VIETTI

BAROLO DOCG "CEREQUIO" 2018 MAGNUM IN CASSA IN LEGNO - VIETTI

Regular price €329,00 Sale price€405,00you save €76,00

Abbinamenti, La profondità e l'eleganza del Barolo Cerequio 2018 richiedono una cucina importante, capace di accompagnarne la struttura senza nasconderne le sfumature più raffinate. È magnifico con brasato al Barolo, guancia di manzo, arrosti, filetto di Fassona e selvaggina, mentre la sua componente floreale e balsamica trova un incontro particolarmente felice con anatra, piccione, capriolo e preparazioni a lunga cottura. Nella tradizione piemontese si abbina splendidamente ad agnolotti del plin al fondo d'arrosto, tajarin al ragù e piatti impreziositi da funghi porcini o tartufo bianco d'Alba. La struttura tannica permette inoltre di accompagnarlo a formaggi importanti, come Castelmagno, Parmigiano Reggiano di lunga stagionatura e tome piemontesi mature.
Alcol, 14,5%
Annata, 2018
Denominazione, Barolo DOCG
Filosofia, Vegano
Formato, 1.5 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Barolo Cerequio 2018 di Vietti rappresenta una delle interpretazioni più affascinanti di uno dei vigneti storici della denominazione, un vino capace di coniugare profondità, eleganza e una straordinaria precisione espressiva. L'annata 2018 assume inoltre un significato particolare, perché segna il debutto di questa prestigiosa etichetta nella produzione della cantina di Castiglione Falletto. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso, attraversato da eleganti riflessi granati. Il bouquet è ampio e raffinato, con ciliegia matura, fragolina di bosco, lampone e prugna che si intrecciano a rosa, violetta e delicate sfumature di spezie. Con l'ossigenazione emergono scorza d'arancia, liquirizia, pepe bianco, erbe balsamiche e sottili richiami di sottobosco, componendo un quadro aromatico di grande complessità. Al palato è profondo e avvolgente, con una struttura importante sostenuta da tannini fitti, eleganti e perfettamente delineati. La freschezza accompagna il sorso con precisione, mentre una marcata componente sapida conferisce ulteriore slancio e persistenza. Il finale è lunghissimo, armonioso e progressivo, con ritorni di frutti rossi, agrumi, spezie e sensazioni balsamiche. Un Barolo di straordinaria personalità, nel quale la naturale potenza del Cerequio incontra una finezza quasi sorprendente.

CURIOSITÀ:

Il Cerequio 2018 è un Barolo DOCG prodotto da 100% Nebbiolo proveniente dall'omonima MGA, una delle più prestigiose dell'intera denominazione, distribuita tra i comuni di Barolo e La Morra. La parcella di Vietti si trova nel territorio di Barolo, a circa 320 metri di altitudine, con esposizione meridionale e una superficie di circa un ettaro. Le viti, con un'età media di 35-36 anni, sono allevate con una densità di circa 4.600 ceppi per ettaro e affondano le radici nelle caratteristiche Marne di Sant'Agata Fossili, terreni calcareo-argillosi di origine tortoniana, formatisi circa 8-9 milioni di anni fa. La loro profondità e capacità di trattenere l'acqua contribuiscono alla particolare combinazione di struttura ed eleganza che distingue i Barolo di Cerequio. La vendemmia 2018 venne effettuata manualmente il 5 ottobre e rappresentò un momento storico per Vietti: fu infatti la prima annata prodotta dalla cantina in questo vigneto, ampliando ulteriormente una collezione di grandi cru costruita attraverso decenni di ricerca e valorizzazione delle singole parcelle. Dopo una delicata pigiatura, la fermentazione si svolge in acciaio per circa tre settimane, comprendendo una macerazione sulle bucce condotta anche attraverso la tradizionale tecnica del cappello sommerso. La fermentazione malolattica avviene successivamente in legno, mentre l'affinamento prosegue per circa 32 mesi tra grandi botti di rovere e barrique, prima dell'imbottigliamento senza filtrazione. La produzione della prima annata è stata estremamente limitata, con appena 4.925 bottiglie dichiarate. Questa versione viene proposta nel prestigioso formato Magnum da 1,5 litri, accompagnato dalla cassa originale in legno: una presentazione particolarmente interessante per il collezionismo, ma soprattutto ideale per favorire una maturazione lenta e armoniosa del vino, grazie al minore rapporto tra ossigeno e volume rispetto alla bottiglia tradizionale.

Vietti

Vignaioli da quattro generazioni, fu Carlo Vietti a fondare la cantina alla fine del XIX secolo, nel comune di Castiglione Falletto, nel cuore delle Langhe.
Agli inizi del '900, il figlio Mario iniziò a vendere i Barolo che avevano cominciato a produrre, focalizzando l'azienda di famiglia esclusivamente sull'attività vitivinicola.
A partire dagli anni '60, è la figlia Lucia, assieme al marito enologo Alfredo Currado, a portare avanti il lavoro della cantina Vietti, concentrandosi sempre più su una produzione di qualità elevata, e posizionando l’azienda tra le migliori delle Langhe, iniziando sin da allora a esportare i propri prodotti su importanti mercati stranieri come quello tedesco, svizzero e americano. Alfredo peraltro fu il primo a vinificare separatamente i singoli vigneti, in un'epoca come quella degli anni '60 in cui il Barolo non era concepito come un vino da singoli ""cru"", bensì nasceva dalla vinificazione di tutte le vigne assieme. L'altra grande visione pionieristica di Alfredo è stata quella di valorizzare l'arneis, vitigno autoctono a lungo dimenticato dai produttori della zona: la cantina ha iniziato a vinificarlo in purezza, e così hanno fatto altri produttori in seguito, portando oggi l'arneis a essere l'uva a bacca bianca più importante del territorio.
Nel 1970 Luciana e Alfredo, grandi appassionati d’arte, grazie all’amicizia con alcuni artisti, iniziano a cambiare il volto delle loro etichette. Dal 2000, col ritiro dall’attività dei genitori, Mario Cordero e Luca Currado acquisiscono l’intera proprietà aziendale continuando l’attività produttiva sempre nel più grande rispetto della tradizione ma con mentalità aperta ed evolutiva, nella ricerca della massima qualità e piacere del vino. Dai 35 ettari vitati di proprietà sono prodotti il Dolcetto e la Barbera “TreVigne”, l’Arneis e il Moscato d’Asti Cascinetta, i “cru” Rocche, Brunate, Lazzarito, Ravera e Riserva Villero nel Barolo, Masseria nel Barbaresco, Scarrone e Vigna Vecchia nel Barbera d’Alba, e, dal 1996, La Crena nel Barbera d’Asti.