneto l’approccio è costruito intorno al rispetto dei cicli naturali e alla conoscenza delle singole parcelle: esposizione, portinnesto, profondità del terreno e rapporto tra pianta e suolo vengono analizzati per suddividere gli appezzamenti in lotti omogenei, che possono essere raccolti e vinificati separatamente. La vendemmia è manuale e la selezione delle uve comincia già durante la stagione vegetativa. Anche in cantina l’impostazione rimane profondamente legata alla tradizione langarola, soprattutto per il Nebbiolo: fermentazioni controllate, macerazioni lunghe che per il Barolo Badarina raggiungono indicativamente 25-35 giorni e, quando necessario, utilizzo del tradizionale cappello sommerso. La malolattica si svolge tra acciaio e cemento, mentre l’affinamento dei Barolo privilegia grandi botti di rovere di Slavonia e una quota di tonneaux francesi, senza ricorrere a legni nuovi che possano sovrapporre aromi alla personalità del vino. Il Badarina, per esempio, matura circa 24-30 mesi in legno prima di un lungo riposo in bottiglia, mentre la Riserva proveniente da Vigna Regnola affronta un percorso ancora più lungo. La gamma racconta in maniera estremamente chiara questa filosofia: Barolo Badarina, Badarina Riserva, Bricco Ambrogio e Camilla rappresentano quattro differenti letture del Nebbiolo e dei terroir familiari, mentre Nebbiolo d’Alba Bonurei, Barbera d’Alba Superiore Scassa, Dolcetto d’Alba San Martino e Langhe Arneis completano il racconto delle varietà tradizionali delle Langhe. Bruna Grimaldi rappresenta quindi una cantina nella quale il passaggio generazionale non ha comportato una rottura stilistica, ma una progressiva crescita della precisione. Giacomo ha iniziato vendendo le uve, Giovanni ha trasformato quelle uve in vino, Bruna e Franco hanno costruito la moderna azienda imbottigliatrice e ampliato il patrimonio viticolo, mentre Simone e Martina stanno oggi portando nuove competenze all’interno dello stesso progetto. Al centro rimane il vigneto, e soprattutto Badarina: una collina che appartiene contemporaneamente alla storia del Barolo e a quella personale della famiglia Grimaldi. È proprio questa continuità, unita a lunghe macerazioni, grandi botti, assenza di legno nuovo e valorizzazione delle singole MGA, a definire lo stile della cantina: Barolo tradizionali, profondi e longevi, nei quali la potenza di Serralunga viene accompagnata dalla ricerca di precisione, equilibrio e leggibilità del territorio.