SAKARI YUZU SAKE "N°21" - NIHONSAKARI CO.
Abbinamenti, Il Sakari N°21 esprime il meglio servito ben fresco oppure con ghiaccio; può essere allungato anche con soda per ottenere un drink leggero e agrumato. A tavola è particolarmente interessante con sushi, sashimi, crostacei, tempura e pesce al vapore, soprattutto quando accompagnati da ponzu o salsa di soia, perché acidità e umami trovano una naturale continuità nel piatto. Ottimo anche con verdure verdi, cucina asiatica agrodolce e pollo all'arancia, mentre sul finale di pasto può accompagnare cheesecake, pound cake e dessert non eccessivamente zuccherini. La sua intensità agrumata lo rende inoltre una base originale per cocktail e aperitivi di ispirazione giapponese.
Alcol, 8%
Annata,
Denominazione, Fruit Sakè
Filosofia, Tradizionale
Formato, 700 mL
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Fukuoka (Giappone)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, La base del N°21 è costituita da Junmai Sake, quindi sake prodotto a partire da riso senza aggiunta di alcol distillato, al quale viene unito yuzu giapponese proveniente da Kochi e Kagoshima. Nihonsakari specifica un dettaglio fondamentale della lavorazione: viene impiegato l'intero frutto, compresi polpa, semi e buccia, così da trasferire alla bevanda tutte le diverse sfumature aromatiche dello yuzu. Una fonte distributiva specializzata riporta per la base Junmai un seimai-buai del 75% e una leggera aggiunta di zucchero.
NOTE SENSORIALI:
Nel bicchiere mostra una tonalità giallo chiaro luminosa, mentre il profilo aromatico è immediatamente dominato dallo yuzu. Emergono cedro, mandarino, limone e pompelmo, accompagnati da sensazioni floreali e dalla componente più delicata del riso fermentato. Il sorso è morbido e piacevolmente dolce, ma la dolcezza viene immediatamente bilanciata dalla vivace acidità dello yuzu e dalla sua caratteristica vena amaricante. È proprio l'utilizzo dell'intero frutto a renderne il profilo più complesso: alla succosità della polpa si aggiungono la fragranza degli oli essenziali della scorza e una sottile nota amara che rende la chiusura fresca e invitante. La base Junmai aggiunge rotondità e umami, evitando che il N°21 diventi semplicemente un liquore agrumato. Con appena 8% vol. il sorso rimane leggero, fragrante e incredibilmente scorrevole, giocato continuamente sul contrasto tra dolce, acido, amaro e umami.
CURIOSITÀ:
Il Sakari Yuzu Sake N°21 di Nihonsakari nasce a Nishinomiya, nella prefettura di Hyōgo, dall'incontro tra la tradizione del sake e uno degli agrumi più rappresentativi della cultura gastronomica giapponese: lo yuzu. Alla base della ricetta c'è un Junmai Sake, arricchito utilizzando il frutto intero – polpa, semi e scorza – con l'obiettivo di catturarne non soltanto la componente profumata, ma anche la caratteristica acidità e quella sottile nota amaricante che distingue lo yuzu da limone, mandarino e pompelmo. Nihonsakari seleziona esclusivamente yuzu provenienti dal sud del Giappone, in particolare dalle prefetture di Kochi e Kagoshima, territori particolarmente rinomati per la qualità di questo agrume. Il risultato non va interpretato come un semplice sake aromatizzato: tecnicamente il N°21 viene classificato anche come liquore a base di Junmai Sake e yuzu, con una gradazione contenuta di appena 8% vol. La morbidezza del sake e il suo naturale umami incontrano così l'intensità agrumata del frutto, dando vita a una bevanda fresca, moderna e profondamente giapponese. Il N°21 ha inoltre ottenuto la medaglia d'oro ai TEXSOM International Wine Awards 2021, confermando la qualità di un prodotto pensato per rendere il mondo del sake immediato anche a chi vi si avvicina per la prima volta.
Nihonsakari Co. +
Nihonsakari è una delle storiche maison del sake giapponese, nata nel 1889 a Nishinomiya, nella prefettura di Hyōgo. La sua sede si trova nel cuore di Nada Gogo, territorio che da secoli rappresenta uno dei centri più prestigiosi del Giappone per la produzione di nihonshu. Qui la cultura del sake è profondamente intrecciata con il territorio, grazie alla qualità dell’acqua, alla disponibilità di riso e soprattutto al sapere tramandato da generazioni di maestri birrai. La storia dell’azienda inizia con la fondazione della Nishinomiya Kigyo Company, nata dall’iniziativa di imprenditori locali che volevano contribuire allo sviluppo della città attraverso la produzione di sake. Nel 1897 viene registrato il marchio Nihonsakari, nome destinato progressivamente a identificare l’intera azienda e a diventare uno dei riferimenti della tradizione brassicola di Nishinomiya. Uno degli elementi fondamentali della sua identità è proprio il territorio di Nada. Questa zona è storicamente favorita dalla presenza della celebre acqua Miyamizu, particolarmente apprezzata per la produzione del sake, e dalla vicinanza alle grandi aree risicole della prefettura di Hyōgo. A questo patrimonio naturale si aggiunge la tradizione dei Tamba Tōji, una delle più importanti scuole storiche di maestri birrai del Giappone. Il prestigio raggiunto da Nihonsakari emerge già all'inizio del Novecento. Nel 1913 l'azienda viene scelta per l'imbottigliamento del Sōhana destinato alla Casa Imperiale giapponese. Nel 1915 il sake viene fornito in occasione dell'incoronazione dell'Imperatore Taishō e nuovamente nel 1928 per quella dell'Imperatore Shōwa. Un capitolo particolarmente significativo, che testimonia il livello qualitativo e la reputazione raggiunti dalla casa. Nel corso della propria storia Nihonsakari ha però dimostrato di non voler vivere soltanto della propria tradizione. L'azienda ha investito costantemente nella ricerca e nell'innovazione, sviluppando nuove tecnologie produttive e soluzioni capaci di preservare freschezza e qualità. Già nel 1969 introduce sistemi che permettono di produrre durante tutto l'anno, affiancando progressivamente alla sensibilità artigianale dei tōji strumenti moderni di precisione. La storia della maison attraversa anche momenti drammatici. Nel 1995 il terremoto di Hanshin-Awaji devasta l'area di Kobe e Nishinomiya, causando importanti danni anche alle strutture produttive. Nihonsakari riesce a ricostruire e ripartire, mantenendo la propria sede e confermando un legame con Nishinomiya che rappresenta ancora oggi uno dei fondamenti della sua identità. Nel 2000 l'azienda assume ufficialmente il nome Nihonsakari Co., Ltd., consacrando il marchio che l'aveva accompagnata per oltre un secolo. Nello stesso periodo nasce anche uno spazio dedicato alla divulgazione della cultura del sake, attraverso il quale l'azienda racconta tecniche produttive, storia e tradizioni di Nada. Oggi Nihonsakari rappresenta perfettamente l'incontro tra Giappone antico e contemporaneo. Oltre 130 anni di esperienza, la cultura dei Tamba Tōji, l'acqua di Nishinomiya e il prestigioso legame storico con la Casa Imperiale convivono con una continua ricerca tecnologica e produttiva. Una maison che dal 1889 racconta l'essenza di Nada attraverso uno dei simboli più profondi della cultura gastronomica giapponese: il sake. Riso, acqua, kōji, fermentazione, precisione e tempo diventano così gli elementi di una storia che Nihonsakari continua a custodire e reinterpretare da oltre un secolo.