LOUIS ROEDERER

CHAMPAGNE BRUT ROSÉ 2017 IN COFANETTO - LOUIS ROEDERER

Regular price €102,50 Sale price€106,00you save €3,50

Abbinamenti, Il Rosé 2017 di Louis Roederer possiede struttura sufficiente per accompagnare un intero pasto. È splendido con tartare di tonno, ricciola e salmone, sashimi e crostacei, dove la componente iodato-salina del vino crea una naturale continuità con il piatto. La struttura del Pinot Noir permette però di spingersi oltre il classico abbinamento con il pesce: anatra, piccione, vitello rosato e pollame nobile sono compagni particolarmente interessanti, soprattutto quando accompagnati da salse leggere o elementi fruttati. Molto riuscito anche con salmone appena scottato, tonno alla griglia e crostacei importanti come astice e aragosta. La combinazione tra frutto rosso, freschezza e trama gessosa consente inoltre abbinamenti con cucina asiatica non eccessivamente piccante e preparazioni leggermente speziate.
Alcol, 12,5%
Annata, 2017
Denominazione, Champagne AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Pinot Nero 60%, Chardonnay 40%

NOTE SENSORIALI:

Il Rosé 2017 di Louis Roederer è uno Champagne millesimato di grande eleganza, nel quale la maturità del Pinot Noir incontra la tensione minerale dello Chardonnay. Il colore è rosa luminoso, con delicati riflessi ramati e un perlage finissimo e persistente. Al naso emergono fragolina di bosco, lampone e piccoli frutti rossi, presto raggiunti da pompelmo rosa e scorza di agrumi; con l’ossigenazione il profilo diventa più profondo e compaiono sfumature floreali, spezie, cedro, cacao e una sottile sensazione iodato-affumicata. In bocca l’attacco è setoso e avvolgente, con un frutto maturo e concentrato che viene immediatamente attraversato da una freschezza incisiva. La bollicina è delicata, quasi cremosa, mentre la trama del Pinot Noir dona materia senza appesantire il sorso. Progressivamente emerge la componente più minerale dello Chardonnay, con una sensazione gessosa e salina che accompagna il vino fino alla chiusura. Il finale è lungo, teso e raffinato, con ritorni di agrumi, frutti rossi, spezie e leggere note di cacao. Un Rosé gastronomico e profondo, più giocato sulla precisione e sulla tensione che sulla semplice esuberanza del frutto.

CURIOSITÁ:

Il Rosé 2017 nasce esclusivamente dai vigneti di proprietà di Louis Roederer e rappresenta una lettura molto particolare dello Champagne rosato. L’assemblaggio è composto da 60% Pinot Noir e 40% Chardonnay provenienti dalla tenuta “La Rivière”: il Pinot Noir nasce a Cumières, nella Vallée de la Marne, su ripidi pendii esposti a sud con terreni argillo-calcarei poco profondi, mentre lo Chardonnay proviene da Chouilly, nella Côte des Blancs. Roederer utilizza un particolare metodo di “infusione”: il Pinot Noir viene sottoposto a una lunga e delicata macerazione e durante il processo vengono aggiunti i mosti di Chardonnay, permettendo ai due vitigni di fermentare insieme e integrarsi fin dall’origine. Per la 2017 il 29% dei vini è stato vinificato in legno e il 24% ha svolto la fermentazione malolattica; il dosaggio finale è di 8 g/l. La vendemmia si svolse dal 31 agosto al 9 settembre in un’annata particolarmente difficile: dopo un inverno e una primavera caldi e asciutti, dodici notti di gelo tra il 17 e il 29 aprile furono seguite da un’estate umida e da un finale di agosto caldo e quasi tropicale, che impose una selezione estremamente rigorosa delle uve. Proprio per questo Roederer produsse pochissimi millesimati nel 2017: il Rosé fu una delle sole due cuvée Vintage realizzate dalla Maison, insieme al Blanc de Blancs.

Louis Roederer

Louis Roederer è una delle Maison più prestigiose e influenti della Champagne, una storia iniziata a Reims nel 1776 e ancora oggi caratterizzata da un elemento sempre più raro tra le grandi case della regione: l’indipendenza familiare. Quasi due secoli e mezzo di storia durante i quali Roederer ha costruito la propria identità non soltanto attraverso la cantina, ma soprattutto attraverso un rapporto straordinariamente profondo con la terra e con i grandi terroir champenois. Il momento decisivo arriva nel 1833, quando Louis Roederer eredita la Maison e introduce una visione rivoluzionaria per l’epoca. Invece di affidarsi prevalentemente all’acquisto delle uve, comprende che per controllare realmente la qualità è necessario possedere e conoscere direttamente i vigneti. Comincia così ad acquistare parcelle nei territori più vocati della Champagne, a partire da Verzenay nel 1841, costruendo progressivamente uno dei patrimoni viticoli più importanti tra le grandi Maison. Oggi Louis Roederer dispone di circa 250 ettari e oltre 400 parcelle, distribuiti tra Montagne de Reims, Vallée de la Marne e Côte des Blancs. Un mosaico eccezionale di esposizioni, suoli e microclimi che consente alla Maison di seguire direttamente una parte fondamentale della propria produzione e di lavorare ogni vigneto secondo la sua specifica identità. Questa cultura della terra è diventata ancora più centrale negli ultimi decenni. Roederer ha intrapreso un vasto percorso verso agricoltura biologica, biodinamica e pratiche orientate alla rigenerazione dei suoli, lavorando sulla biodiversità e sull'equilibrio naturale delle piante. Una parte molto significativa della proprietà è oggi certificata biologica, facendo della Maison uno dei protagonisti della trasformazione agricola della Champagne contemporanea. La ricerca riguarda anche il patrimonio genetico delle vigne. Attraverso selezioni massali, vivai e conservazione del materiale vegetale proveniente dalle parcelle storiche, Roederer cerca di preservare la diversità delle proprie piante e di costruire vigneti capaci di affrontare il futuro senza perdere il legame con il loro luogo d'origine. La storia della Maison è però inseparabile da Cristal, una delle cuvée più celebri nella storia dello Champagne. Nasce nel 1876 per lo zar Alessandro II di Russia, grande estimatore della Maison, che desiderava una cuvée realizzata espressamente per lui. Venne scelta una particolare bottiglia trasparente dal fondo piatto, immediatamente riconoscibile e destinata a diventare un'icona internazionale. Cristal non rappresenta soltanto il vertice qualitativo della Maison, ma sintetizza perfettamente la filosofia Roederer: partire dalle migliori parcelle della proprietà, seguire personalmente le vigne e ricercare equilibrio, profondità e capacità di evolvere nel tempo. Nel 1974 questa ricerca porta anche alla nascita di Cristal Rosé, proveniente da una selezione ancora più rigorosa di grandi terroir tra Aÿ, Avize e Le Mesnil-sur-Oger. Figura fondamentale della Roederer contemporanea è Jean-Baptiste Lécaillon, Chef de Cave e protagonista di una profonda evoluzione sia viticola sia enologica. Il suo lavoro ha rafforzato ulteriormente l'attenzione verso il suolo, la biodiversità, le singole parcelle e la precisione delle vinificazioni, portando la Maison a leggere ogni vigneto come un ecosistema distinto. Da questa filosofia è nato anche Collection, il progetto che ha sostituito lo storico Brut Premier. Non più semplicemente una cuvée non millesimata costruita per mantenere uno stile identico nel tempo, ma un assemblaggio capace di interpretare ogni nuova vendemmia attraverso l'incontro tra vino dell'anno, vini di riserva e una Réserve Perpétuelle avviata nel 2012. Una scelta che racconta perfettamente la volontà della Maison di evolvere continuamente senza perdere la propria memoria. Nonostante il prestigio internazionale raggiunto, Louis Roederer rimane quindi profondamente legata a una visione agricola e familiare dello Champagne. La grandezza della Maison non nasce soltanto dalle sue cantine o dalla fama di Cristal, ma soprattutto da un patrimonio costruito vigneto dopo vigneto nel corso di quasi due secoli. Louis Roederer rappresenta oggi uno dei punti d'incontro più affascinanti tra la grande tradizione della Champagne e una visione contemporanea della viticoltura: indipendenza familiare, centinaia di parcelle, agricoltura biologica, vecchie vigne e ricerca continua. Una Maison che, nonostante quasi 250 anni di storia, continua a considerare la terra come il vero punto di partenza di ogni grande Champagne.