PULIGNY MONTRACHET AOC 2016 - RÉGNARD
Abbinamenti, La maturità e la struttura del Puligny-Montrachet 2016 permettono di andare ben oltre i classici abbinamenti con piatti di pesce semplici. È splendido con rombo e branzino al forno, capesante, astice, aragosta e crostacei accompagnati da salse al burro, dove la cremosità dello Chardonnay trova continuità nel piatto mentre freschezza e sapidità mantengono il palato dinamico. Si presta magnificamente anche a risotti ai funghi, pasta con tartufo bianco, pollame arrosto, faraona e carni bianche preparate con salse cremose. Con l’evoluzione raggiunta dalla 2016 diventano particolarmente interessanti anche gli abbinamenti con Comté, Gruyère e formaggi a pasta morbida non eccessivamente intensi.
Alcol, 13%
Annata, 2016
Denominazione, Puligny-Montrachet AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Borgogna (Francia)
Temperatura di servizio, 12/14°
Vitigni, Chardonnay 100%
NOTE SENSORIALI:
Il Puligny-Montrachet 2016 di Régnard è uno Chardonnay di Borgogna ormai pienamente evoluto, capace di mostrare la naturale eleganza di Puligny attraverso un equilibrio particolarmente riuscito tra ricchezza, freschezza e mineralità. Nel calice il colore è giallo paglierino intenso, oggi impreziosito da riflessi dorati dovuti all’evoluzione. Il bouquet si apre lentamente su limone maturo, mela gialla e frutta a polpa bianca, per allargarsi verso fiori secchi, nocciola, burro e leggere sfumature di vaniglia e tostatura. Con l’ossigenazione emergono sensazioni più mature di miele delicato, frutta secca e spezie, accompagnate da una componente minerale che mantiene il profilo preciso e raffinato. In bocca possiede volume e cremosità, ma senza diventare pesante: la materia dello Chardonnay è sostenuta da una freschezza ancora ben presente e soprattutto da una vena sapida che accompagna il vino per tutta la degustazione. Il finale è lungo e armonioso, con ritorni agrumati, burrosi, tostati e minerali. A dieci anni dalla vendemmia la 2016 si trova in una fase particolarmente interessante, nella quale la componente primaria del frutto incontra ormai chiaramente le sfumature più complesse dell’evoluzione.
CURIOSITÀ:
Il Puligny-Montrachet 2016 di Régnard è prodotto da 100% Chardonnay e nasce nella Côte de Beaune, nel cuore di uno dei territori più celebrati al mondo per i grandi bianchi di Borgogna. Puligny-Montrachet si trova tra Meursault e Chassagne-Montrachet e deve gran parte della propria identità ai terreni calcarei e marnosi che favoriscono vini caratterizzati da tensione, finezza e una spiccata impronta minerale. Questa bottiglia appartiene alla denominazione comunale Puligny-Montrachet AOC e non va quindi confusa con un Premier Cru o con uno dei celebri Grand Cru del territorio. Régnard è una storica maison borgognona fondata nel 1860 e passata nel 1984 alla famiglia de Ladoucette, che ne ha proseguito l’attività mantenendo una produzione distribuita tra differenti denominazioni della Borgogna. Per questa specifica 2016 le informazioni disponibili confermano lo Chardonnay in purezza e una gradazione di 13% vol.; non risultano invece pubblicati con sufficiente precisione dati specifici dell’annata relativi alla parcella di provenienza, alla durata della fermentazione o ai tempi esatti di affinamento, motivo per cui è preferibile non attribuirle dettagli tecnici non documentati. Lo stile mostra comunque chiaramente l’apporto del legno, riconoscibile nelle sfumature burrose, vanigliate e leggermente tostate, mantenute però in equilibrio con la freschezza e la componente minerale tipiche di Puligny.
Régnard +
Maison Régnard è una delle più antiche e prestigiose realtà vitivinicole di Chablis, nel cuore della Borgogna settentrionale, fondata nel 1860 da Zéphir Régnard e diventata nel tempo un riferimento per l'interpretazione dello Chardonnay sui grandi terroir calcarei della regione. La sua storia attraversa oltre un secolo e mezzo di evoluzione della viticoltura borgognona, mantenendo sempre un legame profondo con Chablis e con la particolare identità dei suoi vini bianchi. Un passaggio fondamentale avviene nel 1984, quando la maison viene acquisita dal barone Patrick de Ladoucette, già proprietario dell'omonima tenuta della Loira e figura particolarmente importante nel mondo dei grandi Sauvignon di Pouilly-Fumé. Sotto la sua direzione Régnard conosce una nuova fase di sviluppo, orientata alla valorizzazione delle denominazioni storiche, alla selezione rigorosa delle uve e alla costruzione di una gamma capace di rappresentare differenti espressioni della Borgogna. La sede storica rimane nel centro di Chablis, dove le antiche cantine costituiscono uno degli elementi più caratteristici della maison e testimoniano la continuità con la tradizione locale. Il territorio è naturalmente il grande protagonista della produzione: Chablis si trova nella parte più settentrionale della Borgogna, in un ambiente caratterizzato da clima relativamente fresco e da una geologia dominata da calcari e marne, in particolare dalle celebri formazioni kimmeridgiane, ricche di piccoli fossili marini. Questi terreni, formatisi milioni di anni fa quando l'area era occupata dal mare, rappresentano una delle chiavi per comprendere la personalità dello Chardonnay di Chablis, capace di combinare acidità, precisione aromatica, tensione e una caratteristica sensazione salina. La maison lavora attraverso una selezione di vigneti e conferimenti provenienti dalle principali denominazioni della zona, dal Petit Chablis fino ai Premier Cru e Grand Cru, con l'obiettivo di conservare le differenze tra esposizioni, altitudini e composizioni del terreno.
La filosofia produttiva di Régnard privilegia la purezza dello Chardonnay e la riconoscibilità delle singole denominazioni. La vinificazione si avvale soprattutto di vasche in acciaio inox a temperatura controllata, una scelta che permette di preservare il carattere varietale, la freschezza del frutto e la precisione aromatica, mentre l'affinamento sulle fecce fini contribuisce a sviluppare maggiore profondità e complessità. Il legno non rappresenta l'elemento dominante dello stile della maison, che ricerca piuttosto un equilibrio tra maturità, tensione e trasparenza territoriale. La gamma costituisce un vero percorso attraverso la gerarchia dei vigneti di Chablis: dal Petit Chablis, generalmente più immediato e fragrante, allo Chablis Village, fino ai Premier Cru Fourchaume, Montmains, Vaillons, Montée de Tonnerre e Mont de Milieu, ciascuno caratterizzato da differenti condizioni di esposizione e composizione del suolo. Al vertice si trovano tutti e sette i Grand Cru della denominazione: Les Clos, Bougros, Blanchot, Grenouilles, Les Preuses, Valmur e Vaudésir, interpretazioni nelle quali lo Chardonnay raggiunge livelli superiori di struttura, complessità e capacità di invecchiamento. Una posizione particolarmente importante è occupata dal Grand Régnard, cuvée creata nel 1992 dal barone Patrick de Ladoucette attraverso la selezione di alcune delle migliori parcelle di Chablis. Presentato in una caratteristica bottiglia ispirata ai modelli del XVIII secolo, questo vino è diventato uno dei simboli della maison e rappresenta una lettura particolarmente elegante e immediata dello Chardonnay chablisien. Accanto alla produzione di Chablis, Régnard possiede anche una presenza storica a Beaune, dove la maison dispone di una dimora nel centro cittadino, in Rue des Tonneliers, con cantine risalenti al XVIII secolo. Da qui sviluppa una selezione di vini provenienti da altre importanti denominazioni borgognone, comprendendo espressioni della Côte de Beaune, della Côte de Nuits e della Côte Chalonnaise, con Pinot Noir e Chardonnay interpretati secondo le rispettive tradizioni territoriali. Questa doppia presenza, tra Chablis e Beaune, permette alla maison di rappresentare una parte significativa della diversità della Borgogna, pur mantenendo nello Chardonnay di Chablis la propria identità più riconoscibile. Régnard occupa così una posizione particolare nel panorama regionale: non un piccolo domaine concentrato esclusivamente su poche parcelle, ma una maison storica capace di selezionare e interpretare numerosi cru, conservando una linea stilistica fondata su precisione, freschezza ed eleganza. Dalla fondazione nel 1860 alla nuova fase iniziata nel 1984 con Patrick de Ladoucette, il filo conduttore è rimasto la valorizzazione delle differenze tra i grandi terroir borgognoni. La completezza della gamma, che comprende tutti i Grand Cru di Chablis, la profondità della tradizione enologica e la capacità di produrre vini accessibili nella loro giovinezza ma anche predisposti a lunghe evoluzioni rendono Régnard una delle maison storiche più rappresentative della Borgogna settentrionale, dove lo Chardonnay trova nella craie, nelle marne kimmeridgiane e nel clima fresco di Chablis alcune delle sue espressioni più pure e riconoscibili.