AZ. AGRICOLA MARTISSIMA

COLLIO DOC "MARTISSIMA" 2023 - AZ. AGRICOLA MARTISSIMA

Regular price €33,50 Sale price€40,00you save €6,50

Abbinamenti, La struttura, la sapidità e la componente aromatica del Martissima 2023 permettono abbinamenti decisamente gastronomici. È splendido con crostacei, pesci al forno, branzino in crosta, baccalà e primi piatti di mare, ma accompagna molto bene anche risotti ai funghi, verdure arrosto e paste con condimenti vegetali. La lieve macerazione e la materia acquisita sulle fecce permettono di spingersi verso carni bianche, coniglio e preparazioni caratterizzate da una componente cremosa. Molto interessante con prosciutto crudo di San Daniele e formaggi di media stagionatura, dove freschezza e salinità alleggeriscono efficacemente il boccone.
Alcol, 13%
Annata, 2023
Denominazione, Collio DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Friuli Venezia Giulia (Italia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Friulano, Ribolla Gialla, Malvasia Istriana

NOTE SENSORIALI:

Il Collio DOC “Martissima” 2023 si presenta con un giallo paglierino luminoso, arricchito da leggere sfumature dorate. Il naso è profondo e progressivo, con pesca bianca, pera matura e mela che si intrecciano a ginestra, fiori di campo e scorza di agrumi. Con l’ossigenazione emergono erbe aromatiche, leggere sfumature di mandorla e una componente minerale molto evidente, tra pietra, sale e sensazioni quasi iodate. Al palato è materico e avvolgente, ma immediatamente attraversato da una freschezza vibrante che ne mantiene il sorso teso e dinamico. La breve macerazione dona maggiore consistenza e una sottile presa tattile, mentre il lungo contatto con le fecce fini costruisce volume senza appesantire. La sapidità diventa progressivamente protagonista e conduce verso un finale lungo, asciutto e verticale, con ritorni di agrumi, pesca ed erbe. Un bianco del Collio complesso ma estremamente vivo, dove profondità e facilità di beva convivono con grande naturalezza.

CURIOSITÁ:

Martissima è il progetto personale di Marta Venica, figlia di Giorgio Venica della storica Venica & Venica, ma nasce nel 2019 con l’intenzione precisa di costruire un percorso autonomo. Dopo gli studi in Viticoltura ed Enologia all’Università di Udine e diverse esperienze internazionali, Marta sceglie di concentrarsi sulle varietà tradizionali del Collio e su vecchi vigneti circondati dalla biodiversità. Questo bianco riunisce Friulano, Ribolla Gialla e Malvasia Istriana provenienti da una vigna di circa sessant’anni sulla collina di Mernico, il paese più settentrionale del Collio, immersa nei boschi e radicata sulla ponca, la tipica alternanza di marne e arenarie di origine marina. Le tre varietà vengono raccolte insieme in cassetta e lasciate una sola notte in pressa con le bucce. La fermentazione parte spontaneamente e si svolge tra tonneau e acciaio; seguono otto mesi sulle fecce fini e più di un anno di bottiglia. In vigna Marta lavora secondo principi biologici, biodinamici e rigenerativi, con inerbimenti permanenti, compost e biofertilizzanti autoprodotti.

Az. Agricola Martissima

Martissima è il progetto personale di Marta Venica, giovane vignaiola friulana cresciuta all’interno di una delle famiglie storicamente legate alla viticoltura del Collio ma determinata a costruire un percorso autonomo, con una propria sensibilità agricola ed enologica. Dopo la laurea in Viticoltura ed Enologia all’Università di Udine, Marta trascorre oltre dieci anni lavorando nell’azienda di famiglia e completa la propria formazione attraverso numerose esperienze e vendemmie fuori dal Friuli e all’estero, arrivando fino al Sud America. Nel 2019 nasce ufficialmente Martissima, inizialmente da appena un ettaro di vigneto a Mernico, nella parte più settentrionale del Collio Goriziano, quasi al confine con la Slovenia. Il progetto cresce progressivamente attraverso l’acquisizione e la gestione di nuovi appezzamenti e oggi raggiunge circa sei ettari, mantenendo volutamente una dimensione artigianale.  Il cuore originario rimane Mernico, un'area appartata e circondata dai boschi nella quale pendenza, ventilazione ed esposizione creano condizioni particolarmente favorevoli a una viticoltura poco interventista. Una delle vigne più importanti ha circa sessant’anni ed è proprio da qui che nasce il Collio Bianco, ottenuto dall’assemblaggio di Friulano, Ribolla Gialla e Malvasia Istriana. Il rapporto con il territorio è centrale: i vigneti del Collio poggiano sulla caratteristica “ponca”, alternanza di marne e arenarie di origine eocenica che si sfalda facilmente e costituisce uno degli elementi fondamentali dell’identità viticola della zona. Marta ha scelto di concentrare gran parte della propria ricerca sulle varietà storicamente legate al Friuli e sulla valorizzazione delle singole vigne, seguendo un'agricoltura biologica affiancata da principi biodinamici e pratiche di viticoltura rigenerativa. I filari vengono mantenuti inerbiti, vengono utilizzati infusi e preparati vegetali e, dove possibile, compost autoprodotto, con l’obiettivo di aumentare fertilità naturale e biodiversità piuttosto che correggere continuamente la pianta attraverso interventi esterni. La stessa impostazione continua in cantina, dove le fermentazioni sono spontanee e l’intervento enologico viene ridotto al minimo, evitando additivi ed enzimi e limitando fortemente l’impiego della solforosa. Il Collio Bianco sintetizza bene questa filosofia: Friulano, Ribolla Gialla e Malvasia Istriana vengono raccolti insieme in cassetta, lasciati una notte in pressa per una delicata macerazione e successivamente fermentano spontaneamente tra tonneau e acciaio; il vino rimane poi circa otto mesi sulle fecce fini e prosegue l’affinamento in bottiglia per oltre un anno. Accanto alla vigna storica di Mernico, il progetto ha sviluppato anche il Vigneto Giardino del Monte, permettendo a Marta di confrontare differenti espressioni del Collio e della ponca attraverso vinificazioni separate. La produzione non si limita però ai bianchi. Il Collio Rosso nasce prevalentemente da Merlot raccolto manualmente, con macerazione a grappolo intero per circa due settimane, affinamento in barrique per una decina di mesi, breve passaggio in acciaio e almeno un ulteriore anno di riposo in bottiglia. Ancora più significativa è la scelta di lavorare lo Schioppettino, o Ribolla Nera, antica varietà friulana dalla buccia spessa che Martissima interpreta attraverso macerazione a grappolo intero e affinamento in barrique. La curiosità di Marta continua inoltre oltre i confini del Collio: durante la vendemmia 2022 in Argentina conosce la vignaiola Paula Michelini e scopre nella Valle de Uco una vecchia vigna di Friulano piantata negli anni Sessanta. Da quell’incontro nasce “La Chica y el Caballo”, progetto comune nel quale le due produttrici vinificano il Friulano nei rispettivi territori, mettendo idealmente in dialogo il Collio e Mendoza attraverso lo stesso vitigno. Martissima rappresenta quindi una delle espressioni più personali della nuova generazione del Collio: un progetto nato nel 2019 da Marta Venica dopo anni di formazione ed esperienza, ma costruito deliberatamente fuori dall’identità dell’azienda familiare. Vecchie vigne, ponca, boschi, biodiversità, agricoltura biologica e rigenerativa, fermentazioni spontanee, macerazioni delicate e lunghi affinamenti diventano gli strumenti attraverso cui interpretare soprattutto Friulano, Ribolla Gialla e Malvasia Istriana, senza rinunciare alla ricerca sui rossi storici del territorio. Il progetto sta continuando a crescere e Marta sta lavorando anche alla realizzazione di una nuova cantina inserita in un contesto agricolo più ampio, immaginato come una vera fattoria nella quale vigneti, animali, orti e biodiversità possano convivere. È proprio questa visione a spiegare meglio il nome Martissima: non soltanto una nuova cantina del Collio, ma uno spazio completamente personale nel quale Marta Venica può mettere in pratica la propria idea di agricoltura e di vino, cercando di intervenire il meno possibile affinché siano la vigna, la varietà e il territorio a determinare il carattere di ogni bottiglia.