ETNA BIANCO DOC 2024 - MASSIMO LENTSCH
Abbinamenti, L'Etna Bianco 2024 di Massimo Lentsch è un vino dalla spiccata vocazione gastronomica, particolarmente adatto alla cucina di mare e alle preparazioni mediterranee grazie alla combinazione tra freschezza, struttura e sapidità. Lo consigliamo con crudi di ricciola, tartare di gambero rosso di Mazara del Vallo, carpaccio di branzino e ostriche, dove la tensione agrumata e la componente salina valorizzano la delicatezza degli ingredienti. Ottimo con linguine alle vongole, spaghetti ai ricci di mare, risotto ai frutti di mare e pasta con le sarde, piatti nei quali la freschezza del Carricante accompagna la ricchezza dei sapori senza sovrastarli. Particolarmente interessante con pesce spada alla griglia, dentice al forno, calamari ripieni e polpo arrosto, soprattutto quando impreziositi da limone, capperi ed erbe aromatiche. La sua struttura permette anche abbinamenti con carni bianche delicate, verdure grigliate, formaggi caprini freschi e ricotta al forno. Per un incontro con la tradizione siciliana suggeriamo involtini di pesce spada, cous cous di pesce e gamberi alla griglia con agrumi.
Alcol, 12,5%
Annata, 2024
Denominazione, Etna DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Sicilia (Italia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Carricante 100%
NOTE SENSORIALI:
L'Etna Bianco 2024 di Massimo Lentsch racconta il versante più luminoso e minerale del vulcano, attraverso un'espressione di grande freschezza, precisione ed eleganza. Nel calice si presenta con un giallo paglierino brillante, attraversato da delicati riflessi dorati. Il bouquet è fine e articolato, con profumi di limone, cedro, mela verde e pera fresca, accompagnati da richiami di fiori bianchi, zagara ed erbe mediterranee. Con l'ossigenazione emergono sfumature di pietra focaia, scorza di pompelmo e leggere sensazioni saline, che conferiscono profondità al profilo aromatico. In bocca è teso, dinamico e di buona struttura, con una freschezza incisiva che accompagna il sorso dall'ingresso fino alla chiusura. La componente agrumata si intreccia a una marcata sensazione sapida, mentre una delicata consistenza avvolgente contribuisce a bilanciare la verticalità gustativa. Il finale è lungo e nitido, con ritorni di agrumi, erbe aromatiche e una persistente impronta minerale. Un bianco che unisce energia e finezza, esprimendo il carattere dei vini etnei attraverso un equilibrio affascinante tra maturità del frutto, freschezza e tensione sapida.
CURIOSITÁ:
L'Etna Bianco di Massimo Lentsch nasce a Feudo Gabelle, nella contrada Calderara Sottana, sul versante settentrionale dell'Etna, nel territorio di Randazzo. Qui, a circa 600 metri di altitudine, il Carricante viene coltivato in purezza attraverso il tradizionale allevamento ad alberello etneo, con una densità di circa 7.000 ceppi per ettaro. Il vigneto si distingue per una particolare composizione dei terreni: sassosi e alluvionali nella parte inferiore, sabbiosi e ricchi di blocchi lavici e depositi vulcanici in quella superiore. Massimo Lentsch ha scelto l'Etna per dare vita a un progetto personale, fondato sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni e sull'identità di un territorio straordinariamente complesso. Le uve vengono raccolte manualmente e sottoposte a una breve macerazione a freddo sulle bucce, seguita da una fermentazione a temperatura controllata e da un affinamento sulle fecce fini con periodici bâtonnage, per arricchire la struttura senza compromettere la freschezza. L'annata 2024 interpreta così il Carricante attraverso un equilibrio tra precisione aromatica, tensione gustativa e carattere mediterraneo, dimostrando come il versante nord del vulcano possa dare origine a bianchi di grande personalità e potenziale evolutivo.
Massimo Lentsch +
Nel versante orientale dell’Etna, tra antichi terrazzamenti lavici e vigneti ad alta quota affacciati sul Mediterraneo, nasce il progetto di Massimo Lentsch, una delle realtà più affascinanti e identitarie del panorama etneo contemporaneo. Dopo una lunga esperienza professionale internazionale, Massimo Lentsch ha scelto di dedicarsi alla valorizzazione di alcuni dei vigneti più vocati del vulcano, con l'obiettivo di produrre vini che fossero la più autentica espressione del territorio e delle sue straordinarie peculiarità. I vigneti si trovano principalmente nei comuni di Castiglione di Sicilia e Randazzo, in contrade storiche caratterizzate da suoli vulcanici di rara complessità, ricchi di sabbie nere, ceneri e rocce basaltiche. Le viti, molte delle quali allevate ad alberello e in alcuni casi ultracinquantenni, crescono tra i 600 e gli 800 metri di altitudine, beneficiando di forti escursioni termiche che favoriscono maturazioni lente e complete. Le varietà protagoniste sono quelle tradizionali dell'Etna: Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio per i rossi, Carricante e Catarratto per i bianchi. La filosofia produttiva di Massimo Lentsch si basa su un profondo rispetto per la natura e sull'intervento minimo sia in vigneto che in cantina. Le pratiche agronomiche seguono criteri sostenibili, le rese sono contenute e ogni vigneto viene lavorato con estrema attenzione per preservarne l'equilibrio naturale. In cantina le fermentazioni sono condotte con grande delicatezza e gli affinamenti vengono calibrati per accompagnare il vino senza mai sovrastare l'identità del frutto e del terroir vulcanico. I vini di Massimo Lentsch si distinguono per eleganza, precisione e una straordinaria capacità di raccontare l'anima dell'Etna. I bianchi mostrano profumi di agrumi, erbe mediterranee, pietra focaia e note iodate, sostenuti da una vibrante tensione minerale. I rossi, dominati dal Nerello Mascalese, uniscono finezza aromatica, profondità e slancio, con sentori di piccoli frutti rossi, spezie, erbe officinali e cenere vulcanica. Bottiglie di grande personalità che interpretano il vulcano con uno stile raffinato, contemporaneo e profondamente territoriale, confermando Massimo Lentsch tra i protagonisti della nuova eccellenza enologica siciliana.