CA' DEL BOSCO

FRANCIACORTA DOCG EXTRA BRUT CUVÉE PRESTIGE "48a EDIZIONE" - CA' DEL BOSCO

Regular price €35,00

Abbinamenti, La Cuvée Prestige 48ª Edizione è perfetta per l'aperitivo, ma ha anche tutta la struttura necessaria per accompagnare un pasto completo. La vediamo benissimo con ostriche, crudi di pesce, tartare di ricciola, gamberi rossi e scampi, dove freschezza e sapidità valorizzano la delicatezza delle materie prime. Molto interessante con fritto misto, tempura e crostacei gratinati, perché la bollicina riesce a ripulire il palato senza coprire i sapori. A tavola funziona altrettanto bene con risotti ai frutti di mare, spaghetti alle vongole, pesce al forno e preparazioni a base di verdure ed erbe aromatiche. Da provare anche con formaggi freschi, mozzarella di bufala e Parmigiano Reggiano non troppo stagionato.
Alcol, 12,5%
Annata, Sans Année
Denominazione, Franciacorta DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Lombardia (Italia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Chardonnay 80,5%, Pinot Nero 18%, Pinot Bianco 1,5%

NOTE SENSORIALI:

La Cuvée Prestige 48ª Edizione è uno di quei Franciacorta che riescono a mettere insieme immediatezza e complessità, senza perdere quell'eleganza che ha reso Ca' del Bosco uno dei nomi più riconoscibili della denominazione. Nel calice si presenta con un giallo paglierino luminoso, attraversato da un perlage fine e persistente. Al naso troviamo mela croccante, pera, pesca bianca e scorza di limone, poi fiori bianchi, mandorla e leggere sfumature di crosta di pane e pasticceria. Con qualche minuto nel bicchiere emergono anche note di agrumi maturi e una piacevole componente minerale. In bocca è fresco, cremoso e molto equilibrato, con una bollicina delicata che accompagna un frutto pieno e succoso. La sapidità dà slancio al sorso, mentre il finale rimane asciutto, pulito e persistente, con ritorni agrumati e una sottile sensazione di mandorla. È un Franciacorta che si lascia bere con grande facilità, ma che allo stesso tempo mostra una precisione e una profondità capaci di renderlo interessante anche a tavola.

CURIOSITÀ:

La Cuvée Prestige è il vino che più di ogni altro racconta la storia di Ca' del Bosco e il percorso intrapreso da Maurizio Zanella in Franciacorta. Le sue origini risalgono al 1976, quando nasce come Franciacorta Pinot, per poi diventare Cuvée Prestige nel 2005. La 48ª Edizione è composta da 80,5% Chardonnay, 18% Pinot Nero e 1,5% Pinot Bianco, provenienti da 245 parcelle di vigneto distribuite in Franciacorta. L'assemblaggio comprende l'88% di vini della vendemmia 2023, il 10% di riserve 2022 e il 2% di riserve 2021. Le uve, raccolte manualmente, vengono selezionate e sottoposte alle particolari “terme degli acini”, un sistema di lavaggio e asciugatura dei grappoli sviluppato dalla cantina. La pressatura avviene in assenza di ossigeno, mentre i vini base fermentano e maturano per circa sette mesi in acciaio. Dopo l'assemblaggio, la rifermentazione in bottiglia è seguita da una permanenza media di 25 mesi sui lieviti. Anche la sboccatura avviene senza ossigeno, grazie a una tecnologia brevettata da Ca' del Bosco. Il dosaggio di appena 1,5 grammi per litro colloca questa edizione nella categoria Extra Brut, valorizzando soprattutto freschezza, precisione e purezza del frutto. È interessante vedere come ogni edizione mantenga uno stile riconoscibile, pur raccontando le caratteristiche delle diverse vendemmie che la compongono.

Ca' Del Bosco

Ca’ del Bosco è una delle realtà che hanno segnato più profondamente la storia della Franciacorta contemporanea. La sua identità nasce dall’incontro tra la visione di Maurizio Zanella, il territorio di Erbusco e una ricerca della qualità portata avanti con un approccio innovativo e rigoroso. Nel corso di oltre mezzo secolo, la cantina ha contribuito a trasformare la Franciacorta in uno dei territori di riferimento del Metodo Classico italiano. La storia comincia nel 1964, quando Annamaria Clementi Zanella, madre di Maurizio, acquista una piccola proprietà immersa tra querce e castagni sulle colline di Erbusco. Il luogo è conosciuto come “Ca’ del Bosc” e dispone inizialmente di appena pochi ettari di terreno. Quello che nasce come rifugio familiare diventerà presto il punto di partenza di un progetto completamente nuovo. È soprattutto Maurizio Zanella a intuire le potenzialità di queste colline. Ancora giovanissimo viaggia in Francia e rimane profondamente colpito dalla cultura vitivinicola della Champagne e della Borgogna. L'attenzione dedicata ai vigneti, la precisione delle vinificazioni e soprattutto la capacità di costruire grandi vini attraverso il tempo diventano riferimenti fondamentali per la sua visione. Tornato a Erbusco, decide di applicare quella sensibilità alla Franciacorta, che all'epoca era ancora un territorio vitivinicolo in piena costruzione. Nel 1968 vengono impiantati i primi vigneti, mentre negli anni successivi iniziano le prime vinificazioni. La scelta è chiara fin dall'inizio: non limitarsi a seguire ciò che già esiste, ma sperimentare continuamente per comprendere fino a dove possa arrivare questo territorio. La svolta verso il Metodo Classico arriva negli anni Settanta. Nel 1976 vengono prodotte le prime cuvée destinate alla rifermentazione in bottiglia e pochi anni più tardi Maurizio Zanella coinvolge nel progetto André Dubois, chef de cave proveniente dalla Champagne. Il confronto tra esperienza francese e territorio lombardo contribuisce a definire progressivamente uno stile personale e soprattutto un metodo di lavoro estremamente preciso. Da questa ricerca nasce quello che nel tempo diventerà il Metodo Ca’ del Bosco, un insieme di procedure sviluppate per proteggere l'integrità delle uve e ridurre al minimo le interferenze durante la lavorazione. Ogni fase viene studiata nei dettagli, dalla raccolta manuale alla selezione dei grappoli fino alla pressatura e ai lunghi affinamenti. Uno degli aspetti più caratteristici è il particolare sistema di lavaggio e asciugatura delle uve prima della pressatura. I grappoli vengono sottoposti a un processo studiato per eliminare impurità e residui presenti sulla superficie degli acini, prima di essere delicatamente asciugati. È una scelta rara nel panorama enologico e rappresenta bene la ricerca quasi maniacale della precisione che caratterizza la cantina. La stessa attenzione nasce però molto prima, nei vigneti. Ca' del Bosco ha sperimentato nel tempo elevate densità d'impianto e una gestione agronomica sempre più accurata, con l'obiettivo di ottenere piante equilibrate e uve capaci di esprimere con precisione le caratteristiche delle differenti parcelle della Franciacorta. Il patrimonio viticolo si è progressivamente ampliato rispetto ai pochi ettari delle origini, diventando un mosaico di vigne distribuite in differenti zone della denominazione. Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco rappresentano le varietà fondamentali per la produzione dei Franciacorta, interpretate attraverso selezioni e assemblaggi differenti a seconda delle caratteristiche delle singole vendemmie. Un ruolo centrale nella filosofia aziendale è riservato al tempo. Maurizio Zanella ha sempre creduto nella capacità del Franciacorta di sviluppare complessità attraverso lunghi periodi di permanenza sui lieviti, spingendosi in alcuni casi verso affinamenti eccezionalmente prolungati. La cantina diventa così non soltanto un luogo di produzione, ma uno spazio nel quale il vino viene lasciato lentamente evolvere. Il simbolo più importante di questa filosofia è la Cuvée Annamaria Clementi, dedicata alla donna dalla quale ebbe origine l'intera storia di Ca' del Bosco. Il nome rappresenta un omaggio alla madre di Maurizio e collega idealmente le espressioni più prestigiose della cantina alla piccola proprietà acquistata nel 1964. Accanto al vino, un altro elemento caratterizza profondamente l'identità della proprietà: l'arte contemporanea. Sculture e installazioni accompagnano il percorso attraverso vigneti e cantina, creando un dialogo continuo tra natura, architettura e creatività. L'arte non viene utilizzata semplicemente come decorazione, ma diventa parte integrante della visione di Ca' del Bosco e del modo in cui la famiglia interpreta il concetto di bellezza. La ricerca continua ha permesso alla cantina di attraversare oltre cinquant'anni di storia senza rimanere immobile. Tecnologie, conoscenze e pratiche viticole sono cambiate, ma il principio è rimasto lo stesso: ogni dettaglio può contribuire alla qualità finale e nulla deve essere lasciato al caso. Oggi Ca' del Bosco è inevitabilmente legata alla storia stessa della Franciacorta. La crescita della cantina e quella della denominazione hanno proceduto parallelamente, trasformando un territorio un tempo poco conosciuto in una delle aree italiane maggiormente identificate con la produzione di Metodo Classico. Da una piccola casa nel bosco acquistata da Annamaria Clementi nel 1964 è nato uno dei progetti più importanti della Franciacorta. Maurizio Zanella ne ha trasformato l'eredità in una ricerca continua fatta di vigneti, innovazione, lunghi affinamenti e arte. Ca' del Bosco racconta così una storia nella quale la qualità non nasce da un singolo gesto, ma dalla cura quasi ossessiva di ogni dettaglio, dalla vigna fino alla bottiglia.