METODO CLASSICO DOSAGGIO ZERO SBOCCATURA TARDIVA "NEBOLÉ 120 MESI" 2015 IN ASTUCCIO - TRAVAGLINI
Abbinamenti, È un Metodo Classico di grande complessità e struttura, capace di accompagnare preparazioni gastronomiche importanti ben oltre il tradizionale aperitivo. Lo vediamo benissimo con crudi di mare, scampi, gamberi rossi e tartare di ricciola, dove la freschezza e la sapidità valorizzano la delicatezza degli ingredienti. Particolarmente interessante con capesante scottate, astice al burro, rombo al forno e risotti ai crostacei, piatti nei quali la cremosità della bollicina e la profondità aromatica trovano un equilibrio naturale. La struttura del Nebbiolo permette inoltre di accompagnare carni bianche importanti, come faraona arrosto, cappone e vitello alle erbe, oltre a preparazioni a base di funghi porcini e tartufo bianco. Da provare con formaggi di lunga stagionatura, Comté e Parmigiano Reggiano, abbinamenti capaci di valorizzare le note di frutta secca, crosta di pane e spezie sviluppate durante il lunghissimo affinamento.
Alcol, 12,5%
Annata, 2015
Denominazione, Vino Spumante di Qualità
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 6/8°
Vitigni, Nebbiolo 100%
NOTE SENSORIALI:
Il Nebolé 120 Mesi 2015 di Travaglini è un Metodo Classico di straordinaria complessità, capace di raccontare una delle interpretazioni più affascinanti e insolite del Nebbiolo dell'Alto Piemonte. Nel calice si presenta con un giallo dorato luminoso, attraversato da delicati riflessi ramati e da un perlage finissimo, elegante e persistente. Al naso emergono note di mela cotogna, pera matura, scorza d'arancia e piccoli frutti rossi, accompagnate da sentori di crosta di pane, brioche, mandorla tostata e nocciola. Con qualche minuto nel bicchiere si sviluppano sfumature più profonde di miele delicato, agrumi canditi, spezie fini e pasticceria secca, insieme a una sottile componente balsamica che arricchisce il profilo aromatico. In bocca è ampio, cremoso e strutturato, con una bollicina estremamente fine che accompagna una materia importante, frutto del lunghissimo affinamento sui lieviti. La freschezza rimane sorprendentemente viva e sostiene il sorso, mentre la componente sapida dona tensione e profondità. L'assenza di dosaggio permette di apprezzare senza mediazioni il carattere del Nebbiolo, con un equilibrio particolarmente riuscito tra complessità evolutiva e precisione gustativa. Il finale è lungo, asciutto e persistente, con ritorni di agrumi, frutta secca, spezie e delicate sensazioni minerali. Un Metodo Classico dalla personalità unica, pensato per chi ama le grandi bollicine capaci di evolvere magnificamente nel tempo.
CURIOSITÁ:
Il Nebolé 120 Mesi è una delle espressioni più ambiziose e particolari della famiglia Travaglini, storica protagonista della viticoltura di Gattinara. Nato dal desiderio di esplorare il potenziale del Nebbiolo anche nella produzione di grandi Metodo Classico, questo progetto dimostra come un vitigno tradizionalmente destinato ai rossi possa dare origine a spumanti di straordinaria eleganza e longevità. Le uve provengono dai vigneti dell'Alto Piemonte, ai piedi del Monte Rosa, su terreni di origine vulcanica ricchi di ferro e minerali. Una delle particolarità del progetto Nebolé è la selezione delle punte dei grappoli di Nebbiolo, generalmente caratterizzate da una maturazione più lenta e da una spiccata acidità, qualità preziose per la produzione di basi spumante. Dopo la vinificazione in bianco, il vino affronta la seconda fermentazione in bottiglia e un eccezionale affinamento di 120 mesi sui lieviti, equivalenti a dieci anni. La sboccatura tardiva permette di preservare a lungo il vino a contatto con i propri lieviti, favorendo lo sviluppo di una complessità aromatica particolarmente profonda. Il dosaggio zero, senza aggiunta di zuccheri nella fase finale, lascia emergere con precisione la freschezza e la personalità del Nebbiolo. L'annata 2015, proposta in elegante astuccio, rappresenta una selezione di grande interesse per gli appassionati delle bollicine più originali e longeve.
Travaglini +

Travaglini è uno dei nomi simbolo di Gattinara e dell’Alto Piemonte, una realtà familiare che ha contribuito in maniera decisiva alla valorizzazione del Nebbiolo ai piedi del Monte Rosa. La storia moderna della famiglia inizia negli anni Venti del Novecento, quando Clemente Travaglini comincia a vinificare le uve provenienti dai propri piccoli vigneti e fonda la prima cantina nel centro di Gattinara; dopo di lui prosegue il figlio Arturo, ma la svolta fondamentale arriva nel 1958, quando Giancarlo Travaglini eredita l’azienda e avvia una profonda trasformazione sia in vigneto sia in cantina. Giancarlo comprende con largo anticipo il potenziale di Gattinara e dedica la propria vita allo studio del Nebbiolo e delle differenti parcelle, introducendo nuove pratiche viticole ed enologiche e contribuendo alla crescita qualitativa e alla notorietà internazionale della denominazione. Nello stesso 1958 disegna e brevetta quella che diventerà una delle bottiglie più riconoscibili del vino italiano: la celebre “bottiglia storta” Travaglini, caratterizzata da una particolare curva studiata non soltanto per ragioni estetiche, ma per trattenere naturalmente i sedimenti durante il servizio dei vini più evoluti, mentre il vetro scuro protegge il contenuto dalla luce. Tra il 1958 e il 2004 l’azienda cresce, raggiunge i mercati internazionali e approfondisce sempre più il lavoro sui singoli vigneti; proprio dagli studi condotti in questo periodo nascono etichette destinate a diventare centrali nella storia della cantina, come Gattinara Tre Vigne e Il Sogno. Dal 2004 la guida passa alla quarta generazione rappresentata da Cinzia Travaglini, figlia di Giancarlo, e dal marito Massimo Collauto, che continuano gli investimenti in vigna e in cantina mantenendo intatta la centralità del Nebbiolo; dal 2019 sono entrate stabilmente anche le figlie Alessia e Carolina, quinta generazione della famiglia. Oggi la proprietà comprende 59 ettari, prevalentemente dedicati al Nebbiolo, sulle colline di Gattinara ai piedi del Monte Rosa. È un territorio profondamente diverso dalle Langhe: i suoli sono di antichissima origine vulcanica, rocciosi e ricchi di porfido, granito e ferro, mentre le Alpi proteggono i vigneti dalle correnti più fredde provenienti da nord. Le esposizioni dei versanti, comprese prevalentemente tra sud-est e sud-ovest, e le brezze alpine favoriscono forti escursioni termiche e maturazioni lente, elementi che contribuiscono a definire il carattere del Nebbiolo di Gattinara, generalmente contraddistinto da grande freschezza, tannini fini, note ferrose e minerali e una straordinaria capacità di evoluzione. La filosofia della famiglia parte proprio dalla volontà di intervenire il meno possibile sul vino, cercando di preservare ciò che vigneto e annata hanno prodotto. Le parcelle vengono osservate e vinificate con attenzione alle rispettive caratteristiche e gli affinamenti sono studiati per accompagnare il Nebbiolo senza cancellarne l’identità territoriale. Il Gattinara DOCG rappresenta l’espressione più classica della casa, mentre Gattinara Tre Vigne nasce dall’unione di uve provenienti da tre vigneti differenti, scelti proprio per le caratteristiche complementari dei rispettivi terroir, e si colloca stilisticamente tra il Gattinara tradizionale e la maggiore profondità della Riserva. Il Gattinara Riserva rappresenta invece una delle interpretazioni più longeve e strutturate della produzione, costruita per affrontare lunghi affinamenti e un’evoluzione importante in bottiglia. Il Sogno nasce da un’intuizione completamente differente e utilizza Nebbiolo da uve stramature, mostrando un volto più concentrato e inconsueto del vitigno. La ricerca della famiglia ha portato anche fuori dai confini tradizionali del grande rosso piemontese: Nebolé interpreta infatti il Nebbiolo attraverso il Metodo Classico, dimostrando la capacità della varietà di conservare acidità e tensione anche nella produzione di spumanti di lungo affinamento, mentre Nebbiolo Coste della Sesia DOC propone una lettura più immediata e accessibile del vitigno. Cinzia completa la collezione e rende omaggio alla quarta generazione della famiglia. Sette interpretazioni differenti costruite attorno a un unico grande protagonista, il Nebbiolo, sintetizzano perfettamente la filosofia aziendale. Travaglini rappresenta quindi molto più di una storica cantina di Gattinara: la famiglia ha accompagnato direttamente la rinascita moderna della denominazione, riconosciuta DOC nel 1967 e DOCG nel 1990, continuando a investire in un territorio che per decenni è rimasto lontano dalla notorietà raggiunta dalle Langhe. Dalle prime vinificazioni di Clemente negli anni Venti alla rivoluzione introdotta da Giancarlo nel 1958, fino al lavoro contemporaneo di Cinzia, Massimo, Alessia e Carolina, cinque generazioni hanno costruito la propria identità intorno allo stesso vitigno e alle stesse colline. Oggi Travaglini porta i propri vini in oltre 46 Paesi, ma il centro del progetto rimane Gattinara: 59 ettari, terreni vulcanici, venti del Monte Rosa e Nebbiolo. La celebre bottiglia curva è diventata il simbolo immediatamente riconoscibile della cantina, ma dietro quella forma esiste soprattutto un lavoro iniziato più di un secolo fa e una convinzione rimasta invariata nel tempo: che il Nebbiolo dell’Alto Piemonte, quando interpretato rispettandone territorio, freschezza e naturale eleganza, possa appartenere alle grandi espressioni italiane capaci di attraversare i decenni.