FANNY SABRE

BOURGOGNE ALIGOTÉ 2024 - FANNY SABRE

Regular price €36,90 Sale price€41,00you save €4,10

Abbinamenti, La freschezza incisiva e la componente salina del Bourgogne Aligoté 2024 lo rendono un bianco estremamente gastronomico, particolarmente adatto a preparazioni nelle quali acidità e mineralità possano valorizzare gli ingredienti senza sovrastarli. È eccellente con ostriche, crudi di pesce, tartare, crostacei e frutti di mare, mentre la sua tensione gustativa permette di accompagnare magnificamente anche pesci affumicati, sushi e sashimi. Molto interessante con fritture di pesce e verdure, dove la freschezza riesce a ripulire il palato, ma anche con risotti delicati, asparagi, zucchine e preparazioni a base di erbe aromatiche. Per rimanere nella tradizione borgognona, trova un abbinamento particolarmente riuscito con le gougères, piccoli bignè salati al formaggio, oppure con formaggi caprini freschi e preparazioni a base di burro. Ottimo anche con pollo arrosto alle erbe e pesci d'acqua dolce, soprattutto quando accompagnati da salse leggere agli agrumi.
Alcol, 12,5%
Annata, 2024
Denominazione, Bourgogne ABAC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Borgogna (Francia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Aligoté 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Bourgogne Aligoté 2024 di Fanny Sabre è un bianco di grande personalità, capace di raccontare uno dei vitigni storici della Borgogna attraverso uno stile essenziale, preciso e profondamente territoriale. Lontano dalle interpretazioni più semplici e immediate dell'Aligoté, questo vino mette in evidenza quanto la varietà possa esprimere eleganza, profondità e complessità quando viene coltivata con attenzione e vinificata senza inutili forzature. Nel calice si presenta con un giallo paglierino luminoso, attraversato da delicati riflessi verdolini. Il profilo aromatico è fresco e raffinato, con note di limone, cedro e mela verde che incontrano pera croccante, fiori bianchi e leggere sfumature erbacee. Con l'ossigenazione emergono sensazioni più profonde di pietra bagnata, scorza di agrumi e una sottile componente salina. Al palato è teso, verticale e particolarmente dinamico, sostenuto da una freschezza vibrante che rappresenta la vera spina dorsale del vino. La struttura è snella ma tutt'altro che esile, con una piacevole consistenza che bilancia la componente più incisiva dell'acidità. Il finale è lungo, asciutto e sapido, caratterizzato da ritorni agrumati e minerali che invitano immediatamente a un nuovo sorso. Un Aligoté elegante e contemporaneo, nel quale la naturale energia del vitigno incontra la sensibilità di una delle vignaiole più interessanti della Côte de Beaune.

CURIOSITÁ: 

Il Bourgogne Aligoté 2024 nasce da 100% Aligoté coltivato secondo i principi dell'agricoltura biologica nei vigneti di Fanny Sabre, piccola realtà artigianale con sede a Pommard, nel cuore della Côte de Beaune. La storia della cantina è particolarmente interessante: Fanny, inizialmente indirizzata verso gli studi di giurisprudenza, si ritrovò a occuparsi dell'azienda di famiglia dopo la scomparsa del padre, assumendone definitivamente la guida nel 2005, quando aveva appena 25 anni. Fondamentale fu l'incontro con Philippe Pacalet, uno dei protagonisti della viticoltura artigianale borgognona, che la accompagnò nei primi anni trasmettendole un approccio basato sul rispetto del vigneto, sulle fermentazioni spontanee e sulla riduzione degli interventi in cantina. Oggi Fanny lavora personalmente numerose piccole parcelle distribuite tra alcune delle denominazioni più prestigiose della Côte de Beaune, seguendo una viticoltura biologica certificata e privilegiando vendemmie manuali e rese contenute. Per il suo Aligoté, le uve vengono pressate delicatamente e il mosto affronta la fermentazione spontanea grazie ai lieviti indigeni. La lavorazione dei bianchi prevede l'utilizzo di recipienti di rovere, con una maturazione sulle fecce fini e interventi di bâtonnage limitati, così da preservare la naturale tensione del vino senza rinunciare alla complessità. L'Aligoté è inoltre un vitigno dalla storia affascinante: presente in Borgogna almeno dal XVII secolo, nasce dall'incrocio naturale tra Gouais Blanc e Pinot e, prima della crisi fillosserica, occupava anche parcelle oggi considerate tra le più prestigiose per lo Chardonnay. Per lungo tempo relegato a produzioni semplici e spesso destinato alla preparazione del Kir, negli ultimi anni sta vivendo una straordinaria rivalutazione grazie a vignaioli come Fanny Sabre, capaci di dimostrarne il potenziale qualitativo attraverso vini di grande precisione e identità.

Fanny Sabre

Situato a Pommard, nel cuore della Côte de Beaune, il Domaine Fanny Sabre è una realtà vitivinicola che unisce sensibilità contemporanea e profondo rispetto per la tradizione borgognona. Fondata nel 2006 da Fanny Sabre, giovane enologa che ha preso le redini dell’azienda familiare a soli 20 anni, la cantina rappresenta oggi una delle voci più autentiche e raffinate della nuova generazione di vignaioli francesi. Con una superficie di circa 4,5 ettari, il domaine abbraccia denominazioni iconiche come Pommard, Beaune, Volnay e Meursault, coltivate secondo i principi della viticoltura biologica e biodinamica. L’approccio è artigianale, fatto di gesti lenti e precisi: lavorazioni manuali, assenza di chimica, attenzione costante alla salute del suolo e della pianta. In cantina, Fanny segue una filosofia non interventista: fermentazioni spontanee con lieviti indigeni, utilizzo contenuto di legno nuovo e affinamenti in barrique attentamente dosati. Il risultato sono vini puri, vibranti, capaci di raccontare con sincerità ogni parcella e ogni millesimo. La gamma del Domaine Fanny Sabre offre interpretazioni straordinarie di Pinot Noir e Chardonnay, che si distinguono per finezza aromatica, equilibrio e longevità. Dal Pommard deciso e speziato, al Volnay delicato e floreale, fino al Meursault elegante e minerale, ogni etichetta rappresenta una piccola opera d’arte. Perfetti per gli amanti dei grandi vini di terroir, i vini di Fanny Sabre parlano di passione, coraggio e autenticità. Una collezione imperdibile per chi desidera esplorare il volto più personale e sensibile della Borgogna.