E.GUIGAL

CÔTES DU RHÔNE ROUGE 2023 - E.GUIGAL

Regular price €15,90 Sale price€17,00you save €1,10

Abbinamenti, Il Côtes du Rhône Rouge 2023 di E. Guigal è un vino dalla grande versatilità gastronomica, particolarmente indicato per accompagnare una cucina ricca e conviviale, nella quale la componente fruttata, la struttura tannica e le sfumature speziate possano trovare un equilibrio naturale. Lo consigliamo con costolette d'agnello alla griglia, arrosto di maiale alle erbe provenzali, tagliata di manzo e spiedini di carne marinata, piatti nei quali la succulenza incontra la freschezza e la morbidezza del vino. Ottimo con lasagne al ragù, pappardelle al sugo di cinghiale, risotto ai funghi porcini e pasta al forno, preparazioni capaci di valorizzarne la ricchezza aromatica. Per un abbinamento territoriale suggeriamo daube provenzale, cosciotto d'agnello al rosmarino e ratatouille con salsiccia alla griglia, dove le note di pepe ed erbe mediterranee trovano una naturale continuità. Interessante anche con pollo arrosto, anatra alle spezie e formaggi di media stagionatura, come Cantal, Tomme de Savoie e Pecorino. Da provare con una pizza ai funghi e salsiccia oppure con un hamburger di manzo e formaggio stagionato, per un incontro informale ma particolarmente riuscito
Alcol, 15%
Annata, 2023
Denominazione, Côtes du Rhône AOP
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Valle del Rodano (Francia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Syrah 50%, Grenache 40%, Mourvèdre 10%

NOTE SENSORIALI:

Il Côtes du Rhône Rouge 2023 di E. Guigal è un rosso di grande carattere, capace di esprimere la generosità della Valle del Rodano attraverso un equilibrio particolarmente riuscito tra intensità fruttata, struttura ed eleganza. Nel calice si presenta con un rosso rubino profondo e luminoso, attraversato da giovani riflessi violacei. Il bouquet è ricco e invitante, con profumi di mora, amarena, prugna matura e ribes nero, accompagnati da richiami di pepe nero, liquirizia, violetta ed erbe della macchia mediterranea. Con l'ossigenazione emergono sfumature di spezie dolci, sottobosco e delicate sensazioni balsamiche, che contribuiscono a rendere il profilo aromatico articolato e armonioso. In bocca è pieno, succoso e avvolgente, con una struttura generosa sostenuta da tannini maturi e ben delineati. La ricchezza del frutto viene equilibrata da una piacevole freschezza, mentre la componente speziata accompagna una progressione gustativa intensa ma mai eccessivamente pesante. Il finale è persistente, con ritorni di frutti neri, pepe e leggere sfumature mediterranee. Un rosso che interpreta con precisione lo stile della maison Guigal, offrendo una combinazione convincente di profondità, equilibrio e piacevolezza di beva.

CURIOSITÀ:

La Maison E. Guigal nasce nel 1946 ad Ampuis, nel cuore della Côte-Rôtie, grazie a Étienne Guigal, che dopo una lunga esperienza presso Vidal-Fleury decide di fondare una propria attività. Oggi la famiglia, attraverso Marcel e Philippe Guigal, rappresenta uno dei riferimenti assoluti della Valle del Rodano, con una filosofia produttiva che unisce selezione rigorosa delle uve, rispetto delle tradizioni e grande attenzione agli affinamenti. Il Côtes du Rhône Rouge 2023 nasce da un assemblaggio di 50% Syrah, 40% Grenache e 10% Mourvèdre, provenienti da vigneti con un'età media di circa 25 anni, coltivati su terreni molto diversi tra loro, caratterizzati da componenti calcaree, granitiche, sedimentarie e alluvionali. La vinificazione segue metodi tradizionali, con fermentazioni a temperatura controllata e lunghe macerazioni sulle bucce, per favorire un'estrazione equilibrata di colore, aromi e tannini. Una delle particolarità più interessanti è l'affinamento di circa 18 mesi, in parte in grandi botti di rovere, un periodo significativo per un vino di questa denominazione. Questa scelta contribuisce a sviluppare struttura, armonia e complessità, rendendo il Côtes du Rhône di Guigal un riferimento per la capacità di offrire qualità e continuità anche nelle etichette più accessibili della maison.

E.guigal

E. Guigal è uno dei nomi fondamentali della Valle del Rodano e una maison che, pur essendo relativamente giovane rispetto a molte grandi proprietà francesi, ha avuto un ruolo decisivo nel riconoscimento internazionale dei vini della Côte-Rôtie e più in generale del Rodano settentrionale. La storia comincia con Étienne Guigal, nato nel 1909 ad Ampuis e arrivato giovanissimo nel mondo del vino: a soli 14 anni entra nelle cantine di Vidal-Fleury, dove trascorre oltre vent’anni maturando una conoscenza profonda dei ripidissimi vigneti della Côte-Rôtie. Nel 1946 decide di fondare la propria maison ad Ampuis, iniziando un percorso che il figlio Marcel sarà costretto a raccogliere molto presto quando, nel 1961, una grave malattia rende Étienne improvvisamente cieco. Marcel Guigal diventa così il grande artefice dello sviluppo dell’azienda, affiancato dalla moglie Bernadette e successivamente dal figlio Philippe, enologo e oggi responsabile delle vinificazioni, mentre la moglie Eve segue gli aspetti commerciali e di comunicazione. Tre generazioni hanno quindi costruito una delle maison familiari più importanti del Rodano, mantenendo Ampuis come centro assoluto del progetto. Un passaggio fondamentale avviene nel 1995 con l’acquisizione dello Château d’Ampuis, edificio storico affacciato sul Rodano le cui origini risalgono al XII secolo e che diventa la sede simbolica della famiglia; nel 1984 Guigal aveva inoltre acquisito Vidal-Fleury, proprio la maison nella quale Étienne aveva iniziato la propria formazione, scegliendo però di mantenerla come realtà indipendente. Negli anni successivi il patrimonio si amplia attraverso acquisizioni estremamente importanti: Domaine Jean-Louis Grippat e Domaine de Vallouit nel 2001 portano nuove vigne in Côte-Rôtie, Hermitage, Saint-Joseph e Crozes-Hermitage, mentre Château de Nalys, acquisito nel 2017, permette alla famiglia di entrare direttamente anche a Châteauneuf-du-Pape. Il cuore emotivo e qualitativo di Guigal rimane tuttavia la Côte-Rôtie, denominazione spettacolare sviluppata sui ripidissimi pendii che dominano il Rodano intorno ad Ampuis. Qui la Syrah trova una delle sue massime espressioni grazie a suoli di scisti, micascisti, gneiss e graniti e a esposizioni che permettono maturazioni complete pur conservando tensione e freschezza. La Côte-Rôtie viene tradizionalmente distinta tra Côte Blonde e Côte Brune, due settori dalle caratteristiche geologiche differenti che Guigal interpreta attraverso alcune delle bottiglie più celebri dell’intero Rodano. La Côte-Rôtie Brune et Blonde rappresenta l’espressione più ampia della denominazione, mentre Château d’Ampuis nasce da sette parcelle eccezionali e affronta un lunghissimo affinamento in legno. Ma sono soprattutto le cosiddette “La-La” ad aver reso Guigal un nome leggendario: La Mouline, prodotta per la prima volta con l’annata 1966, proviene dalla Côte Blonde e nasce da vecchissime vigne di Syrah co-fermentata con una quota significativa di Viognier; La Landonne, nata nel 1978, proviene invece dalla Côte Brune ed è Syrah in purezza, più potente, scura e austera; La Turque, prodotta dal 1985 dal lieu-dit Côte Brune, combina nuovamente Syrah e una piccola percentuale di Viognier, unendo profondità e straordinaria ricchezza aromatica. Queste cuvée vengono prodotte in quantità minuscole e affrontano tradizionalmente circa 40-42 mesi in barrique nuove, scelta radicale che è diventata parte integrante dello stile Guigal. Il legno occupa infatti un ruolo centrale nella filosofia della maison, tanto che nel 2003 la famiglia ha creato una propria tonnellerie all’interno della proprietà: le barrique vengono costruite direttamente ad Ampuis utilizzando rovere francese selezionato e stagionato per diversi anni, consentendo un controllo estremamente preciso della tostatura e dell’evoluzione dei vini. La stessa attenzione viene applicata alle altre grandi denominazioni del Rodano settentrionale. In Hermitage, Ex Voto rappresenta la selezione di vertice ed è prodotto soltanto nelle annate considerate eccezionali, sia in versione rossa da Syrah sia bianca da Marsanne e Roussanne; Saint-Joseph trova una delle sue interpretazioni più importanti in Vignes de l’Hospice, proveniente da un ripidissimo vigneto granitico che domina Tournon, mentre Condrieu permette alla famiglia di lavorare il Viognier attraverso vini come La Doriane, proveniente da alcuni dei migliori lieux-dits della denominazione e vinificata e affinata in pièces di rovere. Accanto a queste bottiglie rarissime, Guigal ha costruito una produzione molto più ampia che attraversa praticamente l’intera Valle del Rodano: Crozes-Hermitage, Saint-Joseph, Condrieu, Hermitage, Côte-Rôtie, Côtes-du-Rhône e, attraverso Château de Nalys, Châteauneuf-du-Pape. Proprio il Côtes-du-Rhône costituisce uno degli elementi più importanti della filosofia aziendale perché permette di trasferire l’esperienza della famiglia su un vino prodotto in quantità decisamente maggiori, mantenendo un rapporto qualità-prezzo che ha contribuito enormemente alla diffusione internazionale del nome Guigal. La maison lavora quindi contemporaneamente come domaine e négociant-éleveur: alle uve provenienti dal vasto patrimonio di proprietà si aggiungono quelle acquistate attraverso rapporti consolidati con viticoltori del Rodano, ma vinificazione, assemblaggio e lunghi affinamenti rimangono sotto il controllo della famiglia. Oggi Philippe Guigal rappresenta la terza generazione e continua a lavorare accanto a Marcel, mantenendo una filosofia che non ha mai cercato di seguire le mode. Lunghe macerazioni, élevage prolungati, uso importante del rovere per le selezioni più prestigiose e una ricerca quasi ossessiva della maturità caratterizzano vini generalmente profondi, strutturati e costruiti per evolvere a lungo. E. Guigal rappresenta così molto più di una grande maison del Rodano: è la storia di Étienne, partito come giovane cantiniere nel 1924 e diventato produttore nel 1946; di Marcel, che ha trasformato l’azienda familiare in un riferimento mondiale; e di Philippe, che oggi ne continua il percorso mantenendo la produzione ad Ampuis. Dalla Syrah delle ripidissime terrazze della Côte-Rôtie al Viognier di Condrieu, dalla Marsanne e Roussanne di Hermitage fino agli assemblaggi mediterranei di Châteauneuf-du-Pape, la famiglia ha costruito una delle più complete interpretazioni della Valle del Rodano. Ma sono La Mouline, La Landonne e La Turque a sintetizzare meglio l’identità Guigal: tre minuscoli vigneti, tre espressioni differenti della Côte-Rôtie e tre vini diventati simboli internazionali della capacità della Syrah di trasformare geologia, esposizione e tempo in alcuni dei rossi più profondi e longevi del mondo.