TARLANT

CHAMPAGNE BRUT NATURE "BAM!" BASE 2012 - TARLANT

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Abbinamenti, La tensione, la sapidità e la complessità del BAM! richiedono piatti altrettanto precisi. È magnifico con ostriche, scampi, langoustine, capesante e crostacei importanti, ma accompagna perfettamente anche rombo, sogliola e pesci serviti con burro o salse cremose. Le note speziate e la forte mineralità permettono abbinamenti più audaci con risotti allo zafferano, piatti al tartufo e preparazioni orientali delicatamente speziate. Molto interessante anche con Comté o Beaufort di lunga stagionatura, dove acidità e assenza di dosaggio contrastano perfettamente la parte grassa del formaggio.
Alcol, 12%
Annata, 2012
Denominazione, Champagne AOC
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Petit Meslier 46%, Pinot Blanc 27%, Arbanne 27%

NOTE SENSORIALI:

Lo Champagne Brut Nature “BAM!” base 2012 di Tarlant si presenta con un giallo dorato brillante, attraversato da un perlage finissimo, continuo e perfettamente integrato. Il naso è di straordinaria originalità: mela gialla, pera matura e pesca incontrano scorza di agrumi e fiori bianchi, lasciando poi spazio a mandorla, erbe aromatiche e leggere sfumature speziate. Con l’ossigenazione emergono note di pane, pasticceria, pietra bagnata e una sottile sensazione fumé, accompagnate da una mineralità quasi gessosa. Al palato è teso e profondo, con una mousse cremosa ma mai invadente e un’acidità ancora sorprendentemente viva. L’assenza totale di dosaggio lascia emergere una sapidità marcata e una precisione quasi tagliente, mentre il lungo affinamento sui lieviti dona volume e complessità. Il finale è lunghissimo, asciutto e salino, con ritorni di agrumi, frutta gialla, mandorla e pietra. Uno Champagne radicale, raro e decisamente fuori dagli schemi.

CURIOSITÀ:

BAM! è una delle cuvée più singolari di Benoît e Mélanie Tarlant e nasce da tre antichi vitigni della Champagne oggi estremamente rari: 46% Petit Meslier, 27% Pinot Blanc e 27% Arbane. Il nome richiama proprio queste varietà: Blanc, Arbane e Meslier. Le vigne furono piantate nel 2003 nel lieu-dit Four à Chaux-Sables, a Œuilly, su un versante esposto a nord caratterizzato da sabbie ricche di silice e calcare. La base proviene dalla vendemmia del 26 settembre 2012 ed è completata per circa metà da una Réserve Perpétuelle avviata nel 2007. Le uve vengono pressate delicatamente e fermentano spontaneamente in botti borgognone, senza fermentazione malolattica; seguono circa sei mesi sulle fecce fini. La cuvée viene imbottigliata nell’aprile 2013 e, nella sboccatura documentata del giugno 2024, supera gli undici anni sui lieviti. Nessuna chiarifica, nessuna filtrazione e soprattutto zero grammi di dosaggio: Brut Nature nella sua forma più pura. Tarlant coltiva Champagne a Œuilly dal 1687 ed è oggi una delle famiglie simbolo del movimento dei récoltant-manipulant più rigorosi della Vallée de la Marne.

Tarlant

Tarlant è una delle famiglie storiche della Champagne e una delle realtà che più hanno contribuito, con largo anticipo rispetto alle tendenze contemporanee, alla diffusione di Champagne a dosaggio zero e fortemente legati alla singola parcella. La storia viticola della famiglia viene fatta risalire al 1687 e attraversa oggi dodici generazioni; il cuore del domaine si trova a Œuilly, nella Vallée de la Marne, dove la proprietà ha sede e dove Benoît e Mélanie Tarlant rappresentano l’attuale generazione alla guida dell’azienda.  Il patrimonio comprende circa 14 ettari e si sviluppa principalmente intorno a Œuilly e nei territori vicini della Vallée de la Marne, attraverso un mosaico di parcelle estremamente differenti per esposizione e composizione geologica. È proprio la diversità dei suoli a costituire uno dei punti centrali del pensiero Tarlant: craie, argille, marne, sabbie e componenti silicee vengono considerate elementi capaci di modificare profondamente il carattere del vino, tanto che molte cuvée sono costruite per isolare e rendere riconoscibile uno specifico lieu-dit. In vigneto l’approccio è orientato alla vitalità naturale del terreno, con inerbimento spontaneo tra i filari, lavorazioni superficiali sottofila, concimazioni organiche, sovescio e utilizzo di preparati vegetali ed erboterapia; la potatura viene inoltre affrontata con particolare attenzione ai flussi linfatici della pianta. Un elemento distintivo è il patrimonio ampelografico: accanto a Pinot Noir, Meunier e Chardonnay, Tarlant conserva varietà storiche ormai rarissime come Pinot Blanc, Arbanne e Petit Meslier. Nel lieu-dit Four à Chaux, per esempio, queste tre varietà sono state preservate attraverso selezioni massali piantate nel 2003 e costituiscono la base di BAM!, una delle cuvée più originali del domaine. In cantina la filosofia segue la stessa logica di precisione. Le parcelle vengono vinificate separatamente, la pressatura è delicata e le fermentazioni possono partire spontaneamente, mentre una parte importante dei vini viene lavorata in fûts di rovere borgognoni. La fermentazione malolattica non viene ricercata sistematicamente, così da conservare tensione e acidità naturale; chiarifiche e filtrazioni vengono evitate nelle cuvée più identitarie e gli affinamenti sui lieviti possono diventare estremamente lunghi. BAM!, per esempio, fermenta spontaneamente in legno, rimane sei mesi sulle fecce della vendemmia e utilizza una réserve perpétuelle della stessa parcella avviata nel 2007; un’edizione basata sulla vendemmia 2012 è rimasta oltre dieci anni sui lieviti ed è stata dégorgiata senza dosage. La scelta del Brut Nature è infatti uno dei tratti storicamente più riconoscibili della maison. La celebre Cuvée Zéro nasce dalla volontà della famiglia di dimostrare che uno Champagne ottenuto da uve sufficientemente mature e da vini equilibrati non necessita necessariamente dell’aggiunta di zucchero dopo il dégorgement; da questa impostazione è nata nel tempo un’intera famiglia di Champagne non dosati, compreso Rosé Zéro. Accanto alle cuvée di assemblaggio, Tarlant ha sviluppato una straordinaria collezione di vini parcellari. La Vigne d’Antan nasce da Chardonnay coltivato su sabbie non innestato su portainnesto americano, una condizione rarissima nella Champagne contemporanea; La Vigne d’Or porta invece al centro il Meunier e ne mostra la capacità di produrre vini profondi e longevi; La Vigne Royale esplora il Pinot Noir, mentre Cuvée Louis rappresenta una delle interpretazioni più complesse e storiche della maison. BAM! costituisce infine quasi un manifesto della biodiversità champenoise: Pinot Blanc, Petit Meslier e Arbanne vengono riuniti in uno Champagne Brut Nature proveniente da una singola parcella di Œuilly caratterizzata da calcare e sabbie silicee del Lutetiano. La forza di Tarlant sta proprio nella capacità di mettere insieme due concetti che oggi sembrano modernissimi ma che la famiglia pratica da decenni: memoria e sperimentazione. Da una parte esiste una storia iniziata nel 1687, dodici generazioni e un patrimonio familiare profondamente radicato nella Vallée de la Marne; dall’altra troviamo vinificazioni parcellari, fermentazioni spontanee, réserve perpétuelle, dosaggio zero, recupero dei vitigni dimenticati e un lavoro agronomico orientato alla biodiversità. Benoît e Mélanie Tarlant continuano oggi questa ricerca senza trasformarla in una formula unica: ogni parcella può richiedere una vinificazione differente e ogni vendemmia viene interpretata secondo il proprio equilibrio. È per questo che Tarlant rappresenta una delle espressioni più personali dello Champagne de vigneron: non una maison costruita intorno a uno stile standardizzato, ma una famiglia che utilizza la bollicina come strumento per raccontare suoli, vigne, varietà e tempo, lasciando che sia il territorio di Œuilly e della Vallée de la Marne a rimanere il vero protagonista.