DOMAINE D'HÉLÈNE

CHAMPAGNE BLANC DE BLANCS AVIZE GRAND CRU MILLÉSIME 2017 - DOMAINE D'HÉLÈNE

Regular price €58,90 Sale price€67,00you save €8,10

Abbinamenti, La tensione calcarea e il dosaggio estremamente contenuto rendono l’Avize Grand Cru Millésime 2017 uno Champagne particolarmente gastronomico. È magnifico con ostriche, caviale, scampi e crostacei crudi, dove acidità e salinità creano una naturale continuità con la componente marina del piatto, ma la lunga permanenza sui lieviti gli permette di affrontare preparazioni decisamente più strutturate. Capesante scottate, rombo, sogliola al burro, sushi e sashimi sono abbinamenti ideali, così come un risotto ai crostacei o un pesce nobile accompagnato da una salsa delicatamente cremosa. Interessante anche con pollame, formaggi a pasta molle e preparazioni nelle quali burro e frutta secca possano dialogare con le sfumature evolutive dello Chardonnay.
Alcol, 12,5%
Annata, 2017
Denominazione, Champagne AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Chardonnay 100%

NOTE SENSORIALI:

L’Avize Grand Cru Millésime 2017 di Domaine d’Hélène è un Blanc de Blancs che racconta con grande precisione il carattere dello Chardonnay della Côte des Blancs, mettendo al centro tensione, profondità minerale e una lunga evoluzione sui lieviti. Nel calice si presenta con un giallo paglierino luminoso dai riflessi dorati, attraversato da un perlage finissimo e persistente. Il naso parte da limone maturo, scorza di agrumi e mela bianca, per aprirsi progressivamente verso fiori bianchi, mandorla fresca e leggere sfumature di brioche. Con l’ossigenazione emerge sempre più chiaramente la firma di Avize, con sensazioni gessose e quasi saline che danno al profilo una notevole profondità. In bocca è teso e verticale, ma la lunga permanenza sui lieviti gli regala una consistenza cremosa capace di bilanciare perfettamente l’acidità. Il dosaggio molto contenuto lascia il sorso asciutto e preciso, mentre la componente calcarea accompagna tutto lo sviluppo gustativo fino a una chiusura lunga, salina e agrumata. Uno Champagne che non ricerca opulenza o morbidezza, ma purezza, energia e definizione, con la profondità necessaria per mostrare quanto possa essere complesso uno Chardonnay proveniente dai grandi terroir della Côte des Blancs.

CURIOSITÀ:

Il Millésime 2017 è prodotto da 100% Chardonnay proveniente da vecchie vigne di Avize, villaggio classificato Grand Cru nel cuore della Côte des Blancs, dove il sottosuolo fortemente gessoso rappresenta uno degli elementi fondamentali nell’identità dei vini. Le piante superano i 50 anni e la vendemmia 2017 viene vinificata attraverso fermentazioni spontanee con lieviti indigeni, mantenendo separate le diverse origini delle uve secondo la filosofia di Pierre Hugot. La maturazione del vino base viene suddivisa tra acciaio e legno, cercando di combinare precisione e profondità senza sovrapporre il carattere dei contenitori a quello dello Chardonnay. Dopo il tiraggio, il vino rimane per almeno 72 mesi sui lieviti prima della sboccatura, avvenuta nel gennaio 2024. Il dosaggio è di appena 3 g/l, collocandolo nella categoria Extra Brut e lasciando volutamente in primo piano la tensione minerale del terroir. La produzione della 2017 è limitata a circa 5.000 bottiglie. Domaine d’Hélène è il giovane progetto di Pierre Hugot, discendente da una famiglia di viticoltori presente a Cramant fin dal 1891 e formatosi attraverso esperienze in importanti realtà francesi, tra cui anche Domaine Roulot e Comte Liger-Belair. Il nome della cantina è un omaggio alla bisnonna Hélène Wanner e il lavoro nei vigneti segue pratiche biologiche e biodinamiche, con l’obiettivo di interpretare separatamente cru e parcelle della Côte des Blancs e lasciare che sia il luogo, più che uno stile enologico prestabilito, a definire ogni Champagne.

Domaine D'hélène

Domaine d’Hélène è il giovanissimo e rarissimo progetto personale di Pierre Hugot, vigneron di Cramant profondamente legato alla Côte des Blancs e a una famiglia che coltiva queste terre da generazioni. Le origini del patrimonio risalgono almeno all’inizio del Novecento, quando i bisnonni Georges Wanner ed Hélène svilupparono il domaine familiare; proprio a Hélène, figura centrale nella conservazione di queste vigne attraverso una parte complessa della storia della Champagne, Pierre ha scelto di dedicare il nome della nuova cantina. Dopo essersi formato attraverso esperienze in importanti domaines francesi, Pierre ritorna a Cramant con un’idea estremamente precisa: non costruire uno Champagne riconoscibile attraverso una ricetta stilistica, ma utilizzare ogni bottiglia per raccontare la provenienza dello Chardonnay. Il progetto parte da appena circa un ettaro di vigne ereditate dalla famiglia, distribuito tra Cramant, Oiry e Chouilly, tutti Grand Cru della Côte des Blancs, e Cuis, Premier Cru; a questo patrimonio è previsto che si aggiungano dal 2027 altri circa due ettari appartenuti ai bisnonni, ampliando sensibilmente una produzione che oggi rimane minuscola, nell’ordine di appena 2.000 bottiglie.  Lo Chardonnay è inevitabilmente il centro assoluto del progetto e trova nella craie della Côte des Blancs il proprio interprete naturale. Pierre lavora parcelle differenti cercando di preservarne individualmente il carattere e conduce le vigne attraverso principi biologici e biodinamici, con potature tardive, lavorazioni superficiali del terreno e pratiche pensate per aumentare la vita microbiologica e favorire un apparato radicale profondo. L’obiettivo non è semplicemente eliminare la chimica di sintesi, ma ricostruire un rapporto diretto tra pianta e sottosuolo calcareo, lasciando che siano esposizione, età delle vigne e composizione della craie a determinare il carattere del vino. In cantina questa filosofia si traduce in vinificazioni separate per cru, interventi estremamente contenuti, impiego minimo della solforosa e lunghi affinamenti sui lieviti; acciaio e legno vengono utilizzati secondo la personalità della singola origine, senza cercare nel contenitore una firma aromatica dominante. Il Blanc de Blancs Vieilles Vignes Grand Cru rappresenta perfettamente questa impostazione: nasce da Chardonnay proveniente da vecchie vigne di Cramant, Avize e Oger, con piante che superano i cinquant’anni e radici capaci di penetrare profondamente nella craie. La produzione è limitata a circa 2.000 bottiglie e il dosage rimane volutamente contenuto per conservare tensione, componente salina e leggibilità del terroir. Ancora più radicale è Les Avats, Champagne proveniente da un singolo lieu-dit Grand Cru di Avize e concepito come incontro tra una sola parcella, una sola vendemmia e lo Chardonnay. Il millesimo 2011, nonostante un’annata complessa in Champagne, è stato conservato per oltre dieci anni sui lieviti prima del dégorgement e proposto con un dosage minimo: una scelta che mostra quanto il tempo sia parte integrante della filosofia di Pierre. Domaine d’Hélène rappresenta quindi una delle espressioni più piccole e personali della nuova Côte des Blancs: non una maison costruita sulla quantità o sulla continuità di un assemblaggio, ma un progetto nato per recuperare e interpretare un patrimonio familiare attraverso lo Chardonnay. Cramant costituisce il centro emotivo e operativo, mentre Avize, Oiry, Chouilly, Cuis e gli altri grandi terroir familiari permettono a Pierre Hugot di costruire progressivamente una vera cartografia della craie. Agricoltura biologica e biodinamica, vecchie vigne, vinificazioni separate, solforosa ridotta, lunghissimi affinamenti e dosaggi misurati sono gli strumenti utilizzati per raggiungere un obiettivo estremamente semplice nella sua formulazione ma difficile nella pratica: intervenire il meno possibile tra il vigneto e il bicchiere. È proprio questa dimensione quasi microscopica, insieme alla storia delle vigne ereditate e alla volontà di Pierre di far parlare ogni cru individualmente, a rendere Domaine d’Hélène una delle realtà emergenti più affascinanti della Côte des Blancs contemporanea.