GIN “GIL THE AUTHENTIC RURAL GIN” - VECCHIO MAGAZZINO DOGANALE
Abbinamenti, Gil è un gin che merita di essere scoperto anche al di fuori della miscelazione tradizionale, grazie alla ricchezza delle botaniche e alla sua marcata identità mediterranea. Per apprezzarlo nella sua espressione più autentica consigliamo di servirlo liscio, leggermente fresco, in un piccolo calice da degustazione, aggiungendo eventualmente una scorza di limone per valorizzarne le note agrumate. Nel Gin Tonic trova un abbinamento ideale con una tonica secca e poco aromatica, capace di accompagnare il ginepro senza coprire le sfumature erbacee: una scorza di limone di Rocca Imperiale o un rametto di rosmarino sono sufficienti per completare il drink. Molto interessante anche in un Gin Fizz o in un Tom Collins, dove la freschezza degli agrumi viene ulteriormente esaltata. A tavola accompagna piacevolmente olive, mandorle salate, crostini alle erbe, formaggi caprini e piccoli assaggi di pesce marinato. Da provare anche con tartare di gambero rosso, alici marinate e preparazioni a base di agrumi, dove la componente balsamica e la leggera nota amaricante creano un contrasto particolarmente interessante. È un gin pensato per chi cerca qualcosa di diverso dai profili più convenzionali, capace di trasformare anche un semplice aperitivo in un'esperienza legata ai profumi e ai sapori del Mediterraneo.
Alcol, 43%
Annata, Sans Année
Denominazione, Gin
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.70 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Calabria (Italia)
Temperatura di servizio, 4/6°
Vitigni,
NOTE SENSORIALI:
Gil The Authentic Rural Gin di Vecchio Magazzino Doganale è un gin che racconta il Mediterraneo attraverso un profilo aromatico intenso, balsamico e profondamente legato alla macchia mediterranea calabrese. Nel bicchiere si presenta limpido e cristallino, con un bouquet nel quale il ginepro occupa una posizione centrale, accompagnato da note di agrumi freschi, erbe aromatiche e resina. Al naso troviamo scorza di limone, arancia amara, rosmarino e delicate sfumature floreali, seguite da sensazioni più profonde di macchia mediterranea, spezie e una leggera componente salmastra. In bocca è deciso e avvolgente, con una struttura importante e una trama aromatica che alterna la freschezza degli agrumi alla profondità delle botaniche. Il ginepro rimane protagonista, mentre le note erbacee e balsamiche donano complessità e una piacevole persistenza. Il finale è lungo, asciutto e aromatico, con ritorni di agrumi, erbe selvatiche e una delicata sensazione sapida. È un gin dal carattere riconoscibile, che privilegia l'identità delle materie prime e una personalità mediterranea lontana dalle interpretazioni più convenzionali.
CURIOSITÁ:
Gil The Authentic Rural Gin nasce in Calabria dal progetto di Ivano Trombino, fondatore di Vecchio Magazzino Doganale, una realtà che ha costruito la propria identità attorno alla riscoperta delle botaniche locali e delle antiche lavorazioni artigianali. Il nome richiama il dottor Gil, personaggio della narrazione che accompagna il marchio: un medico di bordo approdato sulle coste calabresi nell'Ottocento, appassionato di botanica e affascinato dalle particolari bacche di ginepro che crescevano a bassa quota. Le protagoniste della ricetta sono proprio queste bacche, insieme ai limoni IGP di Rocca Imperiale, affiancati da agrumi, assenzio romano, angelica, fiori di sambuco, origano, lavanda e altre botaniche mediterranee. La lavorazione segue un'impostazione artigianale, con infusioni delle diverse componenti e una filtrazione effettuata attraverso un semplice panno di lino, che permette di conservare parte delle sostanze aromatiche e spiega l'aspetto leggermente velato, con delicate sfumature paglierine. Con una gradazione alcolica del 43%, Gil rappresenta un'interpretazione profondamente territoriale del gin, nella quale il ginepro incontra il carattere selvatico e agrumato della Calabria.
Vecchio Magazzino Doganale +

Vecchio Magazzino Doganale è il progetto creato in Calabria da Ivano Trombino, una delle figure che negli ultimi anni hanno maggiormente contribuito a riportare l’amaro italiano verso una dimensione agricola, territoriale e contemporanea. L’azienda nasce nella sua forma moderna nel 2016 a Montalto Uffugo, in provincia di Cosenza, ma il nome recupera una storia familiare molto più antica: il Vecchio Magazzino Doganale esisteva realmente già intorno al 1850 ed era gestito da Giocondo Trombino, antenato di Ivano, come attività legata soprattutto al commercio di cereali, sementi, prodotti agricoli e strumenti per il lavoro nei campi. La riscoperta di questa vicenda avviene quando Ivano, cercando di ricostruire la storia del nonno Egidio emigrato in Sud America, entra in contatto con una parte della famiglia rimasta oltreoceano e recupera racconti e documenti relativi al vecchio Magazzino. Da questo materiale nasce l’universo narrativo che ancora oggi accompagna le bottiglie: Jefferson, Roger, Gil e gli altri personaggi legati al Magazzino diventano protagonisti di una storia ambientata nella Calabria di fine Ottocento. Lo stesso Trombino ha però chiarito un punto fondamentale: le ricette attuali non sono antiche formule ritrovate in qualche taccuino, ma creazioni contemporanee sviluppate attraverso lo studio delle botaniche e della liquoristica moderna. È proprio questa distinzione a rendere particolarmente interessante il progetto: il passato costruisce l’immaginario, mentre la Calabria reale costruisce il prodotto. Ivano lavora infatti come un vero ricercatore botanico e nel corso degli anni ha selezionato circa 38 botaniche, in gran parte coltivate direttamente o raccolte spontaneamente sul territorio, creando una vera banca di infusioni separate. Le materie prime vengono lavorate fresche e individualmente, rispettandone stagionalità e caratteristiche aromatiche, prima di essere assemblate nelle differenti ricette. La geografia degli ingredienti attraversa praticamente tutta la Calabria: limoni IGP di Rocca Imperiale, arance dolci e amare provenienti anche dal giardino familiare di Bisignano, bergamotti dell’area di Pellaro, origano di Palombara, rosmarino di Bisignano, cedri, ginepro e numerose altre erbe, radici e agrumi. La raccolta segue il ciclo naturale delle piante e le botaniche vengono lavorate attraverso infusioni idroalcoliche separate, utilizzando gradazioni e tempi differenti secondo la materia prima; il processo complessivo può estendersi per molti mesi proprio perché non tutte le piante raggiungono il momento ideale contemporaneamente. Anche la filtrazione conserva un carattere volutamente artigianale e viene effettuata grossolanamente attraverso panni di lino, evitando di impoverire eccessivamente la componente aromatica degli infusi. Jefferson Amaro Importante è la bottiglia che ha trasformato Vecchio Magazzino Doganale in un nome conosciuto ben oltre i confini calabresi: costruito intorno alla complessità degli agrumi e delle botaniche regionali, nasce con l’intenzione dichiarata di superare l’idea dell’amaro semplicemente digestivo e trasformarlo in un prodotto da meditazione, da gastronomia e da miscelazione di alto livello. Nel 2018 Jefferson ottiene un importante riconoscimento internazionale ai World Liqueur Awards, contribuendo definitivamente alla crescita del progetto. Attorno a Jefferson si sviluppa progressivamente un vero universo di prodotti, ognuno associato a un personaggio e a una differente interpretazione botanica. Roger porta la componente amaricante verso un registro più intenso e austero; Gil trasferisce la stessa filosofia nel mondo del gin, utilizzando botaniche calabresi come ginepro e agrumi; Madame Milù lavora su un profilo aromatico più morbido e speziato; Frack sviluppa ulteriormente il concetto di amaro contemporaneo, mentre le diverse espressioni nate negli anni ampliano il progetto verso bitter, liquori, gin e interpretazioni sempre differenti delle materie prime regionali. Il filo conduttore rimane però sempre lo stesso: partire dalla biodiversità della Calabria e non da aromi standardizzati, accettando persino che la stessa botanica possa presentare caratteristiche differenti da una vendemmia o raccolta all’altra. Vecchio Magazzino Doganale rappresenta così qualcosa di più di un semplice produttore di amari. Ivano Trombino ha recuperato un'attività familiare ottocentesca che originariamente commerciava prodotti agricoli e l’ha trasformata in un progetto contemporaneo capace di raccontare la Calabria attraverso agrumi, erbe, radici e spezie. La forza dell’azienda non risiede quindi in una presunta ricetta segreta del passato, ma nella costruzione di una filiera botanica estremamente precisa e nel lavoro separato delle singole materie prime. Jefferson, Roger, Gil e gli altri personaggi costituiscono l’immaginario attraverso cui questa storia viene raccontata, mentre bergamotto, arancia amara, limone, ginepro, origano, rosmarino e le numerose botaniche raccolte e coltivate sul territorio ne rappresentano la parte concreta. È proprio l’incontro tra questi due mondi – il racconto di un antico Magazzino e una ricerca botanica assolutamente contemporanea – ad aver reso Vecchio Magazzino Doganale una delle realtà più riconoscibili della nuova liquoristica italiana, profondamente calabrese nell’origine ma capace di trasformare l’amaro in un prodotto moderno, gastronomico e internazionale.