BIONDI SANTI - TENUTA IL GREPPO

BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG ANNATA 2018 - BIONDI SANTI - TENUTA IL GREPPO

Regular price €185,00 Sale price€220,00you save €35,00

Abbinamenti, La finezza tannica, la freschezza e la profondità aromatica del Brunello di Montalcino 2018 lo rendono particolarmente adatto a una cucina elegante, capace di accompagnarne la complessità senza sovrastarla. È magnifico con bistecca alla fiorentina, filetto di manzo, arrosti, brasati e carni rosse a lunga cottura, ma trova abbinamenti altrettanto interessanti con anatra, piccione, faraona e selvaggina da piuma, preparazioni nelle quali la struttura del vino può esprimersi senza perdere la propria delicatezza. Nella tradizione toscana accompagna splendidamente pici al ragù di cinghiale, peposo, tagliatelle ai funghi porcini e carni alla brace, mentre le sfumature floreali, balsamiche e progressivamente terrose creano una particolare affinità con tartufo e funghi. Ottimo anche con pecorino toscano stagionato e formaggi a pasta dura di lunga maturazione. Va servito intorno ai 16-18 °C in un calice ampio, concedendogli il tempo necessario per sviluppare gradualmente il proprio patrimonio aromatico. Se aperto oggi, può beneficiare di una moderata ossigenazione, evitando tuttavia decantazioni troppo aggressive.
Alcol, 13,5%
Annata, 2018
Denominazione, Brunello di Montalcino DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Toscana (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Sangiovese 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Brunello di Montalcino 2018 di Biondi-Santi rappresenta una delle interpretazioni più eleganti e raffinate del Sangiovese di Montalcino, un vino che porta con sé oltre un secolo e mezzo di storia e una filosofia produttiva fondata sulla longevità, sulla precisione e sulla capacità di esprimere il territorio senza ricercare concentrazioni eccessive. Nato nella storica Tenuta Il Greppo, questo Brunello riflette perfettamente il carattere dell'annata 2018, relativamente fresca e caratterizzata da una maturazione graduale delle uve, che ha favorito soprattutto finezza aromatica, equilibrio e freschezza. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso, attraversato da eleganti riflessi granati. Il bouquet è estremamente articolato e progressivo: ciliegia, marasca, lampone e piccoli frutti di bosco incontrano violetta, rosa e scorza d'arancia, mentre con l'ossigenazione emergono menta, timo, salvia, spezie delicate e sottili sensazioni balsamiche. Sullo sfondo si riconoscono sfumature di sottobosco, tabacco e una raffinata componente minerale. In bocca è sorprendentemente dinamico, con una struttura importante ma mai pesante, sostenuta da un'acidità vibrante e da tannini finissimi, progressivi e già ben integrati. Il frutto rimane succoso e nitido, mentre una piacevole sensazione salina accompagna il sorso verso un finale lungo, elegante e persistente, caratterizzato da ritorni floreali, agrumati e speziati. La 2018 non ricerca la potenza delle annate più calde, ma conquista attraverso equilibrio, tensione e una straordinaria precisione gustativa, dimostrando come la vera grandezza del Brunello di Biondi-Santi risieda soprattutto nella sua capacità di combinare profondità e leggerezza.

CURIOSITÁ:

Il Brunello di Montalcino 2018 è prodotto da 100% Sangiovese, storicamente selezionato dalla famiglia Biondi-Santi nella sua particolare espressione conosciuta come Sangiovese Grosso. Le uve provengono da un'accurata selezione delle parcelle di proprietà della Tenuta Il Greppo, situata sulle colline di Montalcino, dove altitudine, ventilazione e caratteristiche dei terreni contribuiscono alla particolare eleganza dei vini. La storia della famiglia è inseparabile da quella della denominazione: furono Clemente Santi e successivamente Ferruccio Biondi-Santi a sviluppare l'idea di vinificare il Sangiovese in purezza, arrivando alla storica vendemmia del 1888, considerata la prima annata di Brunello di Montalcino. La 2018 è stata caratterizzata da precipitazioni abbondanti durante il ciclo vegetativo e da un'estate generalmente meno calda rispetto alla media, condizioni che hanno richiesto grande attenzione nella gestione dei vigneti. Fondamentale è stato l'arrivo della tramontana prima della raccolta, che ha contribuito ad asciugare i grappoli e a favorire una vendemmia in buone condizioni sanitarie. La raccolta è iniziata il 16 settembre ed è proseguita per otto giorni, con diversi passaggi tra le parcelle e una selezione particolarmente rigorosa delle uve. In cantina la vinificazione è stata condotta utilizzando recipienti di differenti dimensioni e materiali, tra acciaio inox, cemento e legno, per accompagnare separatamente le caratteristiche delle diverse masse. Il successivo affinamento è avvenuto nelle tradizionali botti medie e grandi di rovere di Slavonia, elemento fondamentale dello stile Biondi-Santi, perché permette al vino di maturare lentamente senza acquisire un'impronta aromatica invasiva. La gradazione alcolica è di 13,5% vol., un valore che contribuisce a spiegare la particolare agilità dell'annata. È importante distinguere questo Brunello d'Annata dalla Riserva della stessa tenuta: non si tratta semplicemente di una versione meno prestigiosa, ma di un'espressione autonoma dello stile Biondi-Santi, costruita per unire accessibilità in gioventù e grande capacità di evoluzione nel tempo.

Biondi Santi Tenuta Il Greppo

Biondi-Santi – Tenuta Il Greppo rappresenta uno dei nomi più importanti della storia del vino italiano e, soprattutto, la famiglia alla quale viene tradizionalmente attribuita la nascita del Brunello di Montalcino nella sua concezione moderna. La tenuta si trova a Montalcino, in Toscana, e la sua storia è indissolubilmente legata alla famiglia Biondi-Santi, protagonista di un percorso che ha trasformato il Sangiovese Grosso, localmente conosciuto come Brunello, in uno dei vitigni più celebrati al mondo. Le origini di questa rivoluzione risalgono all'Ottocento, quando Clemente Santi comincia a sperimentare una produzione di vini rossi capaci di affrontare lunghi periodi di invecchiamento, distinguendosi dalla tradizione locale che privilegiava vini di consumo relativamente rapido. Il passaggio decisivo arriva con il nipote Ferruccio Biondi Santi, considerato il padre del Brunello moderno, che seleziona il Sangiovese Grosso e sceglie di vinificarlo in purezza, rinunciando agli assemblaggi allora diffusi. La vendemmia 1888 è storicamente riconosciuta come la prima grande annata di Brunello di Montalcino prodotta dalla famiglia, seguita dalla leggendaria 1891, due millesimi che avrebbero contribuito a costruire la reputazione di un vino capace di attraversare intere generazioni. Il figlio Tancredi Biondi Santi prosegue questa impostazione, consolidando la fama internazionale del Brunello e sviluppando ulteriormente le pratiche di selezione e conservazione dei vini. A lui si deve anche l'introduzione, nel 1927, della celebre pratica della ricolmatura delle vecchie bottiglie, effettuata direttamente in tenuta per preservare grandi millesimi storici attraverso la sostituzione dei tappi e il ripristino del corretto livello del vino. Successivamente Franco Biondi Santi, conosciuto come il Gentiluomo del Brunello, diventa il grande custode dello stile familiare, difendendo per decenni un'interpretazione rigorosa, elegante e profondamente tradizionale del Sangiovese. La sua figura contribuisce in maniera determinante a trasformare Il Greppo in un riferimento assoluto per i collezionisti e gli appassionati di grandi vini da invecchiamento. Nel 2016 la tenuta entra in una nuova fase con l'acquisizione da parte del gruppo francese EPI, appartenente alla famiglia Descours, che avvia un importante programma di investimenti nel patrimonio viticolo e nelle strutture produttive, mantenendo però come obiettivo centrale la conservazione dell'identità storica di Biondi-Santi. La proprietà comprende vigneti situati sulle colline di Montalcino, in un ambiente caratterizzato da altitudini relativamente elevate, esposizioni differenti e terreni complessi nei quali si alternano galestro, alberese, argille e componenti calcaree. Queste condizioni contribuiscono a definire uno stile profondamente riconoscibile, nel quale la maturità del Sangiovese viene accompagnata da acidità, finezza tannica e straordinaria capacità di evoluzione. Il patrimonio vegetale rappresenta uno degli aspetti più preziosi della tenuta: attraverso generazioni di selezione massale, la famiglia ha conservato e propagato particolari biotipi di Sangiovese Grosso, tra cui il celebre BBS11, selezione storicamente legata al lavoro di Franco Biondi Santi e diventata un riferimento importante per la viticoltura di Montalcino. La conduzione dei vigneti è orientata alla valorizzazione delle singole parcelle, con grande attenzione alla salute del suolo, all'equilibrio vegetativo e alla qualità delle uve. La vendemmia viene effettuata con una selezione rigorosa, cercando di preservare la freschezza naturale del Sangiovese e di evitare maturazioni eccessive che potrebbero compromettere la longevità dei vini. In cantina la filosofia rimane fedele ai principi che hanno reso celebre Il Greppo: fermentazioni controllate, estrazioni misurate e lunghi affinamenti in grandi botti di rovere di Slavonia, tradizionalmente preferite alle piccole barrique per la loro capacità di accompagnare lentamente l'evoluzione del vino senza sovrapporre marcate note di legno. Il risultato è uno stile volutamente distante dalla ricerca di concentrazione esasperata, potenza alcolica o morbidezza immediata, privilegiando invece precisione aromatica, struttura elegante, acidità e profondità. 
La produzione si articola intorno a tre grandi interpretazioni del Sangiovese, ciascuna con una personalità precisa. Il Rosso di Montalcino rappresenta l'espressione più giovane e immediata della tenuta, ottenuta da vigneti selezionati per la loro capacità di offrire frutto, freschezza e una struttura elegante già nei primi anni di vita. Il Brunello di Montalcino costituisce invece il cuore della produzione e nasce da un'accurata selezione delle uve aziendali, con fermentazioni in cemento e affinamenti prolungati in grandi botti di rovere di Slavonia. È un vino che interpreta la tradizione di Montalcino attraverso un equilibrio tra frutto rosso, note floreali, spezie, freschezza e tannini di straordinaria finezza, con una capacità di evoluzione che può attraversare diversi decenni. Al vertice assoluto si trova il Brunello di Montalcino Riserva, prodotto esclusivamente nelle annate considerate eccezionali e tradizionalmente ottenuto dalle vigne più vecchie, con oltre venticinque anni di età. Dal 1888 questa etichetta è stata realizzata soltanto in un numero molto limitato di vendemmie, diventando uno dei simboli più importanti del collezionismo enologico mondiale. Una parte fondamentale della sua leggenda è custodita nella cantina storica della tenuta, conosciuta come “La Storica”, dove riposano bottiglie delle grandi annate del passato, comprese rarissime testimonianze dell'Ottocento. Qui i vini vengono conservati in condizioni controllate e alcune bottiglie storiche sono state sottoposte nel tempo alla tradizionale ricolmatura, una pratica estremamente delicata che permette di sostituire il tappo e preservare l'integrità del vino destinato a lunghissimi invecchiamenti. La longevità rappresenta infatti la vera firma di Biondi-Santi: mentre molte interpretazioni moderne del Brunello privilegiano concentrazione e piacevolezza immediata, Il Greppo ha costruito la propria reputazione su vini inizialmente austeri, caratterizzati da un'acidità vibrante e da una struttura tannica capace di distendersi lentamente nel corso degli anni. La nuova gestione ha introdotto una maggiore attenzione alla conoscenza delle singole parcelle, alla precisione delle vinificazioni e alla valorizzazione del patrimonio vegetale, senza abbandonare i grandi principi che hanno reso celebre la tenuta. Biondi-Santi rappresenta quindi molto più di una storica azienda di Montalcino: è uno dei luoghi nei quali è nata l'identità stessa del Brunello e dove il Sangiovese è stato trasformato in un grande vino da invecchiamento. Dalle intuizioni di Clemente Santi alle prime bottiglie di Ferruccio, dal lavoro di Tancredi alla rigorosa visione di Franco, ogni generazione ha contribuito a costruire una tradizione che oggi continua attraverso una nuova fase di sviluppo. Tenuta Il Greppo rimane il centro simbolico e produttivo di questa storia, un luogo nel quale selezione del Sangiovese, grandi botti di Slavonia, vecchie vigne e lunghissimi affinamenti costituiscono ancora oggi gli elementi fondamentali di una filosofia inconfondibile. È proprio questa continuità, unita alla capacità di produrre vini che possono attraversare un secolo senza perdere identità, a rendere Biondi-Santi una delle firme più prestigiose e rappresentative dell'intera enologia italiana.