SAKARI JUNMAI SAKE "N°14" - NIHONSAKARI CO.
Abbinamenti, La grande forza del N°14 è la versatilità gastronomica. È eccellente con sushi, sashimi, salmone e pesce, ma l'umami e il carattere cerealicolo permettono abbinamenti particolarmente riusciti con funghi, ramen, gyoza, tempura e preparazioni alla salsa di soia. Interessante anche con pollo, maiale, verdure grigliate e piatti meno tradizionalmente giapponesi, proprio perché la sua aromaticità misurata non entra in competizione con gli ingredienti. Può essere servito freddo o a temperatura ambiente; una leggera temperatura di servizio più alta tende invece ad amplificare la componente di riso e umami.
Alcol, 13%
Annata,
Denominazione, Sakè
Filosofia, Tradizionale
Formato, 720 mL
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Fukuoka (Giappone)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Il Sakari N°14 appartiene alla categoria Junmai ed è quindi prodotto senza aggiunta di alcol distillato. Nihonsakari dichiara ufficialmente un seimai-buai del 75%, vale a dire che dopo la levigatura rimane il 75% del chicco originario. La varietà specifica di riso non viene dichiarata dal produttore, quindi è preferibile non attribuirne una senza conferma. Un distributore italiano riporta una raffinazione al 70%, ma la documentazione ufficiale Sakari e più fonti specializzate indicano 75%: per la scheda terrei quindi quest'ultimo dato.
NOTE SENSORIALI:
Il profilo del Sakari N°14 è volutamente più discreto rispetto a quello di un Ginjo. Al naso emergono delicate sensazioni di riso cotto, cereali e mineralità, accompagnate da sfumature erbacee, floreali e leggermente speziate. Alcune degustazioni evidenziano anche richiami di pera e mela verde, ma è soprattutto la componente cerealicola a definirne l'identità. In bocca è morbido, asciutto e lineare, con una tessitura delicatamente cremosa attraversata dal caratteristico umami del riso. La gradazione contenuta contribuisce alla scorrevolezza, mentre una sottile componente minerale accompagna il sorso verso una chiusura pulita e asciutta. Non ricerca l'intensità fruttata di un Junmai Ginjo: il suo fascino risiede proprio nella semplicità, nell'equilibrio e nella capacità di lasciare spazio al cibo, caratteristiche che lo rendono un eccellente sake da tavola.
CURIOSITÀ:
Il Sakari N°14 Junmai Sake nasce a Nishinomiya, nella prefettura di Hyōgo, dalla storica Nihonsakari, produttore fondato nel 1889 in una delle zone più importanti della cultura del sake giapponese. All'interno della linea Sakari, il N°14 è stato concepito come il sake più essenziale, versatile e gastronomico: meno orientato all'esuberanza aromatica rispetto al N°13 Junmai Ginjo e maggiormente concentrato sulla purezza del riso, sulla morbidezza e sull'umami. La classificazione Junmai, letteralmente legata al concetto di “riso puro”, indica una produzione basata su riso, acqua, koji e lievito, senza aggiunta di alcol distillato. Il grado di levigatura dichiarato direttamente dal produttore è del 75%, quindi durante la lavorazione viene eliminato il 25% della parte esterna del chicco, lasciandone il 75%. La fermentazione permette di conservare un profilo volutamente sobrio e pulito, pensato soprattutto per accompagnare il cibo. Con appena 13% vol., N°14 possiede inoltre una gradazione relativamente contenuta per un sake, caratteristica che ne accentua l'immediatezza e la facilità di servizio. Nihonsakari lo dichiara inoltre senza glutine, senza conservanti e adatto a un'alimentazione vegetariana.
Nihonsakari Co. +
Nihonsakari è una delle storiche maison del sake giapponese, nata nel 1889 a Nishinomiya, nella prefettura di Hyōgo. La sua sede si trova nel cuore di Nada Gogo, territorio che da secoli rappresenta uno dei centri più prestigiosi del Giappone per la produzione di nihonshu. Qui la cultura del sake è profondamente intrecciata con il territorio, grazie alla qualità dell’acqua, alla disponibilità di riso e soprattutto al sapere tramandato da generazioni di maestri birrai. La storia dell’azienda inizia con la fondazione della Nishinomiya Kigyo Company, nata dall’iniziativa di imprenditori locali che volevano contribuire allo sviluppo della città attraverso la produzione di sake. Nel 1897 viene registrato il marchio Nihonsakari, nome destinato progressivamente a identificare l’intera azienda e a diventare uno dei riferimenti della tradizione brassicola di Nishinomiya. Uno degli elementi fondamentali della sua identità è proprio il territorio di Nada. Questa zona è storicamente favorita dalla presenza della celebre acqua Miyamizu, particolarmente apprezzata per la produzione del sake, e dalla vicinanza alle grandi aree risicole della prefettura di Hyōgo. A questo patrimonio naturale si aggiunge la tradizione dei Tamba Tōji, una delle più importanti scuole storiche di maestri birrai del Giappone. Il prestigio raggiunto da Nihonsakari emerge già all'inizio del Novecento. Nel 1913 l'azienda viene scelta per l'imbottigliamento del Sōhana destinato alla Casa Imperiale giapponese. Nel 1915 il sake viene fornito in occasione dell'incoronazione dell'Imperatore Taishō e nuovamente nel 1928 per quella dell'Imperatore Shōwa. Un capitolo particolarmente significativo, che testimonia il livello qualitativo e la reputazione raggiunti dalla casa. Nel corso della propria storia Nihonsakari ha però dimostrato di non voler vivere soltanto della propria tradizione. L'azienda ha investito costantemente nella ricerca e nell'innovazione, sviluppando nuove tecnologie produttive e soluzioni capaci di preservare freschezza e qualità. Già nel 1969 introduce sistemi che permettono di produrre durante tutto l'anno, affiancando progressivamente alla sensibilità artigianale dei tōji strumenti moderni di precisione. La storia della maison attraversa anche momenti drammatici. Nel 1995 il terremoto di Hanshin-Awaji devasta l'area di Kobe e Nishinomiya, causando importanti danni anche alle strutture produttive. Nihonsakari riesce a ricostruire e ripartire, mantenendo la propria sede e confermando un legame con Nishinomiya che rappresenta ancora oggi uno dei fondamenti della sua identità. Nel 2000 l'azienda assume ufficialmente il nome Nihonsakari Co., Ltd., consacrando il marchio che l'aveva accompagnata per oltre un secolo. Nello stesso periodo nasce anche uno spazio dedicato alla divulgazione della cultura del sake, attraverso il quale l'azienda racconta tecniche produttive, storia e tradizioni di Nada. Oggi Nihonsakari rappresenta perfettamente l'incontro tra Giappone antico e contemporaneo. Oltre 130 anni di esperienza, la cultura dei Tamba Tōji, l'acqua di Nishinomiya e il prestigioso legame storico con la Casa Imperiale convivono con una continua ricerca tecnologica e produttiva. Una maison che dal 1889 racconta l'essenza di Nada attraverso uno dei simboli più profondi della cultura gastronomica giapponese: il sake. Riso, acqua, kōji, fermentazione, precisione e tempo diventano così gli elementi di una storia che Nihonsakari continua a custodire e reinterpretare da oltre un secolo.