ORLANDO ROCCA

BAROLO DOCG "BUSSIA" 2022 - ORLANDO ROCCA

Regular price €59,00 Sale price€65,00you save €6,00

Abbinamenti, Il Barolo Bussia 2022 di Orlando Rocca è un vino dalla struttura importante, particolarmente indicato per accompagnare preparazioni ricche e profonde, capaci di valorizzarne la trama tannica e la complessità aromatica. Lo consigliamo con brasato al Barolo, guancia di Fassona a lenta cottura, arrosto di manzo e filetto di vitello ai funghi porcini, piatti nei quali la succulenza delle carni incontra la forza e la freschezza del Nebbiolo. Particolarmente interessante con agnolotti del plin al sugo d'arrosto, tajarin al ragù di lepre, risotto ai funghi porcini e preparazioni impreziosite dal tartufo bianco d'Alba, dove le sfumature floreali, speziate e terrose trovano una naturale continuità. La sua personalità lo rende ideale anche con piccione arrosto, faraona ripiena, anatra e selvaggina da piuma, soprattutto quando accompagnati da fondi di cottura concentrati ed erbe aromatiche. Per un abbinamento territoriale suggeriamo Castelmagno stagionato, Bra Duro e Toma piemontese di lunga maturazione, formaggi capaci di sostenere la profondità gustativa del vino senza comprometterne l'equilibrio. Da provare anche con un risotto al tartufo nero oppure con polenta e funghi selvatici, per un incontro particolarmente armonioso tra intensità e complessità.
Alcol, 14,5%
Annata, 2022
Denominazione, Barolo DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Barolo Bussia 2022 di Orlando Rocca è un Nebbiolo di grande personalità, capace di interpretare la forza espressiva di Monforte d'Alba attraverso un profilo intenso, strutturato e ricco di carattere. Nel calice si presenta con un rosso granato luminoso, ancora attraversato da riflessi rubino che ne sottolineano la giovinezza. Il bouquet si sviluppa attorno a profumi di ciliegia matura, prugna rossa e piccoli frutti di bosco, accompagnati da richiami di rosa essiccata, violetta e scorza d'arancia. Con l'ossigenazione emergono sfumature di liquirizia, tabacco, pepe nero ed erbe officinali, insieme a delicate sensazioni terrose e balsamiche che contribuiscono alla complessità aromatica. In bocca è pieno, profondo e avvolgente, con una struttura importante e una trama tannica decisa, espressione del carattere autorevole del Nebbiolo di Bussia. La maturità del frutto, particolarmente evidente nell'annata 2022, incontra una freschezza capace di sostenere il sorso, mentre la componente speziata accompagna una progressione gustativa intensa e persistente. Il finale è lungo, con ritorni di frutta rossa matura, liquirizia e delicate note di tabacco. Un Barolo ancora giovane, nel quale la generosità dell'annata e la solidità del territorio si incontrano in un'espressione di grande personalità, destinata ad acquisire maggiore armonia e complessità con il tempo.

CURIOSITÁ:

Questo Barolo, conosciuto anche con il nome “Sprun”, rappresenta il cuore del progetto di Orlando Rocca, giovane vignaiolo classe 2003 che ha iniziato a costruire la propria identità produttiva quando aveva appena sedici anni. La sua storia nasce nel 2020, quando Orlando si innamora di una piccolissima parcella di Nebbiolo nella prestigiosa Menzione Geografica Aggiuntiva Bussia, a Monforte d'Alba. Durante il periodo della pandemia trascorre ogni momento libero tra i filari, raggiungendo il vigneto in moto durante l'estate e con l'Ape nei mesi invernali, fino a trasformarlo, come ama raccontare, in un vero e proprio giardino. Il nome Sprun significa “sperone” in dialetto piemontese e rappresenta simbolicamente la volontà di spingersi sempre più in alto, migliorando vendemmia dopo vendemmia. Prodotto per la prima volta nel 2020, questo Barolo nasce da Nebbiolo coltivato in una delle zone più prestigiose della denominazione, su terreni marnosi capaci di conferire struttura e profondità. La vinificazione segue un'impostazione tradizionale, con successivo affinamento in legno per circa tre anni, un breve passaggio in acciaio e un ulteriore riposo in bottiglia. L'annata 2022, caratterizzata da temperature elevate e scarsità di precipitazioni, ha richiesto particolare attenzione nella gestione della maturazione delle uve. Con una produzione aziendale complessiva di circa 2.500 bottiglie annue, Orlando ha scelto di privilegiare la qualità e il lavoro artigianale, trasformando una piccola vigna di famiglia nel simbolo della propria ambizione. Sprun non è soltanto il suo Barolo più rappresentativo, ma il vino con cui sogna, un giorno, di confrontarsi con i grandi nomi delle Langhe.

Orlando Rocca

Orlando Rocca è una giovanissima realtà di Monforte d’Alba nata dalla volontà di trasformare in un progetto personale una piccola vigna di famiglia situata in uno dei luoghi simbolo del Barolo: Bussia. Orlando, classe 2003, non eredita una cantina già costruita né un’attività vinicola avviata da generazioni, ma cresce con una forte passione per la terra e sceglie molto presto di trasformarla in un mestiere, frequentando la Scuola Enologica Umberto I di Alba. La svolta arriva quando, a soli sedici anni, una piccola parcella familiare di Nebbiolo a Bussia, nel comune di Monforte d’Alba, torna disponibile dopo essere stata precedentemente affidata ad altri. Orlando decide di occuparsene personalmente e il 2020 diventa l’anno decisivo: durante il periodo della pandemia trascorre gran parte delle giornate tra i filari, seguendo contemporaneamente le lezioni scolastiche e mettendo direttamente in pratica ciò che sta studiando. Quella vigna diventa un vero laboratorio a cielo aperto e nello stesso anno arriva la prima vendemmia. Con investimenti iniziali estremamente contenuti organizza una piccola cantina e segue personalmente le vinificazioni, arrivando a svolgere rimontaggi e follature al mattino prima di andare a scuola. A questa esperienza diretta affianca periodi di stage presso aziende già affermate, costruendo progressivamente una conoscenza tecnica che gli permette di trasformare l’esperimento iniziale in una vera azienda. Il progetto rimane volutamente minuscolo e la produzione si attesta intorno alle 2.500 bottiglie annue, una dimensione che consente a Orlando di seguire direttamente ogni fase e di privilegiare dichiaratamente la qualità rispetto alla quantità. Il cuore assoluto della cantina è il Barolo DOCG Bussia “Sprun”, nato dalla piccolissima vigna di Nebbiolo della quale Orlando si innamora ancora adolescente. Il nome “Sprun” deriva dal piemontese e significa letteralmente “sperone”, qualcosa che sporge e tende verso l’alto: un’immagine scelta dallo stesso Orlando per rappresentare l’ambizione di un ragazzo che decide di mettersi alla prova da solo in uno dei territori più importanti e competitivi del vino italiano. La prima vendemmia è quella del 2020 e da allora Sprun viene prodotto ogni anno. Bussia è una delle MGA più estese, articolate e prestigiose dell’intera denominazione Barolo e occupa un'ampia porzione del territorio di Monforte d’Alba, con variazioni significative di esposizione, altitudine e composizione dei suoli. È proprio all’interno di questo grande mosaico che la piccola parcella familiare rappresenta il punto di partenza dell’intero progetto Orlando Rocca. Il lavoro in vigna è centrale nella sua filosofia: rispetto del suolo, osservazione della pianta e ricerca della migliore qualità possibile delle uve vengono considerati il presupposto necessario per ridurre le correzioni successive, senza però aderire all’idea che il vino debba essere semplicemente lasciato a se stesso. Orlando considera infatti il vino una materia viva che deve essere compresa e accompagnata attraverso attenzione, pulizia e precisione tecnica anche durante la vinificazione. È una posizione interessante perché unisce il rispetto per il vigneto a una formazione enologica molto concreta: non interventismo assoluto, ma interventi ragionati e finalizzati a preservare ciò che la vigna ha prodotto. Accanto al Barolo Sprun, dal 2021 viene vinificato ogni anno anche il Langhe Nebbiolo, pensato come una lettura più immediata e accessibile del vitigno simbolo delle Langhe, mentre nelle annate in cui la qualità delle uve viene ritenuta adeguata nasce anche la Barbera d’Alba “Lafuriosa”. La gamma rimane quindi estremamente concentrata e coerente con le dimensioni della proprietà: pochissime etichette, prodotte in quantità minime, senza la necessità di ampliare artificialmente il catalogo. Anche la famiglia partecipa allo sviluppo del progetto e Orlando è affiancato in particolare dalla sorella Cecilia, coinvolta nelle riflessioni sull’identità e sull’evoluzione futura della produzione. Negli ultimi anni il percorso personale di Orlando si è inoltre intrecciato ancora più profondamente con la storia del Barolo di Monforte: dal 2025 Orlando e Cecilia Rocca affiancano infatti Giuliana Viberti nella gestione di Domenico Clerico, proseguendo il percorso familiare della storica azienda, con Orlando impegnato direttamente nel lavoro agronomico e in cantina. È un passaggio particolarmente significativo perché permette a un produttore giovanissimo di confrontarsi quotidianamente con uno dei patrimoni viticoli più importanti di Monforte d’Alba, senza però rinunciare al proprio piccolo progetto personale. Orlando Rocca rappresenta così una storia quasi opposta a quella delle grandi dinastie delle Langhe: non una cantina secolare ereditata già completa, ma una singola vigna di Bussia, un ragazzo di sedici anni, la vendemmia 2020 e il desiderio di imparare facendo. Da quella parcella sono nati Sprun, il Langhe Nebbiolo e, nelle annate considerate adatte, Lafuriosa, per una produzione complessiva di appena poche migliaia di bottiglie. Il progetto conserva quindi una dimensione quasi artigianale e sperimentale, ma nasce nel cuore di uno dei terroir più importanti del Barolo e cresce oggi parallelamente all’esperienza maturata da Orlando all’interno di Domenico Clerico. È proprio questo contrasto a renderlo particolarmente interessante: una delle generazioni più giovani delle Langhe che lavora in un territorio dalla storia enorme, cercando una propria identità senza sentirsi obbligata a replicare quella di chi è venuto prima. Bussia rimane il centro di tutto e Sprun la bottiglia che meglio sintetizza questa ambizione: partire da una minuscola vigna di famiglia e provare, vendemmia dopo vendemmia, a costruire un Barolo capace di meritarsi un posto accanto ai grandi vini che hanno reso celebre Monforte d’Alba.